I DIRETTORI 

dal 1948 al 1994

 

Tomaso Smith 

Direttore (fondatore)  dal 1948 al 1956 

nelle sedi di via 4 novembre e via dei Taurini.

 

E’ nato a Bagni di Lucca 15 giugno 1886.

Prima del fascismo era stato un eccellente cronista de..Il Messaggero

per poi diventarne caporedattore. Sotto il fascismo non si è piegato a

Mussolini «nonostante pressioni e lusinghe». Con famiglia numerosa,

ha vissuto per vent'anni di espedienti.

Lascia “ Il Messaggero” occupandosi di sceneggiature da film ottenendo

grande successo. Ha scritto commedie  per vari esponenti del teatro leggero,

tra i quali  Nicola Maldacea  e Michele Galdieri.

Torna nel giornalismo nel dopoguerra inventandosi “Il Momento”  e poi

 Momento sera” dirigendoli per due anni.

Nel 1948 è chiamato a dirigere “il Paese” e nel 1949  “Paese sera”.

E’ eletto deputato PSI  dal 1948 al 1953.

Sui fatti dell’Ungheria aveva idee diverse da Togliatti, gli venne

consigliato di non esprimerle, ma lui lasciò il giornale, era il 1956.

Se ne va e lo seguono redattori importanti sia del “Paese

che di “Paese Sera”.

Tomaso Smith è morto il 27 maggio 1966.

_______________________________

 

Mario Melloni 

Direttore dal 1956 al 1961

Nella sede di via dei Taurini.

 

Mario Melloni è nato a San Giorgio di Piano, Bologna il 25 novembre 1902.

Faceva il calzolaio,fu antifascista e durante la dittatura mussoliniana

Visse per molto tempo in esilio a Parigi.

Durante la seconda guerra mondiale prese parte alla resistenza partigiana

E nel 1945 si iscrisse alla Democrazia Cristiana.

Giornalista, dal 1946 al 1951 è stato direttore de il popolo e nel 1953 venne

Eletto deputato tra le fila della DC.  

Viene espulso dallo scudo Crociato nel 1954 per essersi schierato contro

l’entrata  nella NATO, e lui si iscrive al Partito Comunista Italiano,

diventandone deputato PCI  nel 1963 e nel 1968.

Prima di “Paese sera” è stato direttore di “Stasera”, quotidiano

di Milano che non ha avuto grande successo.

Mario Melloni prende il posto di Smith e firma “Paese sera”.

era uomo di grande intelligenza, dotato di un altissimo sense of humor

(lo testimoniano i fulminanti corsivi di Fortebraccio).

Direttore di Paese sera dal 1956 al 1961, negli ultimi anni di vita lavorò

Presso l’Unità,in cui scrisse corsivi in prima pagina dal 12 dic.1967 fino al

1982, che lo fanno annoverare tra i padri nobili della satira politica italiana.

Con l’originale pseudonimo fortebraccio,combattè contro l’ipocrisia dei

Politici volgari,contro la falsità di personaggi in politica solo per arricchirsi,

contro quelli che lui definiva”Ior signori”: gli oppressori dei diritti dei piùà

deboli.

Mario Melloni è morto a Milano il 29 giugno 1989.

________________________________

 

Fausto Coen 

Direttore dal 1961 al 1967

Nella sede di via dei Taurini.

 

Era fattorino, poi un  amico lo convince che con le sue capacità

non può rassegnarsi a una sorte così modesta.
Così, pur lavorando, prende la licenza ginnasiale, supera l'esame

di maturità classica e si laurea in giurisprudenza all'Università

di Bologna  nel '38.
Dopo l'8 settembre  eccolo a Roma . Qui inizia l'avventura

giornalistica di Coen,  entra all’«Indipendente»,
 Inizia  una carriera che lo porterà  a diventare nel gennaio del '48

redattore-capo dell'appena fondato « Il Paese», 

giornale -"fiancheggiatore" del Pci, diretto dal bravo  Tomaso Smith.
Un anno dopo,  nasce «
Paese Sera»: direttore sempre Smith,

 Coen è vicedirettore  e dal dicembre '61 direttore effettivo,

 fino alle dimissioni del luglio '67.                           
La crisi del '67 che indurrà Coen  a lasciare Paese Sera.
È il periodo della guerra arabo-israeliana, che vede il Pci 

schierato a favore degli arabi, mentre per «Paese Sera» Israele

 ha  reagito a un'aggressione.
Una sera il redattore degli esteri dell'«
Unità», Alberto Jacoviello,

scende in tipografia e leggendo il titolo sulla  prima di “Paese Sera

scaraventa a terra  tutta la  pagina in piombo, pronta per la stampa.
Da qui una serie di interventi, anche dei  dirigenti del Pci, che si

conclusero con le dimissioni del direttore.

Ma Coen non lascia “Paese Sera”, dal suo ufficio al terzo piano

di via dei Taurini passa al primo piano, lontano dalla redazione,

nell’androne gli viene ricavato  (tirando una vetrata) il nuovo ufficio

dove resterà alcuni mesi.

Giornalista e scrittore, ha scritto  «Una vita tante vite»

 nel 2004 compie novant'anni e nel libro  ha raccontato quale Italia

 ha attraversato un ragazzo ebreo nato a Mantova.

Raccontare, la sua avventura di giornalista nella Roma del dopoguerra.

Ha diretto per circa  vent’anni “Paese sera”, poi si è dedicato all’attività

Di saggista, scrivendo numerosi libri sulla storia degli ebrei e

Dell’antisemitismo. Per lungo tempo ha collaborato con la rubrica

Televisiva “Sorgente di vita”, quindicinale di vita e cultura ebraica di Rai 2.

Giornalista e scrittore Fausto Coen, è morto il 4 gennaio 2006

nella  clinica Villa San Pietro di Roma all’età di 93 anni.

 

Dal libro di Fausto Coen…..”Una Vita tante Vite
Il successo del <<
Paese>> - quotidiano del mattino- indusse i partiti di
Sinistra finanziatori del giornale a progettare una edizione pomeridiana,
ma autonoma e diversa nella forma e nel tono rispetto alla testata madre.
Il nuovo quotidiano del pomeriggio si sarebbe chiamato<<
Paese Sera>>
Questa decisione era già nell’aria fu affrettata dalla fine ingloriosa del
Quotidiano pomeridiano schierato a sinistra e che già usciva da qualche
tempo <<
La Repubblica>> Una testata che sarà riesumata da Eugenio Scalfari
30 anni dopo. Nonostante una redazione capace, <<
La Repubblica>> aveva
più di una volta imboccato strade avventurose. Fu però una imperdonabile
gaffe storica” commessa nelle elezioni del 18 aprile che ne decretò la
condanna a morte.

_______________________________

 

Giorgio Cingoli 

Direttore dal 1967 a ott.1975

Nella sede di via dei Taurini

 

Nato nel 1926 ad Alessandria, giornalista dal ’46, è’ stato il

direttore che ha vissuto gli anni migliori di “Paese Sera”,

 maggiori vendite, grandi tirature che hanno coinciso con

grandi battaglie come la legge sull’aborto, e quella sul divorzio,

concluse con due referendum.

La cronaca di quel tempo oltre ai movimenti studenteschi del 68,

 era fatta di attentati come Piazza fontana, piazzale della loggia,

il treno Italicus,  erano gli anni di piombo.

Passa alla Rai, è tra gli ideatori e i pionieri del nascente Televideo,

di cui diviene il primo direttore nel 1984.

All’età di 79 anni è morto a Roma il 15 marzo 2005.

_______________________________    

 

Arrigo Benedetti 

Direttore dal nov.1975 a ott.1976 

Nella sede di via dei Taurini


scrittore e giornalista. Nel 1945  ha fondato a Milano il

settimanale L'Europeo,  lasciandolo nel 1955.

Nel 1955 fonda il settimanale L'Espresso insieme a

Eugenio Scalfari, dirigendolo fino al 1963.

Nel periodo 1969-1972 dirige  Il Mondo.

E’ stato il direttore di “Paese sera”per un anno soltanto.

Pensava e ricordava suo figlio Alberto che aveva perso,

scrivendo anche un romanzo “Cos’è un figlio”. Guardava

con ammirazione un giovinotto della redazione che si

chiamava Daniele Del Giudice, diceva che gli ricordava il figlio.

Il 26 ott. 1976 muore all’ospedale Fatebenefratelli  fra lo

Sconcerto  di tutta la redazione.

_______________________________

 

Aniello Coppola 

Direttore dal ott.1976  al  nov.1979

Nelle sedi di via dei Taurini e via del Tritone.

 

Veniva dalla redazione dell’Unità,  era tutto per Ingrao e niente

per Berlinguer.

La redazione era scontenta, molti redattori vedevano sfuggire

quella libertà che a “Paese sera” avevano sempre avuto.

Redattori importanti come Adolfo Chiesa, Piero Dallamano,

Giulio Goria, scrissero una lettera al direttore sul pessimo

rapporto che Coppola aveva instaurato con i redattori.

Coppola dopo lunghi contrasti con la redazione e con botteghe

oscure,  lascerà “Paese sera” per tornare all’Unità come

corrispondente da New York.

 _______________________________

 

Giuseppe Fiori 

Direttore dal  dic.1979 al dic. 1981

Nella sede di via del Tritone.

 

E’ nato a Silanus-Nuoro nel 1923.

E’ arrivato a “Paese sera”nel momento peggiore.

La editrice“il Rinnovamento” stava per essere messa in

liquidazione, “Paese sera” era pieno di debiti e si cercava

un editore che avrebbe rilevato l’azienda.

Ha partecipato a diverse assemblee di tutto il personale del

Giornale.

Giornalista, scrittore e parlamentare.

Laureato in giurisprudenza,ha iniziato la sua attività  di giornalista

Al quotidiano cagliaritano  L’Unione Sarda ed è entrato poi alla Rai.

E’ stato v.direttore del TG2, direttore di Paese sera e senatore della

Sinistra indipendente per tre legislature.

Uomo colto e profondo indagatore della società che lo circondava,

autore di numerosi libri, soprattutto con le biografie politiche che

Fiori coglie gli aspetti piùà caratterizzanti dei suoi “personaggi”, tra

Questi, Gramsci,Lussu,Berlinguer.

Giuseppe Fiori è morto a Roma il 27 aprile 2003.

_______________________________

 

Andrea Barbato 

Direttore dal gen.1982 al 1983

Nella sede di via del Tritone.

 

Andrea Barbato è nato a Roma nel 1934 è stato giornalista,scrittore

e deputato.

Cominciò l’attività giornalistica in giovane età. A 22  anni lavorò alla

BBC.

Nel 1968 per la Rai ha condotto il TG dell’ora di pranzo.

Poi il settimanale tv7, e fu tra i commentatori dello sbarco sulla luna,

16 luglio 1969.

E  quando la RAI esordì con il secondo canale, fu il prescelto per il TG2.

Nel 1971 lavora per la stampa; poi è vice direttore de La Repubblica.

Direttore del TG2 dal 1976 e poi di Paese sera dal 1982 al 1983.

Nel 1983 è eletto deputato al gruppo parlamentare di sinistra indipendente.

Nel 1987 torna in Rai dove realizza programmi di successo.

L’esperienza di Paese sera.

Partito dal tg1 della Rai, ingaggiato dal nuovo editore della Impredit,

 ha tentato con il suo fare da intellettuale moderato, di dare a “Paese sera”

un vestito più moderno.

visto che il nuovo editore non era realmente in grado di finanziare

il giornale di cui si era preso cura, di fronte ai problemi economici

quotidiani,  a malincuore ha lasciato il giornale un attimo prima che

 l’editore dichiarasse la sospensione delle pubblicazioni.

 Era il 1983.

 Barbato è morto a Roma il  12 febbraio 1996

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Barbato"

_______________________________

 

Piero Pratesi  

Direttore dal 1983 a sett.1983

Nella sede di via del Tritone.

 

Nato a Sulmona (L’Aquila) il 4 giugno 1925   +18 giugno 2000

Laureato in giurisprudenza entra nel giornalismo,

Eletto deputato nel collegio di Roma, iscritto al gruppo parlamentare

Del PCI dal 5 luglio 1976 al 19 giugno 1979-

Pratesi veniva da “Il Popolo di Genova”, era stimato da tutta la

Redazione  e la sua presenza a “Paese sera” anche in un momento

così delicato per la sopravvivenza del giornale stesso, faceva

 molto piacere, forse da lui ci aspettavamo che scappasse  via

alle prime difficoltà.  

Dopo la sospensione  delle pubblicazioni dichiarata dall’editore

della Impredit, parte l’autogestione dei lavoratori giornalisti

e poligrafici per salvare il giornale e i posti di lavoro.

L’assemblea  dei giornalisti incarica Piero Pratesi di firmare

il giornale,  Pratesi accetta dicendo: viviamo in una dignitosa

 miseria, ma siamo liberi.

Da quel momento si comincia a lavorare senza stipendio fino

a maggio 1984.

 

Nell'88 fu tra i fondatori del libero e felice giornale dei primi

anni novanta, “Avvenimenti" di Claudio Fracassi.

Vestiva all'inglese e parlava a bassa voce; non aveva - caso

rarissimo per un giornalista italiano - il minimo gusto del potere.

Comunista e cattolico, ha vissuto lucidamente il tramonto di un

 mondo che amava.

Nel suo Cristo e nel suo socialismo lui ci credeva davvero,

mitemente;scriveva onesto e chiaro e mai da cattedra.

Piero Pratesi è morto il 18 giugno 2000.

È morto un uomo buono, hanno scritto di lui.

_______________________________

 

Claudio Fracassi   

Direttore dal 1983 a gen. 1987

Nella sede di via del Tritone.

 

 

Nato a Milano il primo Ottobre 1940. Ha sposato Miria D’Anna e ha

due figli. Laureato in Filosofia presso la facoltà di Lettere e Filosofia

dell’Università "la Sapienza" di Roma.

Nel 1961, entra a “Paese sera” come praticante volontario, si occupa

di  cronaca spicciola, ma alcuni servizi come quello in cui si traveste

da tassinaro abusivo alla stazione Termini lo fanno emergere.

Dal 1969 al 1974 è corrispondente da Mosca.

Dal 1977 al ’79 è responsabile del servizio politico.

Torna ad essere inviato speciale dal 1979 al 1983, per poi divenire,

dal 1983 al 1987, direttore responsabile.

Il caloroso impegno di Fracassi e dell'intero giornale, dopo la crisi del

1983 e l'autogestione, riuscirono nel giro di un anno a far tornare

Paese Sera competitivo, garantendone con puntiglio l'autonomia.

Ne fu testimonianza tra l'altro un famoso scambio di battute sul finire

del 1985 durante una conferenza stampa televisiva dell'allora premier

Bettino Craxi. All'affermazione del leader socialista, che aveva liquidato

Paese Sera come "giornale comunista", Claudio Fracassi aveva ribattuto:

«Non è vero, è un giornale libero, indipendente...», venendo interrotto

 da Craxi che rispose: «Beh, questo vallo a raccontare a tuo nonno!»;

la replica di Fracassi fu: «Onorevole Craxi, Lei è un grande maleducato!».

Il 14 gennaio del 1987 Claudio Fracassi - autore di numerosi libri sulla

storia e sull'informazione - ha lasciato la direzione del giornale per fondare

 il settimanale “Avvenimenti”.

Curiosità

Di Fracassi, ricordo che in redazione ci si doveva mobilitare per vestire il

direttore, chi dava la giacca, chi la camicia e la cravatta, ed in alcune

occasioni anche i  pantaloni, questo per  permettere a Fracassi di andare

ad un incontro improvviso, e considerato che lui era sempre in maglietta

e jeans, ci si mobilitava  per permettergli di essere presente in maniera

presentabile.

Scese in strada da strillone  in via del Tritone a vendere l’edizione

straordinaria di “Paese Sera”,la  magica Roma  aveva vinto lo scudetto

ed era campione d’Italia, era il 1983.

________________________________ 

 

Giuseppe Rosselli 

Direttore da gen.1987 a  apr.1987

Nella sede di via del Tritone.

 

Rosselli è stato il direttore in attesa che arrivasse il direttore.

Per molti anni è stato per “Paese sera” il cronista di nera accreditato alla

sala stampa della questura di Roma. Stimato da tutti  e decano della

redazione, ha firmato il giornale in attesa che le coop.ve dei giornalisti

e dei poligrafici si operassero per dare un assetto economico valido

all’azienda traballante.

Giuseppe Rosselli, decano dei giornalisti giudiziari della capitale. Originario

di Pisa, dove era nato , Rosselli cominciò a scrivere, giovanissimo, per il

«Corriere dell'Arno». Dopo brevi esperienze alla «Gazzetta di Livorno» e al

 «Nuovo Corriere», Rosselli si trasferì a Roma negli anni Cinquanta dove,

prima al «Paese» e quindi a «Paese Sera» (del quale, successivamente, fu anche

direttore) ebbe la responsabilità dei servizi di cronaca giudiziaria. Famosissimi i

suoi reportage in presa diretta dalle aule del Tribunale. Tutti i più significativi

dibattimenti della Prima Repubblica: dagli anni Cinquanta fino agli anni Ottanta,

culla di quella tangentopoli che sarebbe stata scoperta qualche anno dopo.

Tra i casi più eclatanti seguiti dal giornalista, i processi in Toscana del tribunale

 militare statunitense per i crimini di guerra e, dopo il trasferimento nella capitale,

 il processo Fenaroli,  lo scandalo «Loockeed», il golpe Borghese, la strage di piazza

 Fontana, l'attentato a Giovanni Paolo II e i processi di terrorismo. E proprio degli

Anni di Piombo Rosselli è stato un attento osservatore con molti dei suoi memorabili

articoli. Ultimamente il giornalista era collaboratore di «Lavorare».

Rosselli è morto nell’agosto 2000 a 77 anni.

 ________________________________

 

Silvano Rizza

Direttore da mag.1987 a gen 1989

Nella sede di via del Tritone.

 

 Silvano Rizza, classe 1923. Ha contribuito alla  fondazione di

numerose scuole di giornalismo tra cui quella di Urbino, di cui

è stato direttore per 12 anni. E' stato prima caporedattore e poi

condirettore del Messaggero ed in seguito direttore di “Paese Sera”.

E’ opera di Silvano Rizza, un fascicolo di una trentina di pagine.

Scrivere per il giornale.Manuale per i giovani giornalisti“,

distribuito da “Paese sera”.

_______________________________

 

Giorgio Rossi

Direttore da feb. a ott. 1989

Nella sede di via del Tritone.

 

Giorgio Rossi ha lavorato come giornalista nei più importanti quotidiani

Italiani: dal Corriere della sera, dove entra nel 1946 non ancora ventenne,

a  La Repubblica; sempre nel 1946, Giovanissimo era stato chiamato a lavorare

al Corriere della Sera di cui era direttore lo zio.

Ma il lavoro al Corriere è in contrasto con le appassionate idee giovanili

di Giorgio che comincia a svolgere attività di notista politico tra

I comunisti. Si dimette dal Corriere.

E’ il 1950, lui ha 22 anni, sta per sposarsi ed è disoccupato.

Però, poco dopo, comincia a collaborare con il neonato “Paese Sera” era

Il 1949, e poi con L’Unità.

Quando  Eugenio Scalfari  resuscita “La Repubblicanel 1976, comincia

Il suo lavoro di caposervizio agli interni.

Poi in seguito lascia La Repubblica, ed infine l’esperienza alla

Direzione di “Paese Sera”.

 

_______________________________

 

Arnaldo Agostini
e Pasquale Giordano 

Direttori da ott.1989 a nov.1989                                                                      Pasquale Giordano

Nella sede di via del Tritone.

 

Pasquale Giordano (notista politico del quotidiano) e direttore responsabile.

Arnaldo Agostini (caposervizio esteri)  direttore operativo.

_______________________________

 

Arnaldo Agostini

Direttore da giugno 1991 a giugno 1993

Nella sede di  via Franceschini

 

E’ stato il direttore della ripresa di “Paese sera”, dopo la

sospensione delle pubblicazioni del nov. 1989 in cui

“Paese sera” è mancato dalle edicole per un anno e mezzo.

Nel maggio  del 1991, dopo essere riuscito a trovare un

editore capace di rischiare, assieme alla editrice Romedit

 parte per l’ultima avventura di “Paese sera”.

Sarà il direttore fino a giugno 1994 data dell’ultima morte

del giornale.

Agostini in realtà continuerà a dirigere “Paese sera” anche

dopo Renzo Foa, e quando la gerenza della testata sarà

 firmata dal CDR (comitato di redazione).

fra tutti i direttori, è l’unico che non è scappato, anzi, sono

sicuro che ha provato dopo il 1994 a ripartire di nuovo. 

Nel 1997 fonda con Giampaolo Roidi il settimanale “Lavorare”,

edito dalla Camera di Commercio di Roma.

In seguito prima fonda  un’agenzia giornalistica e poi

il settimanale “Lavoro facile”, che dirige tutt’ora.

    

_______________________________

 

Renzo Foa        

Direttore da luglio 1993 a gennaio 1994

Nella sede di via Franceschini

 

Renzo Foa, è stato direttore del”l'Unità dal luglio 1990 al 1992,

poi direttore di “Paese sera” nei mesi difficili ed ultimi della testata.

«È stato realista nel tempo delle ideologie ed era idealista oggi

nell’era della mediocrità».

Renzo Foa (grande famiglia ebrea di intellettuali, nato da Vittorio e

dall’esperta dell’est europeo Elisa Giua, torinese di origine, romano

d’adozione) era «nato» comunista. A 14 anni nella Fgci, poi nel Pci, infine

nel Pds fino al 1994. E poi? Poi il passaggio «dall’altra parte», la scrittura

su Il Giornale, infine la direzione di Liberal.

E’ anche autore di libri che hanno ricevuto un ottimo successo. 

Foa è morto a Roma il 9 giugno 2009 all’età di 62 anni.

_______________________________

 

C.D.R.                           

Comitato di redazione dal feb.1994 a lug. 1994

Teresa Corsaro, Patrizia Gaeta e Rosanna Santoro.

Nella sede di via Franceschini.