HANNO SCRITTO DI PAESE SERA

 

 

 

 

 

 

SEGUONO I COMMENTI DEI FORUMISTI DEL MESSAGGERO

Come accennato nel pezzo del Messaggero, il mio nick è “Marameo

 

Grande Marameo! ;)

Congratulazioni Roberto! Davvero una gran bella soddisfazione. Te la meriti tutta!
Complimenti anche a tutta la Redazione web del Messaggero!
Spero di rivedervi tutti al più presto ;)
un abbraccio
Katia

commento inviato il 11-02-2009 alle 16:07 da Katia

 

W IL NOSTRO MARAMEO-ROBERTO !!!

Hai ridato vita ad un mito, grazie Roberto!!!

Chissà, a volte tornano ..... :-)

commento inviato il 11-02-2009 alle 17:02 da Mary dP

 

Quelli che a Paese Sera...poveri ma belli dentro, nell'anima, nel pensiero, nella schiettezza. Liberi di volare. ROBERTO...SEI UN MITO. GRAZIE

commento inviato il 11-02-2009 alle 17:31 da carla

 

Grande Marameo ...

... gia` si intuiva dai commenti fantasiosi e fantastici che postava (e posta ...) sul Messaggero ... ma poi, conoscendolo, si apprezzano ancora di piu` le qualita` dell' uomo oltre che del genialoide ... grande Marameo ...
creando questo sito fa rivivere la testata ... grande Marameo ...

commento inviato il 11-02-2009 alle 16:26 da papa max

 

LA MEMORIA

Bravo Marameo. Il sogno che era nel cassetto...è diventato una "bella realtà"...
Sembrerebbe il finale di una storia, di una favola...Invece è il risultato di "tanto amore" per il proprio lavoro... e per "ciò che si faceva, come e con chi... e perchè"...
Hai fatto una cosa grande...
La MEMORIA va tenuta alta, insieme ai suoi IDEALI, le UTOPIE, le SPERANZE.
E tu hai dato il tuo valido contributo. Di ciò te ne siamo infinitamente grati...
Tutti...
Grazie, Rafiki

commento inviato il 11-02-2009 alle 16:57 da RAFIKI, la scimmia saggia

 

Marameo...

Grande marameo...abbiamo urgente bisogno di queste persone che rendono la nostra Italia ricca di valori, di etica professionale, di tutto quello che prima c'era ed ora non più.Complimenti marameo per tutto quello che hai mostrato nel tuo sito di ricordi.

commento inviato il 11-02-2009 alle 18:14 da Daniela.s.c

 

Bravo Maramew

Una bella bellissima operazione nello stile "banca della Memoria".

Bravo!

commento inviato il 11-02-2009 alle 17:35 da Mirella

 

@ marameo

Grande marameo!!!
Hai avuto un idea genialissima! L'amore e solo l'amore per non dimenticare e trasformare tutto in storia!
24.000 baci a te!

commento inviato il 11-02-2009 alle 17:06 da Viviana NYC

 

Bella Marame'....

Complimenti per il sito Roberto......un pezzo di storia bello da ricordare pur essendo stato un lettore del Paese non ricordavo che cosi tanti giornalisti diventati poi famosi avessero lavorato nel Paese sera.
La copia...quella di Roma Capoccia in occasione dello scudetto l'avevo anche conservata.... per me valeva il doppio per la nascita di mio figlio...e come tifoso della Magica.....ma e' andata perduta chissa dove e chissa quando...peccato l'avevo conservata per lui.
Ciao

commento inviato il 11-02-2009 alle 18:47 da Mario az

 

un sito molto interessante.

contiene la storia del nostro paese, della nostra informazione, di come eravamo.. e come non saremo mai più.
oggi vale la regola del grande fratello.. dei VIP de noantri.. dell'Ipod e del cellulare.. la cultura del "più sei diverso e stai a pezzi, più cerco di farti sporfondare ancora di più".. è meglio oggi ? era meglio ieri ? questo non lo so.. ce lo sapremo ridire tra 20 anni..
ho conosciuto Roberto mesi fa, gran persona.
il sito che ha tirato su, secondo me, vale la pena di essere letto e visto .
un saluto a lui e a voi
mf

commento inviato il 11-02-2009 alle 15:43 da mf

 

Grande Marameo ...

... gia` si intuiva dai commenti fantasiosi e fantastici che postava (e posta ...) sul Messaggero ... ma poi, conoscendolo, si apprezzano ancora di piu` le qualita` dell' uomo oltre che del genialoide ... grande Marameo ...
creando questo sito fa rivivere la testata ... grande Marameo ...

commento inviato il 11-02-2009 alle 16:26 da papa max

 

ricordi degli anni '50/60

Io e mia sorella Lory si può dire che abbiamo imparato a leggere su 'Paese Sera' che arrivava a casa la sera con mio padre ... noi lo mettevamo per terra.... una leggeva la pagina a destra e l'altra quella di sinistra....talvolta ci accavallavamo ...e talvolta litigavamo come fanno tutti i bambini... sicuramente non tutte le notizie erano per bambini ma erano altri tempi... ricordo che rimasi molto impressionata dalla storia di un bandito americano - che mi sembra si chiamasse Cheryl Chessman e che era accusato di girare con il lampeggiante rosso della polizia sull'automobile per attirare le sue vittime - e che fu mandato alla camera a gas.... all'epoca fu un caso giudiziario che fece scalpore.... avevo pena di questo Chessman che si è sempre detto innocente.
Saluti G.

commento inviato il 11-02-2009 alle 17:43 da giuseppina

 

gran bel giornale

e chi non ricorda Paese Sera? Era il mio preferito anche perchè ci lavorava mio zio Adolfo che era per me un mito. Fare il giornalista come lui era tra le mie aspirazioni giovanili.
Duiciamolo apertamente, era un quotidiano che si distingueva dagli altri per il suo coraggio quel coraggio per cui fu poi costretto a chiudere.
Ci vorrebbe di nuovo un giornale come il Paese Sera di questi tempi.
Complimenti all'ideatore del sito.

commento inviato il 12-02-2009 alle 11:14 da stefano

 

complimenti a Marameo

il tuo sito me l'avevi già suggerito, per la verità l'hai gridato a 4 venti impossibile non accorgersi del link in fondo ad ogni tuo commento, beh ce l'hai fatta, complimenti!

commento inviato il 12-02-2009 alle 11:41 da lucia-firenze

 

A volte da un sito...chissà...

Buongiorno Marameo,voglio ringraziarla per il suo lavoro " ...d' amore solo per amore " perchè sollecita la necessità di riempire un "buco" editoriale che attualmente c'è qui a Roma.Invece oggi ho potuto rinfrescare la memoria del periodo in cui (anni '60) la sera o al mattino quando mio padre rientrava a casa con in tasca il "Paese", io me lo leggevo avidamente. Bhè ... un grosso grazie per le emozioni dei miei ricordi e complimenti per il bel lavoro . Saluti - A

commento inviato il 12-02-2009 alle 12:18 da Alberto

 

Caro Marameo

Buongiorno Signor Marameo e Roberto
Voglio ringraziarla per il suo lavoro " ...d' amore solo per amore " che oggi per caso leggendo il Messaggero ho potuto scoprire, perchè periodicamente io ero uno di quei nostalgici che su Google digitava "Paese sera" , ma come risposta ricevevo solo pochissime notizie di poco conto.Invece oggi ho potuto rinfrescare la memoria del periodo in cui adolescente (anni '60) la sera o al mattino quando mio padre vigile del fuoco (Via Genova a Roma) rientrava a casa con in tasca il "Paese", io me lo leggevo avidamente. I ricordi delle lunghe difficoltà del giornale vissute con ansia fino alla chiusura . Bhè
... un grosso grazie per le emozioni dei miei ricordi e complimenti per il bel lavoro
Saluti Alberto R.

commento inviato il 13-02-2009 alle 08:49 da Alberto R.

 

leggendo i post viene fuori un'Italia in bianco e nero come i film del neorealismo. Vedo che altri bambini - adesso più che adulti - hanno imparato a leggere (e a scrivere) con Paese Sera...d'altronde noi non avevamo i pc... avevamo tanto tempo a disposizione anche per annoiarci ... (un po' di sana noia ai bambini fa bene perchè serve ad imparare a riflettere)....e la lettura di un quotidiano serviva a tenere aperta la finestra sul mondo... che tristi quelle case dove non entrava un quotidiano!!!...
Paese sera era finanziato con i soldi portati nelle valigie da Cossutta? e chi se ne frega...anzi grazie Cossutta....

Complimenti a chi ha avuto l'ardire e il coraggio di mettere in piedi l'operazione Paeseserastory!

saluti G.

commento inviato il 12-02-2009 alle 21:25 da giuseppina

 

..Operazione nostalgia...

..Forse sarò un'inguaribile sentimentalista, un romantico ormai avviato verso la strada della maturità avanzata, ma quel giornale, come la Fiat Topolino ed il 1100 "musone" con la ruota di scorta esterna, rammenta la mia fanciullezza. Fa tornare indietro a tempi migliori e spensierati la memoria. Al mio nonno materno che dirigeva un reparto di quel gironale. Ai primi anni della mia vita, a viaggi lunghi ed estenuanti per la vecchia statale Flaminia, quando andavamo al mare l'estate o a trovare parenti. Il buon vecchio sapore dei tempi in cui si gustavano specialità genuine, si assaporava la storia raccontata dai protagonisti che avevano rischiato la vita, tentando di cambiare quest'Italia martoriata da sempre. Il Paese Sera letto a stralci sotto i portici di Faenza, dentro le bacheche protette da reti metalliche. Il vecchio Partigiano a spasso per le vie del centro, con l'Unità infilato nella tasca della giacca lisa, che denotava a prima vista e senza ombra di dubbio, la sua onorata professione di operaio, di contadino, di uomo della terra dalle mani callose segnate dalla fatica, dignitose e fiere. I profumi della buona cucina di minuscoli centri di provincia a ridosso dell'Adriatico. Le lunghe serate estive disteso sulla sabbia, a fantasticare il domani e la frensia di crescere. Ecco! Questi sono i miei ricordi di bambino, di adolescente, di giovane uomo che credeva in quegli anni irripetibili di cambiare il mondo, mentre è avvenuto il contrario.

commento inviato il 12-02-2009 alle 16:13 da Gianburrasca

 

Caro Marameo,
sono nato ............del 1943. I miei genitori, arrivati a Roma nel 1940 da Fermo nelle Marche, abitavano in via Fregene, a San Giovanni. Il 19 luglio successivo al parto mia madre era in terrazza a lavare mentre io dormivo della grossa, adagiato nella cesta dei panni. Sopra la nostra testa passavano gli aerei che andavano a bombardare San Lorenzo. Poi andammo ad abitare a via Ceneda, vicino Piazza Tuscolo, io cominciai le elementari alla "Giuseppe Garibaldi" in via Mondovì. La lettura mi piacque subito e, oltre i libri di scuola, l'unica altra mia palestra fu il "Paese Sera" che mio padre riportava di ritorno dal lavoro. Questo era il rito serale: mio padre entrava in casa, io gli correvo incontro, con la sinistra lo abbracciavo e con la destra gli sfilavo il giornale che poi, distesolo sul tavolo di cucina, prima che mia madre facesse piazza pulita per apparecchiare la cena, divoravo. Che cosa assorbissi dal nostro giornale, di cui ricordo qualche vignetta (forse quella in cui Togliatti prende a calci De Gasperi?), non posso certo ricordarmelo però ancora ricordo il mio Maestro Borrelli che porta dal Direttore Didattico il mio Tema sull'alluvione in Calabria, sorpresi entrambi che un ragazzino di otto anni potesse esprimersi in un già ottimo italiano. Tutto merito di "Paese sera"! Grande scuola di quel giornale e dei suoi giornalisti!
Sergio M.

commento inviato il 12-02-2009 alle 12:58 da Sergio M.

 

complimenti a Marameo

il tuo sito me l'avevi già suggerito, per la verità l'hai gridato a 4 venti impossibile non accorgersi del lik in fondo ad ogni tuo commento, beh ce l'hai fatta, complimenti!

commento inviato il 12-02-2009 alle 11:41 da lucia-firenze

 

gran bel giornale

e chi non ricorda Paese Sera? Era il mio preferito anche perchè ci lavorava mio zio Adolfo che era per me un mito. Fare il giornalista come lui era tra le mie aspirazioni giovanili.
Duiciamolo apertamente, era un quotidiano che si distingueva dagli altri per il suo coraggio quel coraggio per cui fu poi costretto a chiudere.
Ci vorrebbe di nuovo un giornale come il Paese Sera di questi tempi.
Complimenti all'ideatore del sito.

commento inviato il 12-02-2009 alle 11:14 da stefano

 

ricordi degli anni '50/60

Io e mia sorella Lory si può dire che abbiamo imparato a leggere su 'Paese Sera' che arrivava a casa la sera con mio padre ... noi lo mettevamo per terra.... una leggeva la pagina a destra e l'altra quella di sinistra....talvolta ci accavallavamo ...e talvolta litigavamo come fanno tutti i bambini... sicuramente non tutte le notizie erano per bambini ma erano altri tempi... ricordo che rimasi molto impressionata dalla storia di un bandito americano - che mi sembra si chiamasse Cheryl Chessman e che era accusato di girare con il lampeggiante rosso della polizia sull'automobile per attirare le sue vittime - e che fu mandato alla camera a gas.... all'epoca fu un caso giudiziario che fece scalpore.... avevo pena di questo Chessman che si è sempre detto innocente.
Saluti G.

commento inviato il 11-02-2009 alle 17:43 da giuseppina

 

Lo ricordo anche io questo giornale

Sebbene io sia ancora giovane (37 anni) ricordo ancora la testata di PAESE SERA. Ricordi di infanzia quando andavo in edicola per conto di uno zio di mia madre, oggi purtroppo scomparso a prendere IL MESSAGGERO, accanto al MESSAGGERO l'edicolante amava mettere anche PAESE SERA ... mai capito perché !

commento inviato il 11-02-2009 alle 16:10 da gabriele sbattella

 

che giornale straordinario!

che rievoca la mia infanzia. Il mattino "il messaggero" il pomeriggio alle 18.00 mio padre mi dava 100 lire e mi mandava in edicola a prendere "il paese".
L'ho letto fino alla metà deli anni 80.
Grandi firme, grandi inchieste,una pagina sportiva memorabile e i migliori intellettuali del tempo.
Quanto manca un giornale così schierato.

commento inviato il 11-02-2009 alle 15:27 da andrea

 

_________________________________

Paese sera e l’Aic  Associazione Italiana Casa

Di Aldo Tozzetti   ( dal sito dell’Aic)

 

Il 15 giugno 1958 nasceva l’Associazione Italiana Casa. 

I giornalisti Ruggero Zangrandi e Benedetti, nei primi mesi

del 1958, avviarono, su Paese Sera,  la famosa inchiesta

 " Tante case poche case "da cui emergeva questo fatto:

si costruivano case per quelli che non ne avevano bisogno.

 In seguito all' inchiesta giornalistica, nel marzo 1958,

le Consulte Popolari proposero  a Paese Sera di organizzare

 tutti coloro che, disponendo di una somma iniziale, potessero

 dar vita ad alcune sane imprese di costruzione per divenire

 proprietari di un alloggio decoroso.

Paese Sera accolse la sollecitazione e pubblicò un tagliando

da spedire al giornale con l'indicazione di nome, indirizzo,

numero di componenti della famiglia e la somma di cui si

 disponeva. L'iniziativa ebbe grande risonanza: arrivarono a

 Paese Sera centinaia e centinaia di tagliandini, per cui si fece

una grande assemblea e venne deciso di costituire un comitato

 per esaminare la possibilità di costituire un'associazione di

tutti gli iscritti. Il comitato lavorò e, successivamente, venne

convocata un'assemblea nel salone del Palazzo Brancaccio.

Il 15 giugno 1958, durante un'affollatissima assemblea si giunse,

con atto notarile, alla costituzione dell' Associazione Italiana per

la Casa (aic).

 

 

L'assemblea nel salone del Palazzo Brancaccio. Il 15 giugno 1958

 

 

 

“Panorama” del marzo 1983

 

“L’Espresso” del 17 aprile 1983