
L’editore Amerigo Terenzi con Paese sera cercò di creare anche una
propria scuderia di
autori.
Nel 1968 indisse un
concorso per l'ideazione di una comic strip italiana.
Si dovevano mandare un
certo numero di strip al giornale e una giuria
avrebbe scelto la migliore, da premiare poi in occasione del
prestigiosa
(ed
allora unica) fiera del fumetto di Lucca.
Il vincitore della prima
edizione fu Bonvi con le Sturmtruppen .
Il concorso era aperto a
tutti e fu ripetuto per diversi anni.
Tantissimi ci si cimentarono,
dilettanti come autori già affermati
nel campo dell'illustrazione. Tra i vincitori ricordiamo nomi come
Forattini, Skiaffino, Panebarco,
Torti.
Così, sulle pagine del quotidiano su cui era stata pubblicata la prima
comic strip italiana ( "Gatto
Filippo" di Pino Zac negli anni '50)
affianco a quelle d'importazione, scelte tra le più famose dell'epoca,
guadagnarono spazio anche altre strisce made in Italy: Sturmtruppen
di Bonvi,Il professor Trombone di Forattini, Pasquino di Mattioli,
Santincielo di Skiaffino.
Sulla pagina arrivò anche Hugo Pratt con le storie di Corto
Maltese
e di altri suoi personaggi. Al ritmo di una tavola al giorno, praticamente
un fumetto reso striscia, una sorta di continuity
strip.


Fu uno dei
pochi quotidiani "popolari" italiani e di Roma, un giornalismo di inchiesta e di coraggio, che pubblicò ogni giorno
un'intera pagina di vignette satiriche. Tantissime le strisce
pubblicate: Arcibaldo e Petronilla
, Blondie e Dagoberto,
Hi e Lois, B.C., Il mago Wiz. Anche Mafalda
e i Peanuts
trovarono la prima uscita italiana sulle pagine di questo quotidiano. Nel 1968 Paese Sera indisse un
concorso per l'ideazione di una striscia satirica italiana. Il vincitore
della prima edizione fu Bonvi con le Sturmtruppen.
Il concorso fu ripetuto per diversi anni. Tra i vincitori ricordiamo nomi come Giorgio Forattini, Pino Zac, Panebarco, Torti.
Anche Hugo Pratt
approdò su questo giornale con le storie di Corto Maltese.



La pagina dei fumetti
di Paese sera del luglio 1969


Il calendario con i
disegni di Peynet.
![]()