LA STORIA 

Paese Sera 1948-1994

 

 IL PAESE del  1 maggio 1877

“Il Paese”   anno 1 numero 1 del  1 maggio 1877

 

“Il Paese” nato nel  1877 era un quotidiano edito a Palermo.

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“Il Paesenato nel 1921 era un quotidiano edito a Roma, è  stato

                    chiuso un anno dopo subito dopo l’avvento del fascismo.

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Fra il 1923 ed il 1925 si pubblicò “Il Nuovo Paese”filofascista.

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E’ proprio l’antica testata  palermitana del 1877  a dare l’idea

ad Amerigo Terenzi (editore di sinistra molto vicino al PCI )

di partire  nel 1948 per un’avventura che durerà 44 anni.

 

Nel dopoguerra(1948) a Roma fu fondato il quotidiano di sinistra

“ Il Paese” e nel 1949 Paese Sera” della stessa tendenza politica

e con Il medesimo apparato direzionale.

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IL PAESE del 21 gennaio 1948

“Il Paese” anno 1 numero 1 del 21 gennaio 1948

 

“Il Paese” del dopoguerra nasce nel 1948 e subito dopo nel  1949 “Paese sera”.

L’ impatto con i lettori  è tale che le due testate hanno un enorme successo.

Le testate nascono su iniziativa di un gruppo di intellettuali  di sinistra, e proprio

per questo successo editoriale viene coinvolto il PCI attraverso una sua società

editoriale.

Per partire alla grande ci voleva un grande giornalista, Terenzi  si ricordò di

Tomaso Smith bravo cronista de “Il Messaggero” costretto dal regime fascista a

lasciare il giornalismo, per molti anni ha lavorato nel cinema come sceneggiatore

ottenendo un ottimo successo.

Tornato al giornalismo nel 1946 con la  testata “Il Momento”, viene contattato da

Terenzi, Smith non era comunista ma Terenzi riuscì a convincerlo a lasciare

“Il Momento” per il neonato  “Il Paese” e poi “Paese Sera”. 

Nel 1963 le due testate, redazioni e amministrazioni vengono  fuse dando vita  ad un

“Paese sera” che nell’arco della giornata esce dalle rotative tre volte.

 

Fausto Coen      

 

Dal libro di Coen…..”Una Vita tante Vite”

Il successo del <<Paese>> - quotidiano del mattino- indusse i partiti di

Sinistra finanziatori del giornale a progettare una edizione pomeridiana,

ma autonoma e diversa nella forma e nel tono rispetto alla testata madre.

Il nuovo quotidiano del pomeriggio si sarebbe chiamato<<Paese Sera>>

Questa decisione era già nell’aria fu affrettata dalla fine ingloriosa del

Quotidiano pomeridiano schierato a sinistra e che già usciva da qualche

tempo <<La Repubblica>> Una testata che sarà riesumata da Eugenio Scalfari

30 anni dopo. Nonostante una redazione capace, <<La Repubblica>> aveva

più di una volta imboccato strade avventurose. Fu però una imperdonabile

“gaffe storica” commessa nelle elezioni del 18 aprile che ne decretò la

condanna a morte.

Quando ancora non si conoscevano i dati ufficiali sulla base di indiscrezioni

non controllate, << La Repubblica>> soprattutto su pressione dell’impulsivo

leader comunista Giancarlo Pajetta, uscì con un vistosissimo titolo che prendeva

tutta  la prima pagina <<Il fronte popolare ha vinto>>. Mentre nelle strade della

capitale  gli strilloni ripetevano a gran voce quel grido di vittoria, era avvenuto

esattamente il contrario. Aveva vinto, anzi stravinto, la Democrazia Cristiana.

Le copie della <<Repubblica>> vennero frettolosamente ritirate dalle edicole.

Gli strilloni tacquero. I lettori della <<Repubblica>> restarono molto sconcertati.    

 

 

Il 5 dicembre del 1949 usciva dunque il primo numero di <<Paese Sera>>.

Questa volta la struttura del giornale era meno avventurosa e improvvisata

di quella del <<Paese>> mattutino. Come direttore figurava sempre

Tomaso Smith e io firmavo come vice Direttore  Ma – per tacito consenso

-Smith si sarebbe occupato  quasi esclusivamente del<<Paese mattina>> 

e avrebbe delegato a me i più larghi poteri gestionali su <<Paese Sera>>

F.C.                                     

 

 

l’edizione del mattino degli anni 60

 

 

l’edizione del pomeriggio degli anni 60

 

 

 l’edizione  della sera denominata  ore 21 degli anni 60

 

 

Un ricordo di Carlo Sisti (Correttore)

Negli anni 50, la gurra fredda che aveva raggiunto un punto abbastanza rigido

(tanto che l'ambasciatrice americana si era lamentata che si permetteva di stampare

i giornali comunisti in una tipografia governativa) e vedendo il successo editoriale

delle sue creature, Paese e Paese sera, l'amministratore della stampa comunista

Amerigo Terenzi pensò di costruire una propria tipografia. Togliatti capì le ambizioni

editoriali di Terenzi e gli rispose che se il governo italiano voleva poteva impedire

l'uscita della stampa comunista anche in una tipografia del partito, comunque non si

oppose e lasciò carta bianca a Terenzi per trovare i fondi e per mandare avanti l'impresa.

Questa ebbe degli aspetti anche comici. Infatti fu intrapresa in gran segreto in un'area

del quartiere S. Lorenzo, lo sapevano solo gli avversari ma non i comunisti i quali,

quando sentivano le voci in proposito, si sentivano rispondere dal partito che era

un'assurdità. Si arrivò al grottesco di incaricare Pintor, famoso esponente politico poi

passato al movimento formatosi dalla scissione a sinistra del Pci, di scrivere un corsivo

in prima pagina, proprio pochi giorni prima dell'apertura della nuova tipografia, per

smentirla. Conoscendo il tipo forse non lo sapeva neanche lui. Titolava il corsivo:

"Dateci le chiavi" e invitava ironicamente chiunque volesse fare questo dono al Pci di

dargli appunto le chiavi e lo ringraziava in anticipo a nome di tutti i lavoratori comunisti.

Altra comica per proteggere il segreto fu quando lo stabilimento entrò in funzione e le

potenti rotative con le loro vibrazioni minacciarono di far crollare i piani alti del palazzo.

Quando Terenzi chiese conto di ciò agli ingegneri e agli architetti, costoro gli risposero

che erano stati incaricati di costruire un albergo, non una tipografia. Comunque furono

fatti lavori di rinforzo e la tipografia funzionò. Fu deciso di iniziare a stampare a ottobre

con Paese e Paese Sera, l'Unità sarebbe venuta all'inizio dell'anno successivo

Io feci parte del primo gruppo, che mantenne però i contatti con l'Uesisa. (C.S.)

 

7 agosto 1961 ritorno astronauta Titov (era partito il 6)

 

7 agosto 1961 ritorno astronauta Titov (era partito il 6)

 

 

l’edizione del mattino degli anni 70-80

 

l’edizione pomeriggio  degli anni 70-80

 

l’edizione serale degli anni 7080

 

 

“Paese sera” a cavallo fra gli anni 50 e 60 era diventato il giornale da portare

 in tasca anche se si lavorava In un ministero, a differenza dell’unità, di cui si

 poteva essere etichettati ed avere qualche problema con il capo ufficio di turno.

Era anche il secondo giornale acquistato durante la giornata, fatti accaduti durante

la mattina si potevano leggere nel pomeriggio, cosa che con i quotidiani romani

tradizionali  come “Il Tempo” o “Il Messaggero” bisognava aspettare la

mattina dopo.

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5 editori dal 1948 al 1994

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il primo editore      

editrice Il Rinnovamento 1948-1982                           Amerigo Terenzi 

                                                                                            il papà di Paese sera

 

E’ stato Amerigo Terenzi, editore fondatore della testata nel dopoguerra.

“Il paese” prima dell’avvento del fascismo era un quotidiano edito a Palermo,

Terenzi ne ha acquisito i diritti e trasformato in un giornale romano, per poi

inventarsi il “Paese sera”.

A capo della  editrice “il rinnovamento” ha guidato la testata dal 1948 al 1979.

Per tutti noi, Terenzi era il roscio, con i suoi capelli rossi a  spazzola e la

corporatura di un marines americano, vicino a lui ci si sentiva molto piccoli

specialmente quando dovevamo riscuotere lo stipendio.

L’organico di quel tempo era di 120 giornalisti e 110 poligrafici.

Erano gli anni 50- 60.

 

Una Curiosità su Terenzi

Una mattina la segretaria  di Terenzi chiama un fattorino  e consegnandogli

un pacchetto gli dice di portarlo a casa  del capo, detto fatto il fattorino si

presenta alla moglie dell’editore e consegna il pacchetto, ricevendone un

altro indietro con una confidenza, pare  che quella mattina  fosse uscito con

una scarpa nera ed una marrone, da qui la necessità dello scambio di scarpa.

Anche per questa sua piccola distrazione, come tante altre, dovute alle

difficoltà quotidiane di mandare avanti un’azienda come quella che lui

aveva creato, faceva si, che chi entrava a far  parte della famiglia di

“Paese sera”, vedendo il suo impegno,  sicuramente gli voleva  subito bene.

Terenzi è stato l’editore di “Paese sera” fino alla fine Degli anni 70.

 Ci ha lasciati per un altro incarico All’Ansa.

Il papà di “Paese sera”

Nel 1983 in piena crisi aziendale, tutti noi pensammo subito a Terenzi,

non sapevamo se a botteghe oscure gli avrebbero permesso di aiutarci,

se ci ha provato, o se non ha potuto fare nulla. Sappiamo solo che

l’incontro che dopo alcuni mesi  abbiamo avuto con Terenzi è stato dei

 più tristi. Il papà di “Paese sera” era morto.

Una cerimonia, nella camera ardente allestita nel salone delle assemblee,

fu l’unica occasione che avemmo per sentirci ancora una volta  vicini a lui.

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il secondo editore     

editrice Impredit 1982-1983                                                  Mario Benedetti

 

E’ stata la società “impredit” (1982-1983)con amm.re Mario Benedetti ,

che  ha tentato di risollevare la testata in quel momento in gravi difficoltà,

ma senza riuscirci, dichiarerà  fallimento nel settembre 1983.

L’organico di quel tempo era di 120 giornalisti e 110 poligrafici.

Erano gli anni 80.

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il terzo editore

editrice “Consorzio editoriale Paese sera” 1983-1989

 

E’ stato il “consorzio editoriale Paese sera” composto dalle cooperative

tre aprile dei giornalisti e “Nuove pagine”dei poligrafici.

Anche questa esperienza editoriale sarà fallimentare, partita nel 1983

con l’autogestione, e con le cooperative nel maggio 1984, finirà nel

novembre del 1989.

L’organico di quel tempo era di 120 giornalisti e 110 poligrafici.

Era la fine degli anni 80.

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il quarto editore

editrice “Fedit” 1989

 

E’ stata la “fedit” (feb.1989-nov.1989)  con la finanziaria Fipi del Pci

che assieme a R.Beretta lo stampatore e F.G.C. hanno tentato

inutilmente di riuscire dove altri hanno  fallito, così  nel novembre

del 1989 “Paese sera” sospende le pubblicazioni.

L’organico di quel tempo era di 80 giornalisti e 55 poligrafici.

Era il 1989.

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il quinto editore

editrice Romedit  1991-1994

 

Ed ultimo è stata la società”Romedit” che dopo una sospensione

durata un anno e mezzo prova a far tornare nelle edicole il

giornale a giugno del 1991, ma a luglio del 1994 “Paese sera”

termina di esistere, data della sua ultima morte.

L’organico di quel tempo era di 40 giornalisti e 25 poligrafici.

Era l’inizio degli anni 90.

 

Questo “Paese sera” si differenzia molto da quello che era stato

dal 1948 al 1989.   Soltanto 4 poligrafici e 5 Giornalisti del

vecchio “Paese sera” lavoreranno a questa nuova avventura

editoriale. Giravano voci che questo nuovo editore addirittura

aveva provato a  non assumere nemmeno i 4 poligrafici e i 5

giornalisti  che ci sono rientrati. Pare li abbia assunti per

accontentare il sindacato poligrafici e quello dei giornalisti.

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Prime pagine storiche

 

  

16 lug.1948                                                                              10 giu 1953

 

 

10 ottobre 1958 , l cardinali successori a Pio XII .

 Sarà scelto Papa Roncalli Giovanni XXIII

 

 

      

   27 nov 1958                                                               1959                                   

                                                                            

Roma,1958. Maria Martirano viene strangolata in via Monaci.

Secondo gli inquirenti,mandante del delitto è Giovanni Fenaroli, marito della

donna,ed esecutore materiale Raul Ghiani.

Il tribunale li condanna entrambi all’ergastolo.

Giovanni Fenaroli è morto in carcere nel 1975.

 

 

7 lug 1960 

 

 

 

31 agosto 1960  Mario Riva morente dopo incidente all’Arena di Verona.

Il palco installato sopra le gradinate cede e Mario Riva precipita sugli scalini

Battendo violentemente la testa.

 

  

14 aprile 1961                                                                                   1961                

 jury Gagarin, primo volo spaziale

 

 

   

1961                                                                                               1961

 

 

  

   L’omicidio John f. Kennedy 1963                                         23 nov.1963

 

 

18 genn 1967  Omicidio dei fratelli Menegazzo   29 nov 1969

e crollo del ponte di Ariccia.

 

13 dic 1969 bomba alla Banca Nazionale dell’agricoltura

 

 

Omicidio Robert Kennedy giu.1968                                             luglio 1969 sbarco sulla Luna   

 

  

7 lug.1971 morte Louis Armstrong           30 ago.1971 tragedia traghetto Heleanna

 

27 AGO.1971 Consegnati gli avvisi di

reato, Calabresi solo colpevole di non

aver evitato il suicidio di Pinelli?

 

 

 

2 lug.1971 morti astronauti russi Soyuz                6 mag.1971 assassinio giudice Scaglione

le salme di Dobrovolski, Volkov, Patsaev.

 

 

31 lug.1971 In auto sulla luna.                   10 mag.1971  nino Benvenuti lascia boxe

 

17mar.1971

                                                                  

    

1971                                                                        1971    

 

       

 7.apr.1974 Pietro Valpreda grida l’innocenza.          21.apr.1974, rapimento del magistrato Mario Sossi.                                                                

 

 

 

22 apr.1974. Bomba sui binari della  Firenze-Bologna    4 mar.1974. indagini omicidio commiss.Calabresi

 

 

 

13 mag 1974                                                                                14 mag 1974

 

   

12 sett.1973                                                                                   5 ago 1974                                                                                                        

 

   

1975                                                                            23 giu 1976

 

  

10 sett.1976 morte di Mao                                            16 mar 1978

 

 

2 ago 1980                                                                                              9 ott 1981  Luigi Petroselli                                                   

 

   

12 luglio 1982                                                                            18 marzo 1983

 

3 aprile 1983  Crisi Paese Sera

 

 

1983 Lo scudetto della Roma                      1987 il Napoli campione d’Italia

 

 

 

            

gerenze

             

  

Fausto Coen 1961-1967          Giorgio Cingoli 1967-75      Arrigo Benedetti 1975-1976

 

 

Aniello Coppola 1976-1979                     Piero Pratesi 1983-1984

 

 

 

 

Claudio Fracassi 1984-1987                                     Arnaldo Agostini  1991-1993

Renzo Foa 1993-1994