


Il libro di Alberto Bertini è dedicato a
Iacopo e Nicola
“Figli miei per favore non
fate il giornalista” editore G.E.Espresso (2010)
La storia di un giornalista raccontata ai figli tra
delusioni e soddisfazioni.
Viaggi, incontri e vita di redazione. E alla fine un
consiglio: figli miei per
favore non fate il giornalista.
Il libro di Alberto Bertini comincia così…..
….Beato lei! Il vostro si che è un mestiere interessante,
sempre in giro per
Il mondo…..” Se lo è sentito dire ogni giornalista. Era, almeno fino a qualche
anno fa, ma forse lo è ancora, un lavoro affascinante
circondato da un alone
di mistero e di avventura.
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Sergio Di Battista

“La partita della vita” l’omaggio di Sergio Di Battista
allo sport più bello
Del mondo e “ Un secolo di Mondiali” due dei suoi libri fortunati.
Sergio ha lavorato in
quasi tutti i settori della mitica redazione, fino a
redattore capo
centrale.
Sergio ricorda….
QUANDO “PAESE SERA” NOMINO’ 35 PAPI
Nei primi anni Sessanta non c’erano certo le dirette tv e
un vanto di
Paese Sera era quello di uscire con edizioni straordinarie
a tempo di
record, magari di arrivare sul luogo di un brutto fatto
quando ancora
la gente faceva capannello e gli investigatori completavano
i rilievi.
Non c’erano gli ingorghi di traffico ed esistevano gli
strilloni, è
vero, ma quelli erano veri miracoli. Ed ecco cosa
combinammo
nell’estate del 1963 per l’elezione del successore a
Giovanni XXIII.
In redazione si decise di creare un giornale prefabbricato
azzerando
del tutto i tempi. Così: dieci pagine, nove delle quali
fisse e buone
per tutti i papi possibili. Contenevano molte curiosità, da
come si
svolgeva il conclave alle liturgie della giornata, dalla
descrizione
degli appartamenti del papa alla famosa stufa e su come si
riusciva a
far uscire la fumata bianca o nera, la pagina centrale poi
era doppia
e conteneva le immagini di tutti i pontefici, da San Pietro
ai giorni
nostri. Fin qui tutto abbastanza facile, ma il nome del
nuovo eletto?
Insomma, la prima pagina con titolone, grande fotografia e
relativa
biografia: rona da indovini
patentati. Qui scattò l’impresa che ancora
oggi mi fa sorridere. C’erano pochi giorni di tempo,
l’incarico di
fare l’edizione straordinaria fu affidato al redattore capo
Stefano
Petrovic e al redattore semplice (interni) Sergio Di
Battista. Al
vaticanista Lillo Spadini fu dato l’incarico di scegliere
alcuni dei
più papabili tra i cento e più cardinali. Alcuni ? Alla
fine ne
vennero fuori trentacinque. Di tutti Lillo dovette scrivere
la
biografia: una vera maratona. Petrovic e il sottoscritto in
tipografia impaginarono, una dopo l’altra, trentacinque
prime pagine:
da Alfrink a Tisserant
erano tutti papi (c’era anche una pagina jolly
pronta solo a metà nel caso fossimo stati super-jellati). E una per
una furono regolarmente preparate per la stampa (c’era
ancora la
fusione di piombo). Le pagine fisse furono subito inserite
nei
cilindri della
rotativa, le altre trentacinque andarono a formare
alcune pile di argentei siluri in attesa della fumata bianca. Quando
arrivò l’annuncio bastò prendere quella di Paolo VI e pigiare il
bottone della rotativa. Tra parentesi Paolo VI era stato l’ultimo a
partire dal bancone della tipografia al grido di “carelloooo” e
commentammo che se fosse stato lui il prescelto tutto il
lavoro per
gli altri trentaquattro sarebbe stato tanto utile quanto
vano …
Personalmente, tuttavia, conservo ancora qualche bozzone di papi mai
eletti, insieme a una lettera del direttore Fausto Coen. L’edizione
straordinaria arrivò a San Pietro mezz’ora dopo il solenne
annuncio.
La piazza andava affollandosi e la gente si chiedeva come
fosse stata
possibile tanta rapidità. Quello era “Paese Sera”. (S.D.B.)
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=46074&sez=HOME_SCIENZA#


http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=46074&sez=HOME_SCIENZA#
SEGUONO I COMMENTI DEI FORUMISTI DEL MESSAGGERO
Come accennato nel pezzo del Messaggero, il mio nick nel forum è “Marameo”
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Grande
Marameo! ;) |
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Congratulazioni Roberto! Davvero una gran bella soddisfazione.
Te la meriti tutta! |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 16:07
da Katia |
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W IL NOSTRO
MARAMEO-ROBERTO !!! |
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Hai ridato vita ad un mito, grazie Roberto!!! |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 17:02
da Mary dP |
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Quelli che a Paese Sera...poveri ma belli dentro, nell'anima,
nel pensiero, nella schiettezza. Liberi di volare. ROBERTO...SEI UN MITO.
GRAZIE |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 17:31
da carla |
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Grande
Marameo ... |
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... gia` si intuiva dai commenti
fantasiosi e fantastici che postava (e posta ...) sul Messaggero ... ma poi,
conoscendolo, si apprezzano ancora di piu` le qualita` dell' uomo oltre che del genialoide ... grande
Marameo ... |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 16:26
da papa max |
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LA MEMORIA |
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Bravo Marameo. Il sogno che era nel cassetto...è diventato una
"bella realtà"... |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 16:57
da RAFIKI, la scimmia saggia |
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Marameo... |
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Grande marameo...abbiamo urgente bisogno di queste persone che
rendono la nostra Italia ricca di valori, di etica professionale, di tutto
quello che prima c'era ed ora non più.Complimenti
marameo per tutto quello che hai mostrato nel tuo sito di ricordi. |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 18:14
da Daniela.s.c |
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Bravo Maramew |
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Una bella bellissima operazione nello stile "banca della
Memoria". |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 17:35
da Mirella |
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@ marameo |
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Grande marameo!!! |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 17:06
da Viviana NYC |
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Bella Marame'.... |
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Complimenti per il sito Roberto......un pezzo di storia bello da
ricordare pur essendo stato un lettore del Paese non ricordavo che cosi tanti
giornalisti diventati poi famosi avessero lavorato nel Paese sera. |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 18:47
da Mario az |
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un sito
molto interessante. |
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contiene la storia del nostro paese, della nostra informazione,
di come eravamo.. e come non saremo mai più. |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 15:43
da mf |
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Grande
Marameo ... |
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... gia` si intuiva dai commenti
fantasiosi e fantastici che postava (e posta ...) sul Messaggero ... ma poi,
conoscendolo, si apprezzano ancora di piu` le qualita` dell' uomo oltre che del genialoide ... grande
Marameo ... |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 16:26
da papa max |
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ricordi
degli anni '50/60 |
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Io e mia sorella Lory si può dire che
abbiamo imparato a leggere su 'Paese Sera' che arrivava a casa la sera con
mio padre ... noi lo mettevamo per terra.... una leggeva la pagina a destra e
l'altra quella di sinistra....talvolta ci accavallavamo ...e talvolta
litigavamo come fanno tutti i bambini... sicuramente non tutte le notizie
erano per bambini ma erano altri tempi... ricordo che rimasi molto
impressionata dalla storia di un bandito americano - che mi sembra si
chiamasse Cheryl Chessman
e che era accusato di girare con il lampeggiante rosso della polizia
sull'automobile per attirare le sue vittime - e che fu mandato alla camera a
gas.... all'epoca fu un caso giudiziario che fece scalpore.... avevo pena di
questo Chessman che si è sempre detto innocente. |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 17:43
da giuseppina |
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gran bel
giornale |
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e chi non ricorda Paese Sera? Era il mio preferito anche perchè ci lavorava mio zio Adolfo che era per me un mito.
Fare il giornalista come lui era tra le mie aspirazioni giovanili. |
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commento inviato il 12-02-2009 alle 11:14
da stefano |
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complimenti
a Marameo |
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il tuo sito me l'avevi già suggerito, per la verità l'hai
gridato a 4 venti impossibile non accorgersi del link in fondo ad ogni tuo
commento, beh ce l'hai fatta, complimenti! |
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commento inviato il 12-02-2009 alle 11:41
da lucia-firenze |
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A volte da
un sito...chissà... |
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Buongiorno Marameo,voglio ringraziarla per il suo lavoro "
...d' amore solo per amore " perchè sollecita
la necessità di riempire un "buco" editoriale che attualmente c'è
qui a Roma.Invece oggi ho potuto rinfrescare la memoria del periodo in cui
(anni '60) la sera o al mattino quando mio padre rientrava a casa con in
tasca il "Paese", io me lo leggevo avidamente. Bhè
... un grosso grazie per le emozioni dei miei ricordi e complimenti per il
bel lavoro . Saluti - A |
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commento inviato il 12-02-2009 alle 12:18
da Alberto |
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Caro
Marameo |
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Buongiorno Signor Marameo e Roberto |
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commento inviato il 13-02-2009 alle 08:49
da Alberto R. |
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leggendo i post viene fuori un'Italia in bianco e nero come i
film del neorealismo. Vedo che altri bambini - adesso più che adulti - hanno
imparato a leggere (e a scrivere) con Paese Sera...d'altronde noi non avevamo
i pc... avevamo tanto tempo a disposizione anche
per annoiarci ... (un po' di sana noia ai bambini fa bene perchè
serve ad imparare a riflettere)....e la lettura di un quotidiano serviva a
tenere aperta la finestra sul mondo... che tristi quelle case dove non
entrava un quotidiano!!!... |
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commento inviato il 12-02-2009 alle 21:25
da giuseppina |
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..Operazione
nostalgia... |
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..Forse sarò un'inguaribile sentimentalista, un romantico ormai
avviato verso la strada della maturità avanzata, ma quel giornale, come la
Fiat Topolino ed il 1100 "musone" con la ruota di scorta esterna,
rammenta la mia fanciullezza. Fa tornare indietro a tempi migliori e
spensierati la memoria. Al mio nonno materno che dirigeva un reparto di quel gironale. Ai primi anni della mia vita, a viaggi lunghi
ed estenuanti per la vecchia statale Flaminia, quando andavamo al mare
l'estate o a trovare parenti. Il buon vecchio sapore dei tempi in cui si
gustavano specialità genuine, si assaporava la storia raccontata dai
protagonisti che avevano rischiato la vita, tentando di cambiare quest'Italia
martoriata da sempre. Il Paese Sera letto a stralci sotto i portici di
Faenza, dentro le bacheche protette da reti metalliche. Il vecchio Partigiano
a spasso per le vie del centro, con l'Unità infilato nella tasca della giacca
lisa, che denotava a prima vista e senza ombra di dubbio, la sua onorata
professione di operaio, di contadino, di uomo della terra dalle mani callose
segnate dalla fatica, dignitose e fiere. I profumi della buona cucina di
minuscoli centri di provincia a ridosso dell'Adriatico. Le lunghe serate
estive disteso sulla sabbia, a fantasticare il domani e la frensia di crescere. Ecco! Questi sono i miei ricordi di
bambino, di adolescente, di giovane uomo che credeva in quegli anni
irripetibili di cambiare il mondo, mentre è avvenuto il contrario. |
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commento inviato il 12-02-2009 alle 16:13
da Gianburrasca |
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Caro Marameo, |
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commento inviato il 12-02-2009 alle 12:58
da Sergio M. |
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complimenti
a Marameo |
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il tuo sito me l'avevi già suggerito, per la verità l'hai
gridato a 4 venti impossibile non accorgersi del lik
in fondo ad ogni tuo commento, beh ce l'hai fatta, complimenti! |
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commento inviato il 12-02-2009 alle 11:41
da lucia-firenze |
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gran bel
giornale |
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e chi non ricorda Paese Sera? Era il mio preferito anche perchè ci lavorava mio zio Adolfo che era per me un mito.
Fare il giornalista come lui era tra le mie aspirazioni giovanili. |
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commento inviato il 12-02-2009 alle 11:14
da stefano |
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ricordi
degli anni '50/60 |
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Io e mia sorella Lory si può dire che
abbiamo imparato a leggere su 'Paese Sera' che arrivava a casa la sera con
mio padre ... noi lo mettevamo per terra.... una leggeva la pagina a destra e
l'altra quella di sinistra....talvolta ci accavallavamo ...e talvolta
litigavamo come fanno tutti i bambini... sicuramente non tutte le notizie
erano per bambini ma erano altri tempi... ricordo che rimasi molto impressionata
dalla storia di un bandito americano - che mi sembra si chiamasse Cheryl Chessman e che era
accusato di girare con il lampeggiante rosso della polizia sull'automobile
per attirare le sue vittime - e che fu mandato alla camera a gas....
all'epoca fu un caso giudiziario che fece scalpore.... avevo pena di questo Chessman che si è sempre detto innocente. |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 17:43
da giuseppina |
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Lo ricordo
anche io questo giornale |
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Sebbene io sia ancora giovane (37 anni) ricordo ancora la
testata di PAESE SERA. Ricordi di infanzia quando andavo in edicola per conto
di uno zio di mia madre, oggi purtroppo scomparso a prendere IL MESSAGGERO,
accanto al MESSAGGERO l'edicolante amava mettere anche PAESE SERA ... mai
capito perché ! |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 16:10
da gabriele sbattella |
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che
giornale straordinario! |
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che rievoca la mia infanzia. Il mattino "il
messaggero" il pomeriggio alle 18.00 mio padre mi dava 100 lire e mi
mandava in edicola a prendere "il paese". |
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commento inviato il 11-02-2009 alle 15:27
da andrea |
Paese sera e l’Aic Associazione Italiana Casa
Di Aldo Tozzetti ( dal sito dell’Aic)
Il 15 giugno 1958 nasceva l’Associazione
Italiana Casa.
I giornalisti Ruggero
Zangrandi e Benedetti,
nei primi mesi
del 1958, avviarono, su Paese
Sera, la famosa inchiesta
" Tante case poche case
"da cui emergeva questo fatto:
si costruivano case per quelli che non ne
avevano bisogno.
In
seguito all' inchiesta giornalistica, nel marzo 1958,
le Consulte Popolari proposero a Paese Sera
di organizzare
tutti coloro che, disponendo di una somma
iniziale, potessero
dar
vita ad alcune sane imprese di costruzione per divenire
proprietari di un alloggio decoroso.
Paese Sera accolse la sollecitazione e
pubblicò un tagliando
da spedire al giornale con l'indicazione
di nome, indirizzo,
numero di componenti della famiglia e la
somma di cui si
disponeva. L'iniziativa ebbe grande risonanza:
arrivarono a
Paese
Sera centinaia e centinaia di tagliandini,
per cui si fece
una grande assemblea e venne deciso di
costituire un comitato
per
esaminare la possibilità di costituire un'associazione di
tutti gli iscritti. Il comitato lavorò e,
successivamente, venne
convocata un'assemblea nel salone del
Palazzo Brancaccio.
Il 15 giugno 1958, durante
un'affollatissima assemblea si giunse,
con atto notarile, alla costituzione dell'
Associazione Italiana per
la Casa (aic).

L'assemblea nel salone del Palazzo
Brancaccio. Il 15 giugno 1958



“Panorama” del marzo 1983
“L’Espresso” del 17 aprile 1983