


- Bisogna riconoscere che è un
formidabile oratore:
è Celere ed ha
argomentazioni solidissime.
- Ma com’è che la stilografica del
direttore, fa quella strana
ombra? - Sfido! La carica con quell’
inchiostro….

-On. Moro, dopo quanto ha detto Togliatti alla tv lei
è
convinto che la DC fa
una politica popolare?
- certo, anche più che
popolare: Popolaris!
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Nato
a Roma nel 1894 e morto nel 1984, Giacchino Colizzi
scelse di chiamarsi Attalo in
onore del Re di Pergamo perché
diceva che questo pseudonimo gli suonava bene.
"Romano
de Roma", è stato il più famoso e corrosivo
caricaturista e
illustratore italiano tra le due guerre.

Iniziò pubblicando su L'Asino ma quando il
regime fascista,
dopo il 1925, mise la mordacchie alla stampa d'opposizione,
Attalo s'adattò ad intingere i suoi
strali corrosivi e spesso
impietosi nelle miserie e gli opportunismi della cultura
nostrana
giudicando con
occhio corrosivo e senza riguardo gli eventi minimi
della vita scettica ed accidiosa della
capitale.
Dal 1931, collaborò al Marc'Aurelio
appena fondato, poi su
Il Travaso delle Idee che aveva Trilussa tra i collaboratori e a
tutti i supplementi
e gli speciali delle due testate.
I suoi personaggi fissi più famosi, che Attalo continuò a disegnare
per anni, incisero sul costume, la satira e
il linguaggio corrente.
Sono rimasti nell'immaginario popolare il Gagà
vanesio, ma
patetico e fanfarone
e Genoveffa la racchia, velleitaria tentatrice
del recalcitrante
Gastone. Anche le fulminanti serie delle donnone
adipose e lussuoriose, Il fesso nella Storia, Le guerre pacioccone,
il Cavalier Precisetti, la Contessa Algisa erano tutti ritratti
impietosi d'una
umanità emarginata ma ambiziosa che non
riusciva leggere nei
propri difetti l'apatia della società italiana.
LE GUERRE PACIOCCONE
Di Attalo su Paese Sera




IL CAVALIER PRECISETTI
di Attalo su Paese sera


2/2007
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Italo Fasan
Erano gli anni 50, emergeva il
poco più che trentenne Italo Fasan.
E’ stato uno dei primi
disegnatori che seguiva con la sua matita i
Processi al Tribunale del
Palazzaccio insieme con i cronisti che
Erano Marco Cesarini Sforza, e Walter Buzzoli.

Gli elefanti di Fasan 1952
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1942: Emanuele Diliberto nasce a Palermo e qui frequenta il
Liceo artistico
e l'Accademia di Belle Arti. La sua formazione lo porta a
lavorare con
successo soprattutto come disegnatore e vignettista
satirico nei quotidiani
“L'Ora” e il “Giornale di Sicilia”(si
firmava”Nuele”). È in questo periodo
che allestisce le sue prime personali.
1963: Si trasferisce a Roma dove accosta alla sua esperienza giovanile di
giornalista e vignettista (collabora con scritti e
disegni satirici ad importanti
periodici e col quotidiano “Paese Sera”), quella
artistica, partecipando a
numerose mostre collettive e personali.
1982: Personale alla Galleria L'Ariete, Milano.
1983: Personale alla Galleria Grafica Club, Milano.
1985: Per conto della Municipalità di New York realizza una provocatoria
installazione in pieno centro della città.
2001: Dopo una permanenza di alcuni anni negli Stati Uniti, dovuta alla
sua intensa attività, si trasferisce
a Milano dove oggi risiede.
2003: Personale a cura di Silvana Montera, presso la
Residenza
Universitaria di S. Saverio a Palermo. La mostra segna il
ritorno di
Diliberto nella sua città.
2005: Personale a cura di Silvana Montera, nella
biblioteca della
Residenza Universitaria di S. Saverio a Palermo.
Oggi lavora nei suoi studi di Milano e New York. Le sue opere fanno
parte di collezioni private di tutto il mondo; un suo grande dipinto si trova
nel Palazzo dell'ONU a New York e altri due nei Musei d'Arte Contemporanea di
Barcellona e di Miami.

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Refrendum Referendum 4 anni di storia italiana
Il
suo primo libro "Referendum Reverendum"
è stato pubblicato da
Feltrinelli nel
1974; da allora sono stati pubblicati altri 45 libri, tutti
editi da Mondadori. Dal 1974 ad oggi ha venduto circa
3.000.000 di
copie dei suoi libri.
Giorgio
Forattini è nato a Roma
nel 1931.
Forattini è il più celebre vignettista satirico italiano dagli anni 70.
Alla fine del 1970 entra come
impaginatore a "Paese
Sera", dopo aver
vinto un concorso
per disegnatori di fumetti indetto dal
giornale stesso.
Le prime vignette di satira politica appaiono
nel 1973 sul settimanale
"Panorama" a cui collabora per dieci anni, e su "Paese Sera" nel 1974.
Alla fine del '75 lascia "Paese Sera" per entrare nel quotidiano appena
fondato "La Repubblica".
La vignetta che consacrò
Forattini a una carriera di successi e di battaglie,
è quella che uscì su
«Paese Sera» in occasione del referendum sul
divorzio.
Nel 1982 passa a «La Stampa»
dove rimane fino al 1984, anno in cui torna
al quotidiano romano che abbandonerà nel 2000.
Dal
La collaborazione con le 3 testate di Qn.

Di Giorgio Forattini ricordo
che all’indomani della chiusura definitiva di
“Paese Sera”(1994)
l’archivio messo in uno scantinato andava distruggendosi.
Il 31 maggio
1995 andai a
trovarlo nella sua casa studio portandogli tutte le
vignette che aveva disegnato nel periodo che ha lavorato
per “Paese Sera” .
Erano oltre 600
e gli ha fatto molto piacere riaverle, credo di aver fatto bene,
le aveva disegnate lui ed era giusto che ne venisse
in possesso.
Con il giornale
chiuso non era un buon momento per me, azzardai una richiesta,
un computer per mio figlio G. che si era da poco
diplomato in informatica
all’istituto Armellini.
Giorgio generosamente
mi disse di portargli un preventivo di spesa.
Grazie Giorgio
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Famosi i suoi biglietti di auguri

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www.angese.it
Angese è nato a Roma nel 1949 e dal 1976 al 1989 è stato
disegnatore di
satira politica a Paese Sera.
E’ stato anche uno dei fondatori
della rivista il
Male.
Sergio Angeletti nasce a Roma e inizia a pubblicare su "Paese sera".
Passa poi nella redazione de "Il
male", di cui è uno degli animatori
fin dai primissimi
numeri. Lavora a "Zut", "Tango",
"Cuore",
"L’espresso", "Satyricon". Memorabili i suoi lavori di satira su
"Craxi e Martelli". Di prodigiosa
cultura politica, profondo
conoscitore dell’ humor
popolare, ha lavorato anche a
cortometraggi
animati.
Sergio è morto a 56 anni 11 febbraio


fFumetto di Angese
in occasione dello scudetto della Roma nel
1983
Libro sulla crisi di Paese sera
del 1983

AVVENTURE A PAESE
SERA

IL CALENDARIO di Angese




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