LA SATIRA E I SUOI VIGNETTISTI

 

  Augusto Camerini

 

             

                        - Bisogna riconoscere che è un formidabile oratore:

                          è Celere ed ha argomentazioni solidissime.

 

                

                 - Ma com’è che la stilografica del direttore, fa quella strana

                   ombra?  - Sfido! La carica con quell’ inchiostro….     

 

 

                           

 

                     -On. Moro, dopo quanto ha detto Togliatti alla tv lei è

                      convinto che la DC fa una politica popolare?

                     - certo, anche più che popolare: Popolaris!

 

 

         

 :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

        

Attalo (Gioacchino Colizzi) 

 

      Nato a Roma nel 1894 e morto nel 1984, Giacchino Colizzi

      scelse di chiamarsi Attalo in onore del Re di Pergamo perché

      diceva che questo pseudonimo gli suonava bene.

     "Romano de Roma", è stato il più famoso e corrosivo

     caricaturista e illustratore italiano tra le due guerre.

 

   


  
Iniziò pubblicando su L'Asino ma quando il regime fascista,

  dopo il 1925, mise la mordacchie alla stampa d'opposizione,

  Attalo s'adattò ad intingere i suoi strali corrosivi e spesso

  impietosi nelle miserie e gli opportunismi della cultura nostrana

  giudicando con occhio corrosivo e senza riguardo gli eventi minimi

  della vita scettica ed accidiosa della capitale.
  Dal 1931, collaborò al Marc'Aurelio appena fondato, poi su

  Il Travaso delle Idee che aveva Trilussa tra i collaboratori e a

  tutti i supplementi e gli speciali delle due testate.

  I suoi personaggi fissi più famosi, che Attalo continuò a disegnare

  per anni, incisero sul costume, la satira e il linguaggio corrente.

 Sono rimasti nell'immaginario popolare il Gagà vanesio, ma

 patetico e fanfarone e Genoveffa la racchia, velleitaria tentatrice

 del recalcitrante Gastone. Anche le fulminanti serie delle donnone

 adipose e lussuoriose, Il fesso nella Storia, Le guerre pacioccone,

 il Cavalier Precisetti, la Contessa Algisa erano tutti ritratti

 impietosi d'una umanità emarginata ma ambiziosa che non

 riusciva leggere nei propri difetti l'apatia della società italiana.

 

  LE GUERRE PACIOCCONE

  Di Attalo su Paese Sera   

 

  

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

   

 

  IL CAVALIER PRECISETTI

  di Attalo   su Paese sera

 

 

 

  

 

  

 

 

 2/2007

 

 :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

    Fasan  Italo Fasan

 

 Erano gli anni 50, emergeva il poco più che trentenne Italo Fasan.

 E’ stato uno dei primi disegnatori che seguiva con la sua matita i

 Processi al Tribunale del Palazzaccio insieme con i cronisti che

 Erano  Marco Cesarini Sforza, e Walter Buzzoli.

 

 

      

                           Gli elefanti di Fasan   1952

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

            

  Nuele
Emanuele Diliberto    

 

1942: Emanuele Diliberto nasce a Palermo e qui frequenta il Liceo artistico

e l'Accademia di Belle Arti. La sua formazione lo porta a lavorare con

successo soprattutto come disegnatore e vignettista satirico nei quotidiani

“L'Ora” e il “Giornale di Sicilia”(si firmava”Nuele”). È in questo periodo

che allestisce le sue prime personali.

1963: Si trasferisce a Roma dove accosta alla sua esperienza giovanile di

giornalista e vignettista (collabora con scritti e disegni satirici ad importanti

periodici e col quotidiano “Paese Sera”), quella artistica, partecipando a

numerose mostre collettive e personali.
1982: Personale alla Galleria L'Ariete, Milano.
1983: Personale alla Galleria Grafica Club, Milano.
1985: Per conto della Municipalità di New York realizza una provocatoria

installazione in pieno centro della città.
2001: Dopo una permanenza di alcuni anni negli Stati Uniti, dovuta alla

sua intensa attività, si trasferisce a Milano dove oggi risiede.
2003: Personale a cura di Silvana Montera, presso la Residenza

Universitaria di S. Saverio a Palermo. La mostra segna il ritorno di

Diliberto nella sua città.
2005: Personale a cura di Silvana Montera, nella biblioteca della

Residenza Universitaria di S. Saverio a Palermo.

Oggi lavora nei suoi studi di Milano e New York. Le sue opere fanno parte di collezioni private di tutto il mondo; un suo grande dipinto si trova nel Palazzo dell'ONU a New York e altri due nei Musei d'Arte Contemporanea di Barcellona e di Miami.

 

 

  

        

 :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 

   Giorgio Forattini 

 

                                                                                                                                                                                  

 

    COPERTINA  COPERTINA  COPERTINA

     Refrendum Referendum         4 anni di storia italiana

 

    Il suo primo libro "Referendum Reverendum" è stato pubblicato da

    Feltrinelli    nel 1974; da allora sono stati pubblicati altri 45 libri, tutti

    editi da Mondadori. Dal 1974 ad oggi ha venduto circa 3.000.000 di

    copie dei suoi libri.               

   

    Giorgio Forattini è nato a Roma nel 1931.

   Forattini è il più celebre vignettista satirico italiano dagli anni 70.
   Alla fine del 1970 entra come impaginatore a
"Paese Sera",  dopo aver

   vinto un concorso per disegnatori di fumetti indetto  dal giornale stesso.

   Le prime vignette di satira politica appaiono nel 1973 sul  settimanale

  "Panorama" a cui collabora per dieci anni, e su  "Paese Sera" nel 1974.

   Alla fine del '75 lascia "Paese Sera" per entrare nel quotidiano  appena

   fondato "La Repubblica".

   La vignetta che consacrò Forattini a una carriera di successi e di battaglie,

   è quella che uscì su «Paese Sera» in occasione del referendum sul divorzio.

   Nel 1982 passa  a «La Stampa» dove rimane fino al 1984, anno in cui torna

   al quotidiano romano che abbandonerà nel 2000.

  Dal 2006 a metà 2008 collabora con «Il Giornale». Il 2 agosto 2008  inizia

  La collaborazione con le 3 testate di Qn.

 

   

 

Di Giorgio Forattini ricordo che all’indomani della chiusura definitiva di

“Paese Sera”(1994) l’archivio messo in uno scantinato andava distruggendosi.

Il 31 maggio 1995  andai a trovarlo nella sua casa studio portandogli tutte le

vignette che aveva disegnato nel periodo che ha lavorato per “Paese Sera” .

Erano oltre 600 e gli ha fatto molto piacere riaverle, credo di aver fatto bene,

le aveva disegnate lui ed era giusto che ne venisse in possesso.

Con il giornale chiuso non era un buon momento per me, azzardai una richiesta,

un computer per mio figlio G. che si era da poco diplomato in informatica

all’istituto Armellini.

Giorgio generosamente mi disse di portargli un preventivo di spesa. 

Grazie Giorgio

 

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 

 

   Massimo Novelli        

 

           Famosi i suoi biglietti di auguri

 

    

 

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 

   Angese
(Sergio Angeletti)             

                                                         www.angese.it                                             

  Angese è nato a Roma nel 1949 e dal 1976 al 1989 è stato

  disegnatore di satira politica a Paese Sera.

  E’ stato anche uno dei fondatori della rivista il Male.

  Sergio Angeletti nasce a Roma e inizia a pubblicare su "Paese sera".
  Passa poi nella redazione de "Il male", di cui è uno degli animatori

  fin dai primissimi numeri. Lavora a "Zut", "Tango", "Cuore",

  "L’espresso", "Satyricon". Memorabili i suoi lavori di satira su

  "Craxi e Martelli". Di prodigiosa cultura politica, profondo

  conoscitore   dell’ humor popolare, ha lavorato anche a

  cortometraggi animati.

 

  Sergio è morto a 56 anni  11 febbraio 2008 a Perugia .

 

             

fFumetto di Angese in occasione dello scudetto della Roma nel  1983

  

Libro sulla crisi di Paese sera del 1983

 

 

 

  

 

AVVENTURE A PAESE SERA

 

 

 

IL CALENDARIO         di Angese