n.f. Amerigo Terenzi

Questo sito, nato il 14 dicembre 2008, è dedicato ad Amerigo Terenzi papà di “Paese Sera”.

 

Sono molti i giornalisti che hanno studiato nella grande Scuola di giornalismo che è stata

 Paese sera”.

Quei ragazzi (di cui scoprirete i nomi navigando nel sito) oggi effettuano la loro

professione nelle varie testate giornalistiche nazionali, nelle televisioni, nello

sport, e nel mondo dello spettacolo.

 

Il video http://www.youtube.com/watch?v=VCOluYwFfVA

 

Dal  libro di Edo Parpaglioni.. “C’era una volta Paese Sera………”

                                                 L’avventura di un giornale diverso.

 

E' la storia di "Un Giornale Diverso"  che ha contribuito a far crescere la

Democrazia nel nostro paese. E' la storia di un gruppo di lavoratori, appassionati

che pensavano l'Italia potesse cambiare.  

La proprietà come noto, era di una società del Pci. Considerato si, Organo

fiancheggiatore, tuttavia noi non ci chiedevamo, di fronte a un fatto, 

come la penserà il partito?  Ma più semplicemente:

come ci muoviamo noi di Paese sera? Siamo stati appassionati, curiosi,

magari un sgangherati negli ultimi tempi, certamente poveri. ma resta tuttora

forte per chi ci ha lavorato , l'orgoglio di un'appartenenza.  (Edo)

 

 Mi ricordo, si, io mi ricordo........

Sono entrato a “Paese sera” negli anni 60 come fattorino.

nel 1970  ho iniziato a lavorare al fotografico, curando

l’archivio-foto  per 24 anni  fino al 1994, data della sospensione

delle pubblicazioni di “Paese sera”.

 

Perché questo sito?  Per amore, solo per amore…”

Roberto Puglielli  

 

    

n.f. il tesserino del giornale (1970)                                                                  n.f. Roberto (2008) 

Per Contattarmi……. news.marameo@gmail.com

Un grazie di cuore, a tutti  i giornalisti, i poligrafici e gli amministrativi,

che mi hanno inviato foto storiche, contribuendo a tenere viva la memoria

della nostra bellissima avventura…

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Caro Roberto,

ho appena ricevuto l'e-mail con il tuo lavoro su "Paese Sera". Una grande emozione!

Ho "sfogliato" solo alcune pagine e ho voluto subito inviarti questa risposta.

Leggerò il tutto con grande attenzione e ti farò sapere. Se posso contribuire ad arricchire

la "story" in qualche modo fammelo sapere.

Accidenti che bella soddisfazione. Per te e, di rimbalzo, per tutti coloro che hai voluto

ricordare con grande impegno. E "Quel c'era una volta un giornale..." con cui

Il Messaggero ha aperto una delle due finestre dedicate a "Paese Sera" fa venire i brividi.

Ciao e a presto. E un grande abbraccio per tutto ciò che stai facendo.

Arnaldo Agostini (11 feb. 2009)

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Carissimo Roberto, è un piacere ritrovarti. In realtà avevo già visto e visitato il tuo sito

qualche giorno fa, dopo la segnalazione di Giuseppe Toti, “arrabbiatissimo” dopo aver notato

che c’era la mia foto e non quella sua e di Stefano Barigelli.

Gli ho spiegato che evidentemente non aveva lasciato il segno. Ho poi detto anche a

Enrico Testa, oggi in Rai, del sito e sicuramente avrà navigato. Vado velocissimo perché ho

il tg che incombe, grazie mille per la mail e….

….non perdiamoci di vista. Cercherò di dare un’occhiata al materiale che ho, tieni presente

che sicuramente ho qualche raccolta di Paese conservata.

 Un abbraccio 

Marco Alcini (8 gennaio 2009)

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Carissimo, che bello che qualcuno abbia pensato di mettere sul web un po' della vita del

nostro giornale. Io, forse, non ti ho neanche conosciuto bene, ma, teniamoci in contatto.

Ciao,

Fernanda Alvaro (7 gennaio 2009)

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Ciao

Mi chiamo Giovanna Antonelli e anche io mi posso definire una "figlia" di paese sera…

Era il 93 e Paese Sera è stata la mia prima vera esperienza giornalistica. Sono entrata come

stagista: venivo dalla LUISS e venni inserita nella redazione Società con massimo conte.

È stata un'esperienza bellissima e formativa: e andò così bene che dopo lo stage mi venne

proprosto un contratto con la redazione Area Metropolitana , il capo era Andrea Di Leo.

Rimasi lì finche putroppo il giornale chiuse….

Beh adesso continuo a fare la giornalista e lavoro a rainews 24.

Negli anni ho incontrato di nuovo tanti colleghi che sono passati per questo meraviglioso

giornale. Il mio grande maestro Pino Bianco che putroppo non c'è più: grazie a lui sono

diventata professionista. Mi presentò a Claudio Fracassi ed entrai nella redazione di

Ultime notizie”, altra esperienza fondamentale per la mia carriera. Poi ho alvorato a

Vespina Edizioni”: e li ho ritrovato Stefano Pacifici e Teresa Corsaro. E qui alla rai

c'è Mario Papetti, Marina Cocozza e con me a rainews Patrizia Morgani.

Nell'elenco dei dipendenti non ci sono… eppure c'ero. C'ero anche io, ovviamente non

ero professionista ero collaboratrice  (pur stando in redazione tutto il giorno….)

Saluti

E' stato bello leggere la tua paese sera story….

Giovanna Antonelli ( 4 giugno 2009)

 

ciao roberto!

grazie per il tuo interessamento... Lo sai? scavando nei ricordi sono riuscita ad inquadrarti bene.

Pensa che all'epoca del mio primo stage, era il 93, come ben sai Internet non esisteva e quindi

tu e il tuo archivio eravate un tesoro prezioso. Beh, mi capitò di dover fare una pagina speciale

su Mandela e De Clerck che all'epoca avevano vinto il nobel per la pace... e non avrei potuto

scrivere un rigo senza il tuo aiuto prezioso!!!! All'epoca avevo capito che eri innamorato del tuo

lavoro e di quel giornale.. e quello che stai facendo ora ne è la dimostrazione. ti abbraccio!!

Giovanna Antonelli ( 4 giugno 2009)

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caro Roberto,

vorrei partecipare a questa tua inziativa con servizi nuovi, di denuncia che potrebbero essere

di attualità dando notizie fresche ai cittadini, insomma , farlo rivivere con le nostre forze, e

poi chi ci ama ci segue perchè la tua inziativa è stata veramente grande.

il mio numero di telefono è: ………….

così ti dico a voce le idee che ho per la testa. Chiamamiiiiiiiiiiiiii.

Un abbraccio,

Giuseppe Arnone ( 14 feb. 2009)

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Ciao Roberto,

è proprio un bel lavoro!

Mancano un po' di nomi ma in confronto a quelli che hai messo è ben poca cosa. Provo ad

aggiungerne qualcuno man mano che mi vengono in mente. Papà mio, tanto per cominciare,

Nello Aurizi da affiancare al mitico Franco Fatone. Osvaldo , Aldo Quaglierini, Pina De Luca

Pina di Lena e il suo compagno Sergio Lironcurti.

Ciao, un abbraccio.

Giorgio Aurizi ( 14 feb.2009)

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bello il sito, un piacere rivedere tanti amici. Allo sport c'ero anch'io, ho fatto anche il capo

fino alla prima chiusura quando eravamo alla galleria Ina, complimenti.

Stefano Barigelli (17 dicembre 2008)

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Ciao Roberto,

Gregorio Catalano mi ha detto di questo sito. Un pomeriggio di nostalgia. Per quanto mi

riguarda, una piccola inesattezza: dopo il grande Spadini sono stato io il "vaticanista" di

Paese Sera, fino alla chiusura del 1983; e  successivamente al Tg3 fino al 2000. Sono

approdato in Rai nel 1986, dopo tre anni di disoccupazione nera e grazie ad una sentenza

del Pretore del Lavoro. Sandro Curzi mi ha aiutato e poi lanciato, oltre che come cronista

del Papa, negli anni del crollo del socialismo all'Est: Polonia,Cecoslovacchia, Ungheria.

Le mie basi erano solide, quelle di Paese Sera, appunto. Erano altri tempi e non ci si

sentiva soli.

Grazie per il lavoro che hai fatto.

Carlo Benedetti (13 gennaio 2008)

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Caro Roberto, ti ho ritrovato per caso Grazie per lo splendido lavoro  che hai fatto.

Sono orgoglioso di aver lavorato in quel grande giornale.

Ti abbraccio,

Vito Biello  ( 24 feb. 2008)

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Caro Paese Sera,

forse tu non ti ricordi di me, ormai sono passati tanti anni da quando, bambina, mi capitava

di trovarmi nei tuoi uffici di via dei Taurini 19 al seguito del mio papà che lavorava per te.

Si chiama Virgilio Briotti, ed è stato tuo dipendente dal 1960 fino a metà degli anni ’70

lavorando prima alla sala telescriventi, poi in altri uffici (anche alla sala posta).

Ho saputo da un mio collega di lavoro dell’esistenza di questo sito e scorrendo l’elenco dei

dipendenti pubblicato ho visto che il suo nome non c’è.

Certo, con tutte le persone che, nel corso della tua storia, si sono avvicendate qualche

nome può sfuggire.

Io credo che al mio papà, ormai novantacinquenne, farebbe piacere essere incluso in

quell’elenco, si sente ancora parte di Paese Sera ed era molto contento quando sembrava

che, nel novembre scorso, le pubblicazioni sarebbero riprese.

Scusa se ti ho disturbato,  ti ringrazio e spero di poterti ritrovare in edicola…..  manca

proprio un giornale come te.

A presto

Rita Briotti ( 18 giugno 2009)

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Caro Roberto, sono Gregorio  Catalano, ti ricordi ?, quello che fece quel famoso gol  al

torneo dei giornali: giocavamo con la maglia dell’Unità e in otto contro undici battemmo

l’Ansa al  campo Roma. Scherzi a parte, ti scrivo per ringraziarti del sito. Non puoi nemmeno

immaginare le emozioni che quelle immagini mi hanno dato. I miei dieci  anni a Paese Sera

valgono più di tutti gli altri messi insieme: ho lavorato alla Gazzetta dello Sport, al Messaggero

ed ora sono al Corriere della Sera. Se ti capita, vienimi a trovare in piazza Venezia 5

( il telefono è………

 Tanti auguri di buon anno e un abbraccio,

Gregorio  Catalano (21 dicembre 2008)

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Robertooo..grazie per la bella iniziativa! cercheremo di diffonderla ampiamente.

Una cortesia puoi aggiungere nel box dedicato a Roidi anche me tra i cofondatori di Lavorare,

oltre Agostini? E puoi dire sotto il mio nome che sono attualmente giornalista parlamentare e

che ho lavorato in cronaca a Roma prima che caporedattore a Rieti? Grazie ancora e scusa la

rottura (ma te la sei cercata...).

Un abbraccio

Luciano Cerasa ( 30 dicembre 2008)

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Caro Puglielli, voglio ricordarmi a te che hai fatto questo bel lavoro su Paese Sera.

Sono Ivano Cipriani, entrai a Paese come collaboratore nel 1956 e fui assunto come critico

televisivo (nonchè responsabile di un paio di pagine alle Provincie) nel 1958, in qualità di

praticante. Divenni professionista nel 1960. Ne sono uscito da prepensionato nell'81. Ho

successivamente collaborato, ancora come critico televisivo al Paese Sera di Agostini e

Foa. Tra il 1960 e il 1981 sono stato sempre critico televisivo e responsabile di questo

settore, ho dato vita e redatto il Supplemento RadioTv (che andava anche all'Ora), sono

stato caposervizio agli spettacoli (1968-1971), editorialista e inviato e saltuariamente critico

cinematografico e teatrale. Paese Sera è il pezzo più importante della mia vita. (Dopo il 1981

ho lavorato come docente universitario di ruolo, prima alla Sapienza e poi a Roma tre,

insegnando comunicazioni di massa. Pensionato nel 98 ho diretto l'Ufficio stampa dell'Istituto

Universitario di Scienze Motorie di Roma e ne sono uscito nel 2003. Adesso ho ottantadue

anni e tre nipotini.Collaboro a un paio di riviste.

Grazie per il lavoro che hai fatto.

Un abbraccio,

Ivano Cipriani ( 5 marzo 2008)

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Caro Roberto, sono entrato all'editrice Il Rinnovamento nel 1972. Non ero soltanto al Tritone,

ma a Via dei Taurini con Spicciariello alla direzione commerciale e con Terenzi. Ho seguito i

Grandi servizi di Paese Sera (libri), Caro Anno Nuovo, sono stato responsabile dello Speciale

Viaggi, del Cambiacquista, ho seguito i lanci delle redazioni locali di Perugia e Terni, Firenze

e Napoli. Mi dimisi nel 1980 prima della grande crisi.

Non ti conosco, non ti ho conosciuto in quegli anni, mi fa piacere che ricostruiate la memoria

di Paese Sera, è un pezzo importante anche della mia vita.

Se senti di nuovo Claudia Terenzi salutala da parte mia. Ho un ricordo nitido di Amerigo come un

ricordo drammatico del'assemblea a via dei Taurini quando Cervetti ci annunciò che era finito

il ruolo strategico di un giornale fiancheggiatore. Era piccolo Cervetti e parlò sopra un bancone.

Io ho continuato il mio mestiere di comunicatore. Sono a Grosseto, responsabile della

comunicazione per la Provincia.

Dovrei avere molto materiale in archivio di quegli anni. Te lo fornirò in digitale.

Mi emoziona pensare che il mio, il nostro giornale potrebbe tornare in edicola.

Ho imparato molto in quegli anni, Un patrimonio di conoscenza accumulato accanto a tante

grandi persone. Sono in contatto con Bruno Manfelotto che è direttore de Il Tirreno e ha

casa a Capalbio. E tante altre cose...tantissime.

Un abbraccio.

Massimo Cipriani (12 gennaio 2008)

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Caro Roberto, mi ha fatto enorme piacere reincontrarti su Facebook e ho apprezzato molto

la tua iniziativa. Ti ricordo sempre nel posto più bello di tutta la redazione, l'archivio, dove

riuscivi sempre a trovare la foto giusta per tutte le esigenze, anche quelle più strane che mi

venivano in mente. E poi andavo da Franca per creare le pagine. Mi piacevano gli scontorni.

. e le facevo impazzire. Ma ci divertivamo anche tanto! Ora sto in un'agenzia e il lavoro è tutto

diverso, molto meno creativo e meno coinvolgente...

Un affettuoso saluto

Teresa Corsaro ( 14 gennaio 2009)

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Caro Roberto,

Posso dire di aver cominciato la mia carriera giornalistica nel glorioso  Paese Sera .

L’emozione è stata forte nel rivedere tanti visi che avevo quasi dimenticato.

Ricordo, che Paese sera era così povero, che quasi bisognava pagare per lavorarci.

Complimenti, veramente forte il tuo sito.

Maurizio Costanzo ( 16 dicembre 2008)

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Ciao Roberto,

sono la figlia di Turbine Corvesi (lui non c'è più) di Paese Sera che lavorava insieme a

Renato Annini in officina e a Vincenzo Pietrini.

E' stata una grande emozione rileggere la storia di Paese Sera...che è poi la nostra storia.

Noi siamo cresciuti alla Gate, con i compagni che ci facevano festa e tutto si svolgeva in  un

clima affettuoso, solidale. Erano altri tempi ed era gente vera.

Grazie per l'emozione da parte di tutta la mia famiglia.

Nadia Corvesi ( 18 giugno 2009)

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Intanto complimenti per il sito. C'è tanto cuore in questa ricostruzione che ha il sapore

dell'amarcord e che racchiude un pezzo importante della storia dell'informazione in Italia

e della nostra vita. Capisco anche la difficoltà di ricostruire tutto e, quindi, non prendere

come critica quello che dirò a proposito della presenza dell'edizione napoletana di Paese Sera.

Citare per la redazione napoletana i soli Sergio Gallo, Eleonora Puntillo e Franco Nocella

mi sembra un po' poco. Non faccio altri nomi, ma ce ne sarebbero tanti ancora  che

meriterebbero di Essere citati.

Sono entrato a Paese Sera il primo febbraio 1979 come responsabile dell’edizione notte di

Napoli del giornale, e dopo un anno fui nominato capo della cronaca di Napoli che ho mantenuto

fino all’annuncio della chiusura, durante l’autogestione e infine nella fase gestita dalla cooperativa.

A parte questo, nel giornale e fuori ero conosciuto non solo come una firma, così come capita a

tanti colleghi della carta stampata, ma anche con il mio volto perché Peppino Fiori, che, come sai,

veniva dalla Rai, volle le rubriche settimanali con le foto di chi le curava, e io ebbi l’onore di

vedere durante tutta la sua direzione la mia foto sul giornale accanto alla testatina “Qui Napoli”.

Lasciai il giornale nel 1988, quando, dopo una lunga resistenza, mi resi conto che si era esaurita

anche l’ultima possibilità di mantenere in vita il giornale. Mi dimisi senza avere alcun posto di

lavoro pronto, perché volli che il rapporto con il giornale si mantenesse limpido e trasparente,

tant’è che solo nel maggio 1990 fui assunto al Mattino. Per la redazione di Napoli passò il fior

fiore di giornalisti, tante furono le tensioni ma quante belle pagine di giornalismo furono scritte

in quegli anni. Io, pur non dimenticando nulla, amo sempre ricordare il meglio di quella lunga e

irripetibile esperienza. Ti saluto con cordialità.

Matteo Cosenza  ( 21 gennaio 2009)

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Caro Roberto,

non puoi immaginare con quanto piacere ti ho risentito.

Sono stato tutto il pomeriggio a "rivivere" parte della mia vita emozionato come raramente

mi capita.

Ti sono personalmente grato e credo che lo saranno tutti i compagni d'avventura che avranno

occasione di fare questo dolce e un nostalgico viaggio. Solo per amore...solo per un giorno:

riproviamoci! Ciao, a presto.

Luigi D’Ulizia ( 23 dicembre 2008)

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Carissimo,

Anche io sono stato a Paese Sera dal 1960 al 1983. Mi hai dimenticato , ma  non importa ,

semplice disguido. Sistemami per benino.

Quanto prima ti invierò la  foto del mio tesserino di Paese Sera ed una foto stupenda di una

manifestazione con lo striscione  di Paese Sera. Se credi opportuno puoi contattarmi al n….

Grazie di quello che hai fatto. E' stupendo.

Alfonso Di Frischia ( 21 dicembre 2008)

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Ho scoperto con molto piacere il sito su Paese Sera.

Io fui chiamato da Stefano Pacifici in cronaca e poi (pochissimo!) in spettacolo. Dovevano

essere gli anni 1991-94.

Nelle foto ho riconosciuto tutti i vecchi amici che ora ho finalmente ritrovato grazie a Facebook!

Di professione, non faccio il giornalista (a parte qualche collaborazione), ma il docente

universitario. Eppure conservo con molto affetto e simpatica il ricordo di quegli anni!

Un caro saluto

Alessandro Di Profio ( 1 marzo 2009)

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Caro Roberto, figurati, quali bacchettate. Stai facendo un lavoro prezioso per la memoria di

molti. Comunque, sono stato a Paese Sera nel 1992 (dopo un precedente periodo di

collaborazione da Firenze) come vice capocronista (assunto solo gli ultmi tre mesi, ma direi

che poco importa) per la cronaca nera e giudiziaria.

In seguito sono andato a "Prima Comunicazione", sono stati al gruppo Giunti, editore in

proprio con alcuni amici, direttore del "Corriere di Firenze" e della "Voce di Rovigo" e

dal febbraio del 2008 di nuovo a "Prima".

Un abbraccio

Cristiano Draghi ( 11 gennaio 2009)

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Caro Puglielli, leggo (segnalatomi da mia figlia) il tuo paeseserastory. Per chi, come  me (e

come te) è entrato in quella magia fatta di professionalità ed entusiasmo, ripercorrerne le

vicende, ricordare persone e fatti, è stato un tuffo nella memoria e nella nostalgia.

 Non posso che farti i complimenti per questo lavoro che a distanza di anni testimonia un

amore che non finisce mai.

Negli ultimi tempi,  ho avuto modo di rinfrescare la memoria con vecchi colleghi e figure

storiche come Pucciarelli, Magagnini, il povero Parpaglioni, Lenzi, Petrovich...Gli anni più

gloriosi e ruggenti di via dei Taurini. Dopodichè è cominciata la discesa...

Per quanto mi riguarda vorrei fare una piccola precisazione: al Corriere Adriatico sono

diventato direttore responsabile nel 1997(alla morte di Paolo Biagi) e poi direttore editoriale,

fino al momento della pensione nel 2001. Successivamente, per 2 anni,direttore di Lombardia

Verde, importante mensile di categoria della Regione.

Comunque caro Roberto, di nuovo complimenti. Vedo dalla foto che anche tu da pischelletto

col baffino hai messo su la barba bianca. Teniamoci strette le memorie perchè noi abbiamo

cose da raccontare con orgoglio, in questo paese sempre più di merda. Ciao.

Sesto Egidi ( 16 gennaio 2009)

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Caro Roberto,

E’ stato un  bel tuffo nel passato e nei ricordi; accidenti come passa il tempo. sì ho una foto

del tempo della crisi, sto dietro uno striscione del consiglio di fabbrica di paese sera ai tempi

in cui l'inps ancora non ci dava la cassa integrazione. devo solo trovare il tempo di farla mettere

in uno scanner e poi te la mando via mail. io continuo a lavorare nel mondo della pubblicità e ne

avrò ancora per una decina di anni... se va bene. ciao, a presto.

Roberto Fachechi ( 13 gennaio 2009)

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Caro Roberto, sono Giorgio Fasan figlio di Italo.

non è facile darti del lei, per via del comune "amore" e riconoscimento che ognuno di noi ha e

deve avere per una testata come Paese Sera che non solo rappresenta più di ogni altra testa

gran parte della storia del giornalismo italiano ma che fa parte dell'immaginario di noi "ragazzi

di quegli anni" che avevamo un sogno: la possibilità di un mezzo di comunicazione che

raccontasse quello che altre testate non volevano e non  "potevano" raccontare.

Mio padre Italo è stato tra i fondatori di quel "giornale di via 4 novembre", con Tommaso Smith

(grande direttore de Il Paese) e tanti altri allora giovani e intraprendenti giornalisti, che come

giustamente racconti, sono oggi nel fulcro del giornalismo italiano...certo gli anni gloriosi di

Paese Sera, una sorta di Quarto Potere nostrano, sono finiti da anni ed è giusta ed importante

l'opera di memoria che hai messo in piedi. Io ho diverso materiale fotografico di quegli anni ed

ho sopratutto la memoria di molti aneddoti di quegli anni. Negli anni '50 con la famiglia ci

trasferimmo al Villaggio dei Cronisti sulla Cassia e lì continuai ad avere contatto con la storia del

giornalismi italiano (Coen, Tamburello, Capriotti ecc.)...Meno di trent'anni dopo fui tra i 68

fondatori de La Repubblica di Eugenio Scalfari, come dire: la storia si ripete. Diversi giornalisti

di quegli anni d'oro del giornalismo italiano li ritrovai più adulti, ed anche io ero più adulto delle

mie memorie, proprio nel quotidiano di Piazza Indipendenza (Giorgio Signorini, Giorgio Rossi,

Fausto De Luca ecc). E siccome la storia non smette mai di ripetersi oltre vent'anni dopo

La Repubblica, mio figlio Gabriele è tra il gruppo che "rimette in piedi" La Rinascita, storico

giornale fondato da Palmiro Togliatti...

Questo è un primo approccio e ti chiedo di avere l'onore ed il piacere di dare un contributo per

arricchire la memoria di Paese Sera. Dimmi se ritieni, come fare.

Un caro saluto e grazie

Giorgio Fasan  ( 7 feb. 2009)

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Grazie per il tuffo in un bruttissimo, splendido, indimenticabile passato.

Mimmo Ferretti ( 15 dicembre 2008)

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Salve, sono Maurizio Fiasco. Ho collaborato a Paese sera dal 1983 al 1989, curando una

rubrica settimanale (usciva il lunedì) dedicata ai problemi e alla vita interna ai corpi militari

e di polizia ("Il cittadino in uniforme"). Barbara Minniti mi ha segnalato la vostra iniziativa,

che mi restituisce sia un ricordo nostalgico e sia una voglia di ritrovare le persone che

appartennero a quel bellissimo gruppo.

Come posso fare? Grazie e un caro saluto.

Maurizio Fiasco ( 21 gennaio 2009)

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caro roberto,

mi ha cercato oggi una studentessa milanese per una tesi su Paese Sera e mi ha segnalato

il sito. L'ho visto e mi sono commosso. Hai fatto un grande lavoro, da cui emerge il tratto

fondamentale del giornale: era una comunità in cui la solidarietà di idee e di vita superava

le gerarchie. Un collettivo così non poteva che essere libero.

Vorrei che mi chiamassi a questi numeri: ……………..

Un caldo abbraccio,

Claudio Fracassi ( 31 marzo 2009)

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ciao, Roberto

il sito mi piace e penso che il lavoro da te fatto si assolutamente fantastico. i colori sono

quelli di Paese Sera ed è organizzato bene, le uniche cosa che non mi piace sono le scritte

deformate "Paese Sera story" "sede di via del Tritone" ecc , ma se fosse perfetto, mi

ruberesti il mestiere!

Baci,

Franca Gazzola ( 2 feb. 2009)

 

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Caro Puglielli,

ho studiato anch'io alla scuola di Paese Sera dove sono stato assunto nel 1961 in cronaca di

Roma dopo due anni di volontariato . Ho poi fatto il vicecapocronista con Walter Buzzoli

(ho una bella foto con Luca Giurato e Claudio Fracassi ai loro inizi) e il vice caporedattore

con D'Amico-Lenzi-Petrovich.Ne sono uscito nel 1968 per passare, nel 1974, al Messaggero

(dove ho ritrovato Eric Salerno) come vicecapocronista e poi caporedattore.Ho conosciuto

quasi tutti i colleghi da te citati, più qualche altro che hai dimenticato come Alfredo Orecchio

e la sua Oretta Bongarzoni o Ermanno Rossetti, l'usciere che arrivò urlando dalle

telescriventi allo stranzone open space  dei caporedattori con l'Ansa che annunciava la morte

di Kennedy. Insomma sono stato in quella scuola per 11 anni.Peccato risultare assente!

Comunque grazie per il bel documento che con un minuzioso lavoro hai messo in rete.

Un cordiale saluto,

Alberto Giuliani ( 4 feb.2009)

 

Caro Roberto,

grazie per l'aggiornamento. Ho anch'io la bella pagina del  "Com'eravamo" (1993) con il pezzo

di Livi e la foto-gruppo scattata sul terrazzo di Via dei Taurini.  Per arricchire il file, farò

scannerizzare e ti nvierò un altro paio di foto "storiche" Quella ghiotta , come ti ho già

accennato, ritrae una visita di studenti in cronaca,ci sono io che come vice capocronista li

catechizzo, e,ai miei fianchi, Luca Giurato e Claudio Fracassi alle prime armi. Quanto a me,

lasciato da qualche anno Il Messaggero con la qualifica di caporedattore dell'ufficio centrale,

attualmente   insegno come docente-tutor alla Scuola superiore di giornalismo della Luiss

Guido Carli, di cui è presidente Paolo Graldi.

Grazie, e  ancora complimenti.

Alberto Giuliani  ( 4 feb. 2009)

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Ho lavorato a Paese Sera dal 1970 al 1986, fino al 79 sono stato in spedizione durante la

produzione notturna (capo ufficio diffusione Spartaco Gigliarelli), nel Marzo 79 sono stato

assunto dall'editrice "Il Rinnovamento" e per circa due anni ho ordinato l'archivio delle

copie arretrate nell'appartamento in Via dei Caudini, in seguito trasferito in diffusione, nella

sede di Via Tiburtina, insieme a Gigliarelli,  Ranucci, Silvi, Barani, Pascucci e altri. Nel

Gennaio 1983 sono tornato, con tutto l'ufficio, in Via del Tritone. Ho lasciato Paese Sera nel

Luglio dell'86 per andare a Repubblica. Attualmente lavoro nel Gruppo L'Espresso e sono

Ispettore di Tipografia. Mio padre era Cataldo, a Paese Sera dal 1956 al 1979 come autista

e meccanico. Ciao,

Tonino Giuliani  ( 19 marzo 2009)     

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Carissimo, il sito è fenomenale, non ti nascondo che mi hai quasi fatto piangere.

All’epoca ero un ragazzino e l’esperienza a Paese Sera è stata bella e indimenticabile.

Ti abbraccio calorosamente,

Luca Giurato  ( 16 dicembre 2008)

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Caro Roberto, hai fatto davvero un bel lavoro! Quanti ricordi, soprattutto belli, il mio vero

inizio e collaudo, dopo gli anni alla BBC. Rimane, Paese Sera, la mia scuola fondamentale.

Resta una mia grande esperienza personale e un patrimonio senza pari del giornalismo

(ridotto com'è oggi!).

Caro Roberto, ammiro la tua passione per quel gran pezzo della nostra vita e ti ringrazio

delle parole eccessivamente generose che mi hai riservato. Sono contento anche delle altre

adesioni alla tua meritoria opera.

Paese Sera era sì un giornale povero rispetto a quelli del capitale, ma aveva dietro un grande

partito e un grande paese.

Appena ho un minuto - giro l'Italia presentando i miei documentari video su situazioni di

guerra, di rivoluzioni e di crisi e anche i miei libri in proposito - cerco qualche foto e ti mando

le 30 righe. Ottimo Roberto, grazie degli aggiornamenti e complimenti per la risonanza del

tuo gran bel lavoro.

Con affetto e ammirazione,

Fulvio Grimaldi ( 4 gennaio 2009)

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Caro Roberto, ti ringrazio molto e con te tutti i colleghi per l'invito alla bella festa che state

per celebrare il 3 aprile. Purtroppo io non posso venire considerando la mia età. Per di più

io vengo raramente a Roma, perché  passo la maggior parte del mio tempo a Cortona.

Ho apprezzato molto  il tuo sito e sono contento che abbia scatenato la nostalgia dei giornalisti

e dei poligrafici che hanno lavorato con noi tanti anni fa. Davvero è stata una grande stagione

e più il tempo passa più risalta, per virtù di contrasto con gli anni tristi che stiamo vivendo.

Tanti auguri a te e a tutti gli altri per il 3 aprile e per tanti anni e decenni che seguiranno.

Mario Lenzi ( 23 marzo 2009)

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Caro Roberto complimenti per questa titanica opera di memoria che hai costruito. Sono il

direttore del Quotidiano della Basilicata e spero che un giorno trovi uno che documenti i

miei giornali con la tua stessa passione.

Sto lavorando all'ipotesi di un libro su Carlo Rivolta, che per breve tempo lavorò a Paese Sera.

Se mi puoi aiutare tu o qualcuno che lo conosceva bene te ne sarò grato. Complimenti ancora.

 Mi piacerebbe conoscerti a prescindere dalle mie ricerca.

Un caro saluto

Paride Leporace ( 7 giugno 2009)

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Mi chiamo Luciano Luongo, sono un giornalista professionista di 43 anni, addetto stampa del

Comune di Pontedera. So che per il giornale non è stata una cosa epica.... ma per me resta un

grande onore..: anche io sono stato collaboratore di Paese Sera.

Ho collaborato per l'edizione fiorentina - giudata da Piero Meucci - del quotidiano nel 1987-1988

(fino a quando non divenni corrispondente dell'Unità da Pisa). Mi occupavo di università e scienza.

Ma il mio pezzo più importante rimase una intervista (una esclusiva in occasione della lavorazione

a Pisa del film "Il piccolo Diavolo") a Roberto Benigni che fu pubblicata il primo giorno della

rinnovata edizione fiorentina ( mi pare nel febbraio del 1988).

Se riparte Paese Sera sarei lieto di collaborare ma non sono alla ricerca di lavori diversi da quello

che faccio a Pontedera dove sono assunto come addetto stampa a tempo indeterminato.

Cordiali saluti, ti ringrazio tantissimo.

Luciano Luongo ( 12 feb. 2009)

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Ciao, mi chiamo andrea mataldi e mio padre Amedeo ha lavorato con la gate a paese sera

dal 1977 credo, fino a quando poi paese sera e l'unità si staccarono e lui rimase in via dei

taurini con l'unità. Lavorava in pubblicità e poi ai correttori di bozze. Io ho riconosciuto

qualche nome di quelli che ho visti sul sito.

Ti ricordi mio padre amedeo mataldi?

Ciao e grazie. Il sito è bellissimo.

Andrea Mataldi ( 11 feb. 2009)

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"Ciao, Ho visitato il sito dedicato al 'Paese'. E' splendido, complimenti. Ho visto anche le

foto della riunione alla Garbatella. Peccato non averlo saputo. Ho passato a Paese sera gli

anni del mio noviziato e forse anche i piu' divertenti della mia carriera.  E della testata resto

innamorato. Ho ancora tutti i numeri su cui ho scritto coinservati in un polveroso baule a

casa di mia madre. E' stata davvero un'emozione vedere il mio nome tra quelli di chi ha

partecipato all'avventura di un giornale unico. Sebbene io sia arrivato nell'ultima fase, quella

un po' piu' povera. E' vero, volevamo cambiare il mondo. Forse non ci siamo riusciti. Ma

neanche il mondo ha cambiato noi. E questa mi pare gia' una bella vittoria. Ti abbraccio e ti

ringrazio per il regalo. E alla prossima riunione stai sicuro che ci saro'."

Un abbraccio,

Gianluca Maurizi ( 13 aprile 2009)

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Sei grande, Robbe'. E' vero, è stato bello esserci.

Se puoi stai appresso a Giorgio Aurizi al quale ho affidato alcune , per me, preziose fotografie-

Quella con Berlinguer potrebbe anche comparire sul Paeseserastory

ciao,

Sandro Mazzerioli ( 6 aprile 2009)

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Carissimo Roberto,  su segnalazione di Arnaldo Del Papa sono appena entrato nel sito...

e solo per una decina di minuti...  Prima di chiudere il pc mi premuro di mandarti questa mail –

Intanto il mio più caloroso abbraccio con i piu sinceri e commossi complimenti...  col solo

rammarico di notare che mi hai dimenticato...!!!!  d'altra parte sono stato solo il PRIMO

dimafonista...., piccolo, brutto e nero.Ti aggiungo che i 62 sono suonati anche per me eh!!! 

Un abbraccio caloroso..

Massimo Menna ( 12 feb. 2009)

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caro roberto, sono ben contenta delle reazioni. paese sera era un giornale che tutti abbiamo

amato, altrimenti forse avremmo guardato altrove ben prima delle sue tante chiusure...

intanto ho aperto su facebook un gruppo di ex. ne ho beccati per ora solo 4, ma cresceranno.

purtroppo non ho nulla della vecchia redazione, neanche una foto! e pensare che abbiamo

cominciato con buzzoli che veniva a ostia tutti i giorni e poi continuato da soli per tanti anni...

chissà, forse qualcosa uscirà fuori...intanto complimenti per il tuo lavorone e un caro abbraccio.

Barbara Minniti ( 7 gennaio 2009)

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Caro Roberto,

ho trovato per caso il sito su paese sera, e l'ho trovato davvero geniale, il fatto di ritrovare

così tanti documenti di un pezzo importante di storia italiana è davvero una cosa molto

importante per me. Mi presento, mi chiamo Maria Luna Nobile, sono un architetto,

dottoranda, sono nata in provincia di Salerno, ma vivo a Napoli. Ho visto e riconosciuto

in una delle foto uno zio di mia nonna, il capocronista Enzo Branzoli Zappi. Purtroppo lo

conosco solo attraverso i racconti dei miei familiari, dato che ho 27 anni e sono troppo

giovane per averlo conosciuto. Credo che lei lo abbia conosciuto, visto che in quegli anni

anche lui lavorava al giornale. E sarei molto lieta se mi dedicasse un attimo di tempo per

aiutarmi a ritrovare del materiale su di lui, foto, o anche ricordi e parole, solo per poter

ricostruire una piccola parte della mia grande famiglia. Mia nonna sarebbe stata molto

contenta di poter rivedere suo fratello su internet, cosa che aveva ampiamente anticipato,

la potenza di questo strumento è tale da poter riuscire a mettere in contatto persone da un

capo all'altro del mondo. E lei aveva uno spirito libero e molto avanguardista, credo proprio

come suo fratello.

Grazie comunque per avermi dedicato del tempo.

Aspetto una sua risposta,

Cari saluti

Maria Luna Nobile ( 24 feb. 2009)

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Caro Roberto ti invio alcune immagini fatte per Paese Sera.

Hai fatto un lavorone complimenti.

Massimo Novelli (30 gennaio 2009)

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Grande roberto, m'hai fatto ricordare un sacco di belle cose e di belle pagine.

Grande scuola, il vecchio paese, verissimo, oggi sono il direttore del quotidiano Il Romanista

e le foto so' tutte digitali, ma ricordo benissimo quelle vecchie buste giallastre di paese, piene

di scotch e di foto in bianco e nero...

Stefano Pacifici ( 26 dicembre 2008)

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Ciao Roberto sono Mario Papetti, ho visto solo oggi, 28 dicembre, il sito che tu hai creato

sul nostro grande grandissimo giornale. Ho provato una grande emozione e non ti nascondo

che mi sono venute le lacrime agli occhi. Grande emozione anche per averti "rivisto", per

aver avuto tue notizie e questo vuol dire che la Grande famiglia di Paese Sera c'è ancora.

Continua in questa tua splendida iniziativa e conta anche sul mio contributo. Con l'occasione

ti mando i migliori auguri di buon 2009. Se vuoi contattarmi, mi farebbe molto piacere sentirti,

il mio cellulare è…. Ti abbraccio fraternamente... la Rai, purtroppo, non è il nostro giornale.

Mario Papetti ( 28 dicembre 2008)

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Caro Roberto,

navigando su internet ho trovato il link al sito che hai creato su Paese Sera.

Il sito è ben documentato e ci sono tanti particolari (comprese le foto) che non conoscevo.

Puoi immaginare che emozione leggere anche di mio papà.

Come lui fece con il libro, la testimonianza di quegli anni irripetibili è, prima ancora che pura

ricognizione, un atto di orgoglio e di passione per un esperienza indimenticabile di cui essere fieri.

Grazie e se trovo ulteriore documentazione te la invio.

Un abbraccio

Loredana Parpaglioni ( 9 marzo 2009)

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Ti ho riconosciuto nelle foto caro Roberto. Deliziosa iniziativa. Non poteva che venire da un

brillante "cenerentolo" di una grande testata e una grande scuola che si chiamava Paese Sera.

Anch'io sono orgoglioso di averne fatto parte, seppure nei capitoli finali, quando ormai era al

suo declino. Ma ricordo con grande passione quel periodo, indimenticabile, che in qualche

modo sei riuscito a riportare nel presente. Te ne sono grato e ti saluto con grande affetto.

Raul Passaretti ( 31 dicembre 2008)

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Vorrei tanto ringraziarti per il lavoro fatto.

Anche io ho lavorato al Paese  sera (quattro anni alla redazione di Ostia come fotografo 1972-76,

sei mesi come usciere al terzo piano con Piacentini e Tigellino1976 e quattro anni alla GATE

in amministrazione con Enzo Fortini1977-80).

Ancora grazie.

Guglielmo Persichini ( 30 dicembre 2008)

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Ciao Roberto,

Sono Antonella Piperno quella che stava in cronaca. Comunque complimenti, ci hai fatto fare un

tuffo nel passato e anche venire un bel po' di nostalgia. Io adesso sono a Panorama,

professionalmente più tranquilla di sicuro, ma non mi diverto mica come ai tempi di Colli Aniene....

Un abbraccio,

Antonella Piperno (8 gennaio 2009)

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Guarda che se allo sport metti floriana bertelli e ti dimentichi di valerio piccioni, francesco padoa,

Stefano barigelli, di luca prosperi… non fai un buon servizio alla nostra memoria…

A presto, Grazie per l'iniziativa.

Luca Prosperi ( 23 gennaio 2009)

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Ho visto il sito. Che commozione. Un abbraccio fraterno.

Gianni Ranieri ( 25 aprile 2009)

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Ciao Roberto,

Sono Cesare Ranucci Ti ricordi di me? Ho lavorato a Paese Sera alla diffusione con Gigliarelli

Anche tu come Parpaglioni non mi nominate nella storia di Paese Sera ma io ho dei ricordi

Bellissimi e sono ancora orgoglioso di aver partecipato a quel gruppo di lavoro ti prego

d'inserirmi nella lista e di contattarmi.

Io sono in contatto con Dulizia, Brignardelli e a volte Malizia Mi piacerebbe fare una rimpatriata.

Ciao

Cesare Ranucci ( 22 gennaio 2009)

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Caro Roberto,

Come stai? Dalla tua foto sul sito si direbbe molto bene.

Davvero molto carina questa idea del sito su Paese Sera. Tra quelli del mio "periodo",

l'ultimo purtroppo, la cosa sta girando molto. E anch'io ho un paio di foto che mi piacerebbe darti.

Te le posso mandare via mail? E poi: ma tu sei a Roma? Potremmo prenderci un caffè, uno

di questi giorni.

Un abbraccio e a presto.

Giampaolo Roidi ( 28 gennaio 2009)

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Sono Fabrizio Roncone, non so se ti ricordi di me (io, di te, sì): arrivai a Paese Sera alla fine

del 1983, avevo 19 anni, e lì sono diventato adulto e giornalista. Lavorai in cronaca, seguivo

la nera, prima con Sandro Mazzerioli, poi con Walter Buzzoli (i due capocronisti). Quindi

passai allo sport. Mi farebbe piacere comparire in questa redazione, quella dello sport

(eravamo un gruppo di ragazzi che invece di prenderli, i buchi, li dava). Dopo essere stato

chiamato all’Unità, nel 1990, ed esserci rimasto fino al 1998, sono passato al Corriere della Sera.

come mi avevi chiesto, ecco qui la mia foto: mi sono caduti un po’ di capelli e sono anche passati

molti anni… Quanto alla biografia (pur avendo cominciato in cronaca, preferirei essere inserito

nella redazione sport): a Paese Sera dal 1984 al 1989. Dopo la chiusura, passa all’Unità, dove

rimane otto anni. Dal 1998 lavora al Corriere della Sera, dove è inviato speciale.

Grazie. Sei stato davvero grande a inventarti questo sito.

A presto,

Fabrizio Roncone ( 26 dicembre 2008)

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Caro Roberto, ho visto con piacere questa ricostruzione della storia di Paese Sera.

Sono rimasto sorpreso, però, dalla mancanza di ogni riferimento a mio padre Michele Salerno.

Non soltanto è stato a lungo uno degli editorialisti autori di Ventiquattro ore, capo del servizio

esteri e inviato, vice direttore responsabile, ma ha avuto un ruolo, come molti ricorderanno,

nel tenere in piedi il giornale quando gli avvenimenti di Budapest e poi di Praga hanno visto

l’esodo di molti giornalisti. Ti ricordo anche che dopo aver lasciato la direzione a fianco di

Fausto Coen è passato al consiglio d’amministrazione dal quale si è dimesso per non firmare

le lettere di licenziamento di numerosi dipendenti dopo il fallimento di Stasera, impresa

editoriale voluto da Terenzi e per la quale, alla fine, ha pagato Paese Sera.

Io ho trascorso 10 anni a Paese Sera prima di passare a Il Messaggero e di quel periodo –

dal ‘58 al ‘67 – ho un ricordo splendido.

Ciao

Eric Salerno ( 15 dicembre 2008)

 

Caro Roberto, ti ringrazio per quanto hai fatto. Sono appena rientrato a Roma per una boccata

d’ossigeno (una settimana) dopo tre settimane di guerra Israele-Gaza. Una annotazione.

A Paese Sera ho fatto soprattutto il cronista (e per quello venni assunto al Messaggero)

anche se scrivevo di tanto in tanto di altre cose. Forse sarebbe meglio spostarmi in blocco

dagli esteri alla cronaca. Se ci riesco in questi giorni cercherò le foto vecchie da mandarti.

Un saluto caro.

Eric Salerno ( 17 dicembre 2008)

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Ciao Roberto, sono Andrea Santini (Paese Sera 1969 - 1985). Arnone ha incontrato Enrico Singer

e gli ha detto del sito, e insieme mi hanno chiamato. Ho passato più di un'ora sul tuo sito

(bellissimo, complimenti vivissimi, e riconoscenza per il grande e importante lavoro che hai fatto),

ed ho provato vecchie emozioni, mai dimenticate. Soprattutto rivedendo i volti di molti che non

ci sono più, che hanno fatto la storia di questo mestiere e che, oggi si stanno sicuramente

rivoltando nella tomba.  Fammi sapere se posso esserti utile in qualche modo. Arnone mi ha

accennato ad un pranzo il 3 aprile. Fammi sapere, mi piacerebbe essere dei vostri.

Il mio cellulare è ……..

Un abbraccio,

Andrea Santini ( 24 marzo 2009)

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Caro Roberto,

ti ringrazio per la promozione che mi hai dato nominandomi "Fotoreporter di nera

 e Dolce vita": è proprio vero!

Ho letto soltanto questa sera l'articolo che ti ha dedicato il Messaggero e le mail dei lettori

che si complimentano con te. Mi ha fatto anche piacere leggere la mail di Peppe Arnone,

dove afferma che i fotografi di Paese Sera hanno fatto scuola: è la verità e l'idea di raccontare

aneddoti, non è male.

Molte volte ho letto sulle mail del Messaggero lo pseudonimo Marameo... e pensar e che

dietro c'eri tu. Condividevo sempre i tuoi scritti.

Prossimamente, quando avrò un po di tempo per cercarle, ti manderò per il sito qualche altra

foto di avvenimenti particolari che ho fotografato per il giornale.

Attendo il mio inserimento tra quelli di via del Tritone. Ti saluto.

Angelo Scipioni ( 19 feb. 2009)

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Ciaooooooooooooo. Sono Enrico Testa. Non sai che piacere vedere questo sito e sapere che

l'hai fatto tu. Ti ricordo sempre con grandissimo affetto e, ti giuro, lascerei la Rai ora per

ritrovarci tutti insieme. Un grandissimo abbraccio. Ti lascio anche il mio numero: ……..

lavoro a Saxa Rubra.

Enrico Testa ( 30 dicembre 2008)

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L'ho visto, caspita che tuffo nel passato, quanti volti, quante chiacchiere, ti ricordi? Avevo

19 anni e mi sembrava tutto così possibile, stare in mezzo a voi e crescere e ridere o

aspettare i servizi chiacchierando con te di tutto e di più! Sono contento di avere conosciuto

e vissuto quel periodo!

Francesco Toiati ( 14 dicembre 2008)

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Ciao Roberto, complimenti per il sito e per il lavoro che hai fatto! Quanti ricordi…

Solo per dirti che allo sport, in via del Tritone, con Azzolini capo, c’eravamo anch’io,

Alessandro Tommasi (figlio di Tommaso), Massimo Tecca (oggi telecronista a Sky) e

Pino Cerboni (oggi in Rai). Come capo, dopo l’uscita di Fabio Cortese, nell’87-88

avemmo Roberto Marino, ma non so che fine abbia fatto.

Un abbraccio

 Giuseppe Toti ( 12 feb. 2009)

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Ciao Roby , il sito è fantastico non solo ma mi ha fatto molto piacere vedere il mio nome citato.

Grazie sei un mito, spero di vederti presto. Un abbraccio,

Ti invio la mia foto: A presto,

Roberto Trinchieri ( 12 giugno 2009)

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Grazie Roberto. Grazie per quello che stai facendo per tutti noi.

Sono davvero commossa.

Un abbraccio

Esa Ugazzi ( 13 marzo 2009)

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Caro Puglielli,

La ringrazio per il sito che ha voluto dedicare a Paese Sera. E' molto di più che la storia di un

quotidiano (tradito), è la storia di una passione. Anzi, DELLA passione. Ho ritrovato tutti i

racconti che mi faceva mio padre Valerio, collaboratore ai tempi di via dei Taurini nello sport

(si occupava dei cavalli, assieme a Demetrio Palpacelli) e purtroppo scomparso nell'83.

Ma ho ritrovato anche quel "sapore" che direttamente respiravo io stesso quando mi

portava in redazione. E i nomi che continuamente sentivo in casa: Demetrio appunto, Berenice

(che ho avuto la fortuna di conoscere personamente), Ugo Mannoni, Biscardi, Parpaglioni,

Mondini, Gismondi, Fracassi e molti altri. Ho sempre avuto una gran pena per la fine che è

stata fatta fare ad una delle testate più prestigiose d'Italia e mi ricordo l'amarezza di mio

padre che a Paese Sera era molto legato soprattutto sentimentalmente. Pensi che ho un figlio

 di 22 anni, anche lui Valerio, che non ha conosciuto il nonno ma che è cresciuto in un ambiente

 in cui si respirava il mito di questo giornale. Fin da piccolo voleva fare il giornalista ed ora sta

 facendo di tutto per diventarlo "veramente". Anche se la storia si ripete, visto che ha

cominciato due anni or sono a collaborare con "Il Romanista" il quale, come si sa, ha chiuso

per asfissia. Ma penso proprio che non si arrenderà mai. La passione, fortunatamente, è un

morbo tenace.

La saluto molto cordialmente.

Stefano Valeri ( 4 marzo 2009)

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"ciao, grazie davvero di questa iniziativa. no non ero a colli aniene, mi sono fermata al tritone.

quanto alle foto ne ho, soprattutto una con Rodari alla quale sono molto affezionata. Appena

posso scansiono e mando. rimettiamo insieme la banda, e facciamoci venire idee, perché

non un numero straordinario con tutte le firme importanti e non ancora in vita? pensiamoci"

ti abbraccio,

Lucia Visca ( 30 gennaio 2009)

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Caro Roberto,

Che gioia scoprire il tuo lavoro su Internet. Rivedere quella testata, sapere che qualcuno

vuole ancora bene a Paese Sera, ritrovare nomi e volti dei giorni più belli della mia vita di

giornalista mi ha commosso sinceramente. Hai fatto un lavoro straordinario, spero che

continuerai ad aggiornare il sito e a custodire la nostra memoria.

Capisco bene cosa ti spinge. Per amore, solo per amore… vale anche per me, nonostante

siano passati già quindici anni da quando la redazione di Colli Aniene chiuse e io diventai

grande. Pochi soldi, tante idee e ancora più entusiasmo... Grazie a Paese Sera imparai che

il giornalismo può essere una piccola, grande avventura. Ora è solo un lavoro. Conservo

tutto nella memoria e qualcosa anche nelle abitudini: anche oggi che lavoro in Tv, quando

voglio sollecitare i servizi dei miei redattori passo per i corridoi gridando “Pagineeee!”

come faceva il nostro proto. Quell’atmosfera e quel gruppo di lavoro non torneranno,

ma potrò sempre vantarmi… Io c’ero!

A presto e ancora grazie.

 Davide Vozzo ( 23 feb. 2009)

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Caro Roberto,

Sono stato collaboratore di Paese Sera, sia della pagina Libri che della cultura - ma anche

dei supplementi TV e Viaggi - dalla direzione di Aniello Coppola a Giorgio Rossi. Per me il

giornale è stata una scuola, oggi un motivo di orgoglio. Sono ancora in contatto con alcuni

 redattori, in particolare Andrea Santini.

Ciao,

Diego Zandel ( 22 gennaio 2009)

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Con piacere declino il mio profilo: Sono una ex cronista di Paese Sera ai tempi in cui il

quotidiano era gestito da una cooperativa. Ho trascorso sette anni in Brasile e ho seguito

da vicino la trasformazione di questo Paese continente da dittatura a democrazia (ho pranzato

due volte con Lula quando era candidato). Classe 1942, ma a detta altrui non li dimostro e li

ringrazio, credo di aver visto e vissuto abbastanza per avere un'esperienza sul campo delle

vicissitudini di questa disgraziata "repubblica del gratta e vinci".

Carla Zironi ( 15 gennaio 2009)

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Buongiorno Signor Puglielli,

voglio ringraziarla per il suo lavoro " ...d' amore solo per amore " che oggi per caso leggendo

il Messaggero ho potuto scoprire, perchè periodicamente io ero uno di quei nostalgici che su

Google digitava "Paese sera" , ma come risposta ricevevo solo pochissime notizie di poco conto.

Invece oggi ho potuto rinfrescare la memoria del periodo in cui adolescente (anni '60) la sera

o al mattino quando mio padre vigile del fuoco (Via Genova a Roma) rientrava a casa con in tasca

il "Paese", io me lo leggevo avidamente. I ricordi delle lunghe difficoltà del giornale vissute

con ansia fino alla chiusura . Bhè  ... un grosso grazie per le emozioni dei miei ricordi e

complimenti per il bel lavoro .

Saluti,

Alberto e Paolo Rossi  ( 12 feb. 2009)                                                                    

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Caro Roberto,

sono nato nel 1943. I miei genitori, arrivati a Roma nel 1940 da Fermo nelle Marche, abitavano

in via Fregene, a San Giovanni. Il 19 luglio successivo al parto mia madre era in terrazza a lavare

mentre io dormivo della grossa, adagiato nella cesta dei panni. Sopra la nostra testa passavano

gli aerei che andavano a bombardare San Lorenzo.

Poi andammo ad abitare vicino Piazza Tuscolo, io cominciai le elementari alla "Giuseppe Garibaldi"

in via Mondovì. La lettura mi piacque subito e, oltre i libri di scuola, l'unica altra mia palestra fu

il "Paese Sera" che mio padre riportava di ritorno dal lavoro. Questo era il rito serale: mio padre

entrava in casa, io gli correvo incontro, con la sinistra lo abbracciavo e con la destra gli sfilavo il

giornale che poi, distesolo sul tavolo di cucina, prima che mia madre facesse piazza pulita per

apparecchiare la cena, divoravo. Che cosa assorbissi dal nostro giornale, di cui ricordo qualche

vignetta (forse quella in cui Togliatti prende a calci De Gasperi?),  non posso certo ricordarmelo

però ancora ricordo il mio Maestro Borrelli che porta dal Direttore Didattico il mio Tema

sull'alluvione in Calabria,  sorpresi entrambi che un ragazzino di otto anni potesse esprimersi  in

un già ottimo italiano.  Tutto merito di "Paese sera"! Grande scuola di quel giornale e dei suoi

giornalisti!  Quando mia sorella si sposò e andò ad abitare in via Frattina (adesso é un  lusso  ma

ancora, al finire degli anni 60, non c'era nulla di strano), conobbi il suo dirimpettaio, un simpatico

Felice Chilanti. Poi tutto finì, come tante cose di cui ho ancora nostalgia.

Sergio Marzetti ( 12 feb. 2009)

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Gentile Roberto Puglielli,

sono Giulia Bassi, studentessa dell'Università di Milano.

Ho trovato questo indirizzo mail sul sito da lei creato paeseserastory.it e le scrivo proprio a

questo proposito: sarei interessata a fare la tesi di laurea su Paese Sera, concendrandomi

particolarmente sugli anni di piombo (posizione del giornale in quegli anni, polemica condotta

da Coppola contro il silenzio degli intellettuali) grosso modo dal '69 all'83.

A livello di bibliografia però ha trovato solo il testo di Parpaglioni e il suo sito.

Volevo sapere se esiste, per esempio, un archivio storico del giornale, se è possibile reperire

informazioni specifiche e se eventualmente potrò contattarla.

Sperando di avere sue notizie, cordialmente la saluto.

Giulia Bassi  ( 6 marzo 2009)

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Carissimo Roberto,

ho assoltutamente bisogno di trovare un articolo che risale al 1985/1986 e per quanto ne so

fu pubblicato soltanto sul Quotidiano Paese Sera. Come posso fare?

Attendo tue notizie in merito e ti ringrazio in anticipo.

Anna Maria Lattanzi ( 24 marzo 2009)

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Avrei piacere a ritrovare degli articoletti ed un disegno pubblicati su Paese Sera alla fine degli

anni 60su : “i bambini e la televisione.”Erano degli articoli escapolati da temi in classe proprio su

quest’argomento. A tal proposito ricordo il mio orgoglio nello scoprire che ero stato lo studente

piu’ pubblicato ,ed io ero compagno di banco di Marco Cingoli ,il figlio di Giorgio!!!.

L’iniziativa di raccogliere e pubblicare questi temi,era stata organizzata dal nostro maestro

Matteo Pischedda, il quale ,non so con quale compito lavorava o collaborava con Paese.Ricordo

inoltre che la maggior parte degli”articoli” era dedicata all’edizione di “Canzonissima” condotta

da Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli.Ti sarei grato fin d’ora se potessi indicarmi se esiste una

pur remota possibilità di rientrare in possesso di quelle pagine purtroppo andate perse in

qualche trasloco. Grazie.

Angelo Taliani ( 13 aprile 2009)

 

Caro Angelo,

Purtroppo dell'Archivio che ho curato per 24 anni, dove il materiale che cerchi c'era, se ne sono

perse le tracce. Paese Sera ha chiuso nel 1994, sono passati troppi anni.

Quando abbiamo chiuso sono riuscito a salvare tutto il materiale fotografico che hai visto sul sito.

Il sito parla dell'ingranaggio Paese sera, su come funzionava la macchina e chi ci ha lavorato,

è un viaggio nostalgico.

Mi dispiace, gli archivi come tutte le collezioni rilegate dal 1948 al 1994, probabilmente hanno

fatto una brutta fine, tutto al macero, causa la chiusura della testata nel 1994.

Posso darti un consiglio sperando ti possa aiutare.

Puoi rivolgerti a Roma, alla biblioteca Alessandrina all'interno dell'Università la Sapienza, lì

qualcosa io ho trovato, ovvero collezioni di Paese Sera rilegati fino al 1981, ma parlo di

alcuni anni fa.

Oppure alla biblioteca Nazionale di viale Castro Pretorio  a Roma dove potresti trovare la

Microfilmatura o un sistemo informatico di ricerca, almeno spero, dopo tanti anni non sono

più sicuro di niente.

Alcune prime pagine storiche le ho inserite nella pagina.....

Paese Sera 1948-1994 

Auguri per la tua ricerca.

Roberto Puglielli  ( 13 aprile 2009)

 

Carissimo,ti sono estremamente grato per i suggerimenti preziosi che mi hai dato;non lascerò

nulla di intentato per cercare di recuperare quanto orgogliosamente ha rappresentato per me

una delle piu' belle pagine della mia infanzia.Nel rivedere le foto dei locali di Paese sono tornato

indietro di quarant'anni,quando anch'io facevo parte delle tante scolaresche in visita ed ero

affascinato dalle telescriventi,mezzi ,ai nostri occhi,quasi magici.Grazie per il lavoro certosino

che hai svolto per salvare la memoria di un pezzo di storia italiana.Un abbraccio.

Angelo Taliani ( 14 aprile 2009)

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gentile signore,

sono Massimo Rietti, figlio di Rietti Umberto e Gordiani Maria.

Cerco intervista e foto di mia madre pubblicata da paese sera tra gli anni '40-'45, da

Tommaso Smith.

Mi farebbe molto piacere poterla vedere. Aspetto notizie, grazie per l'interesse.

distinti saluti

Massimo Rietti ( 15 aprile 2009)

 

Buonasera Massimo,

Paese Sera è vissuto dal 1948 al 1994, quindi, se le sue date sono giuste si riferiscono ad

altro quotidiano.

Tomaso Smith prima di Paese Sera, ha diretto "Il Momento" e Momento Sera"

dal 1946 al 1948.

E prima ancora era cronista al Messaggero, ma lasciò la professione con l'avvento del

fascismo, tornando a fare il giornalista nel 1946 per l'appunto.

Roberto Puglielli ( 15 aprile 2009)

 

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Sto cercando, per motivi di studio, l'articolo di A. Chiesa, Come Pasolini concilia cinema

e letteratura apparso su ''Paese sera'' il 20-21.9.1961. Potreste gentilmente inviarmene

una copia, o indicarmi dove e come poterlo trovare.

Ringraziando anticipatamente per l'attenzione, approfitto per porgervi cordiali saluti

Laura Cusmà Piccione ( 24 maggio 2009)

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Egregio Roberto Puglielli

Essendo Lei uno storico del Paese Sera avevo bisogno di chiedergli un aiuto nel trovare un

numero arretrato di Paese sera del 1977 del giorno 8 Aprile in cui il Prof.Vittorio Somenzi

scriveva un articolo sul libro che mio fratello aveva scritto dal titolo Cervello e Storia.

Posseggo l'articolo ma è molto deteriorato,giacche aiuto mio fratello a catalogare interviste

su giornale e libri da lui scritto Le chiedo se c'è possibilità di fotocopiare l'articolo.

Mio fratello è stato fino a novembre prorettore dell'università di Firenze nella facolta

di Psicologia. La ringrazio dell'attenzione .

Pier antonio Mecacci ( 6 giugno 2009)

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Sono un pubblicista di Falconara Marittima (Ancona), cresciuto dai primi anni ‘70 a pane

e Paese Sera, che strappavo letteralmente dalle mani di mio nonno, ex sindaco di un paesino

della provincia, per leggere subito le pagine sportive, in particolare la domenica o durante le

grandi competizioni. La cronaca nera mi metteva paura (e pensare che ne ho masticata tanta

in seguito) ma la leggevo ugualmente, come pure gli esteri, la politica interna, gli spettacoli

e le memorabili strisce a fumetti (quanto Corto Maltese, BC, Andy Capp, Agente X 9, etc…).

Per un insano interesse verso la storia del giornalismo, di cui ho scritto per varie pubblicazioni,

ho dunque cercato per biblioteche la raccolta del Paese, ma niente, sembra proprio che del

quotidiano si siano perse le tracce.

Adesso vedo con piacere che qualcuno ha pensato di mettere in rete un pezzo della nostra

memoria collettiva. Come fare dunque per consultare la raccolta di Paese Sera ?

Ne esistono copie in Cd rom o in microfilm?. Se si dove e come fare per averli?

Qualcuno possiede dei doppioni almeno dei numeri storici ?

Mi piacerebbe mettermi in contatto diretto con l’autore del sito.

Ringraziandola anticipatamente La saluto e Le fornisco i miei dati…

Grazie

Paolo Brugiati ( 30 giugno)

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Buongiorno,

vi scrivo, nella speranza di non recarvi disturbo, per chiedere informazioni in merito alle

pubblicazioni di Cesare Zavattini su «Paese Sera». In particolare sono interessata alla rubrica

"Telegrammi", è possibile prendere visione degli articoli di Zavattini pubblicati sulla testata?

Sapete se esiste un fondo, un archivio specifico a cui posso rivolgermi?

 Grazie per l'attenzione fin qui prestatami. Vi auguro una giornata buona e buon lavoro.

 I miei più cordiali saluti,

Valentina Di Cecco ( 8 luglio 2009)

 

Buonasera Valentina,

Purtroppo dell'Archivio che ho curato per 24 anni, dove il materiale che cerca e che c'era, il

cartaceo ha fatto una brutta fine.

Mi dispiace, gli archivi come tutte le collezioni rilegate dal 1948 al 1994, probabilmente hanno

fatto una brutta fine, tutto al macero, causa la chiusura della testata.

Ma il problema è entrare nello specifico, ovvero, i servizi scritti da Cesare Zavattini per

Paese sera. Credo che solo l'archivio di Paese Sera, ne curasse la raccolta. Oppure se esiste,

una fondazione o un appassionato del personaggio Zavattini che ne abbia raccolto tutti gli scritti.

Il difficile è trovarlo.

In bocca al lupo per la sua ricerca.

Roberto Puglielli ( 8 luglio 2009)

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