Sede via 4
Novembre    

 

Via Quattro Novembre a Roma  nello stabilimento “UESISA

Sede del giornale dal 1948 al 1956               

 

 

Lettori sulla bacheca di via 4 novembre.

    

La prima sede de “Il Paese” e “Paese sera”è stata in via 4  novembre, nel

cuore di Roma, ospite dello stabilimento tipografico UESISA dal 1948 al 1956.

Nel 1948 nasce “Il Paese” e nel 1949 “Paese sera”. Le redazioni vengono

organizzate e allestite in via IV Novembre dove c'è già una buona tipografia:

quella dell'Uesisa. Nella stessa sede, oltre ad altri giornali, trova posto

anche la redazione dell’Unità. I redattori, sono compagni appena usciti dalla

Resistenza. Sono personaggi straordinari. Il clima, all'interno del giornale,

è di grande entusiasmo. Non esistono le "corte" (i riposi), lo stipendio è

quello di un operaio e, si vive tutto il giorno nelle stanze del giornale.

Si fa soltanto politica e tutto è rigoroso, intransigente, pieno di impegno

ininterrotto. Poi in seguito nel 1956 “L’Unità” e “Paese sera” si

trasferiranno In via dei Taurini 19 alla periferia del quartiere 

romano s. Lorenzo.

 

    

Nino Nisio carica copie sui treni.      Alberto Treves con un redattore

 

Il Direttore

 

Direttore e fondatore è stato Tomaso Smith Ha diretto “Il Paese

e “Paese Sera” dal 1948 al 1956.

 

 

 

 

 Il tesserino del giornale                                                                           

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Una generazione di giornalisti

                                                                                   Parliamo tanto di me..”

                                                                                     Il suo primo libro….

 

A “Paese Sera”, è  cresciuta una generazione di giornalisti, saggisti, e di

 politici.

Negli anni 50 scrivere su  “Paese Sera”, diventa la massima aspirazione di

molti intellettuali.

L'emozione di firmare accanto a Norberto Bobbio, Eugenio Garin, Galante

Garrone,  Roberto Rossellini, e a giovani che stanno per diventare

importanti - Umberto Eco, Pier Paolo Pasolini, Cesare Zavattini, Ferdinando

Camon, Tullio de Mauro, Antonio Ghirelli, Felice Chilanti, Marco Cesarini

Sforza, Ruggero Zangrandi, Augusto Livi, Jolena Baldini (Berenice),

Giorgio Signorini, Nicola Cattedra, Piero Dallamano, Luigi Biamonte,

Michele Salerno. Fila interminabile; impossibile ricordarli tutti.

 

   

Jolena Baldini (Berenice)  Pier P. Pasolini             Roberto Rossellini    

 

 

Tullio De Mauro       Antonio Ghirelli

  

 

Tesserino di Michele Salerno del 1951  firmato da T.Smith            Michele Salerno con Eric 

 

Michele Salerno                

Michele Salerno. è stato a lungo uno degli editorialisti autori di Ventiquattro

ore, capo del servizio esteri e inviato, vice direttore responsabile.

 

Le persecuzioni che Michele Salerno ha subito in America come cittadino

comunista.

Il controllo continuo dei servizi di sicurezza che vedevano nella lotta al

capitalismo condotta da Michele, una vera e propria  attività di spionaggio.

Egli è considerato un sovversivo e per questo sarà deportato, cacciato dall'

America, il 28 luglio 1950. Michele continuerà la sua difesa per gli ideali e

i principi della democrazia in Italia, dove lavorerà per Paese Sera. la storia

di Michele Salerno,  sindacalista, giornalista e militante comunista, costretto

a lasciare dopo ventott'anni gli Stati Uniti e rimpatriare in Italia con un

mandato di deportazione per attività sovversive. Michele Salerno era nato a

Castiglione Cosentino, nel Dicembre 1901. Allora Castiglione non era il

"moderno paese che è diventato oggi", in parte grazie alla vicinanza

dell'Università della Calabria, ma uno dei tanti villaggi calabresi, piuttosto

isolati e poveri. Michele però decise di emigrare negli Stati Uniti non per

questioni economiche come avveniva per quasi tutti gli immigrati di inizio

secolo, costretti a lasciare la loro terra della povertà e della miseria, ma

per inseguire un sogno di libertà, di democrazia, e uguaglianza che mal si

conciliava con le politiche  fasciste che negli anni venti andavano

affermandosi in Italia. Arrivato a New York  nel 1923, Mike si inserì subito

nelle attività della sinistra italo americana, impegnata  in quegli anni

soprattutto nella campagna antifascista, nelle lotte sindacali, e nel tentativo

di salvare gli anarchici Sacco e Vanzetti dalla sedia elettrica, distinguendosi

soprattutto nell'ambito del neonato Pcusa (Partito Comunista degli Stati

Uniti d'America) in qualità di giornalista e direttore dei maggiori organi

della stampa coloniale comunista,  "Il Lavoratore", "L'Unità operaia" e

soprattutto "L'Unità del popolo", dove con lo pseudonimo di Tito Nunzio

pubblicava articoli di attualità, politica,  e critica sociale.  L'attività di Mike

negli States si interrompe nel Luglio del 1947 quando Walter S. Steele,

 <<presidente del Comitato nazionale per la sicurezza della Coalizione

americana delle società patriottiche, civiche e fraterne>>, consegna alle

autorità americane un dettagliato elenco/denuncia di nomi, giornali e

attività del Pcusa, in cui il Salerno veniva additato come <<uno dei

membri del segretariato dello stato di New York.>> (p. 41) Il giorno

del Ringraziamento del 1950, accompagnato da due agenti federali,

Michele Salerno si imbarcava nella motonave Saturnia, costretto a

ritornare in un paese che non vedeva da quasi trent'anni.

 

 

  

Strillonaggio                                         

 

   

                                                                                                                   

 

 

“IL PAESE” ANNO 1 NUMERO 1 DEL 21 GENNAIO 1948

sotto, Articolo scritto da Tomaso Smith per presentarsi ai lettori.

 

 

 

Enzo Branzoli    

La dolce vita  Enzo Branzoli primo a sinistra, al centro Silvana Pampanini

 

Per Paese Sera è stato una leggenda, aveva molti contatti con personalità, in

particolare del mondo dello spettacolo. Conosceva tutti, registi, attrici, e si

muoveva con le sue iniziative alla metà degli anni 50 in piena "Dolce Vita".

Assieme a Ivano Davoli, ha ispirato Fellini per il suo famoso film.

 

  

Con Claudia Mori 1960

 

Enzo, girava la notte nei night, e poi il giorno dopo scriveva quello che aveva

visto riportandolo sull'edizione del pomeriggio, Paese Sera usciva tre volte

nell'arco della giornata. E’ stato l'artefice del successo di Claudia Mori.

Si inventò un concorso insieme al regista Matarazzo, il regista cercava una

protagonista per il film "Cerasella" . Molte ragazze mandarono foto.

Il regista scelse Claudia Mori dopo aver visto la foto su Paese Sera.

 

 

A via Veneto 1959                                                             Con Gillo Pontecorvo 1959

 

Come capocronista, frequentava la dolce vita di quell’epoca,  Sono tutte foto

degli anni 50-60.  e tutte con belle ragazze. Con Dino De LaurentisGillo

Pontecorvo, Con Claudia Mori, In quella del grande gruppo con Silvana

Pampanini fatta all’ambasciata di Colombia…  poi c’è Novella parigini in via

Margutta nella famosa mostra annuale…era il primo cronista di un importante

giornale romano ad occuparsi in anteprima del mondo del cinema e dello

spettacolo in genere ; a quei  tempi i  cronisti erano molto importanti. Quindi

l’ipotesi che il Branzoli fosse ricercato  dallo spettacolo in genere, è ovvia. 

 

 

Con Dino De Laurentis  1959

 

 

Tipografi  e Rotativisti a Uesisa

 

 

 

   

La mitica Linotype, ce ne erano era una per ogni  tipo e grandezza di carattere.

 

 

 

Orazio Catinoni, Ferrabecoli, Paris, Graziosi, Ispettore Paese Sera,

Ildebrando Bianchi, Giorgio Lulli, Pitton, Livio Lanzi (Caporeparto),

Claudio Tancredi,  Paolo Marciani, (Capomacchina), e Aldo Colonna.

 

 

Ildebrando Bianchi, Romolo Cardinali,  Aldo Colonna, Claudio Tancredi, ?

 

 

Alla Spedizione

Le donne che lavoravano di notte all’Uesisa erano quelle del reparto

spedizione, cioè dell’ultimo anello della lavorazione del giornale, nel reparto

in cui venivano impacchettati i giornali per essere poi spediti in tutta Italia.

Questo lavoro si protraeva nella notte e le donne erano le uniche a saper

fare questo lavoro, poiché lo avevano fatto sempre loro, in considerazione

della loro maggiore abilità manuale in un lavoro che richiedeva una grande

velocità di esecuzione per recuperare i ritardi e quindi per non perdere i

treni, gli aerei ecc. Il lavoro si svolgeva in squadre di tre persone ciascuna:

due donne e un uomo. C’erano delle fasce di carta per spedizione già

separate, con su scritto l’indirizzo (paesi, città, nazioni straniere) e il

numero di copie richiesto. Una donna apriva una fascia, l’altra contava le

copie richieste, le passava alla prima che l’impacchettava e dava il pacco

all’uomo davanti al bancone che procedeva a legare velocemente il pacco.

Questi pacchi venivano poi presi dagli addetti ai giornali, che con le auto

provvedevano poi a portarli alla stazione, all’aeroporto o alle edicole.

 

 

  

1953 muore Giuseppe Stalin             1955 muore Albert Einstein

 

La cronaca di quel tempo

                                                                            11 aprile 1953.

L'Italia dei misteri si rivela quando una ragazza viene trovata morta

sulla spiaggia di Torvaianica. Ombra di feste proibite (oggi passatempo

per giornali rosa dispersi nelle poltrone dei parrucchieri).

La ragazza si chiamava Wilma Montesi. Padrone della casa delle feste

un marchese. Nelle pagine di Paese Sera il caso Montesi apre il teatro

dei gialli con protagonisti politici. Con un «colpevole» il cui nome

scuote i palazzi: Piero Piccioni, compositore, figlio di un ministro Dc

ingiustamente travolto dallo scandalo montato ad arte da chi aspirava a

sostituirne l'influenza nel partito. Solo verso la conclusione del processo

è stato chiaro che Piero Piccioni era la vittima innocente.

A Roma accadevano altri tipi di delitti,c’e’ stata la rapina E l’uccisione

dei fratelli Menegazzo,per poi dilagare con le

imprese della banda della Magliana. Prima solo delitti privati. Le vittime:

mondane,amanti,mogli, fidanzate…. Come il caso Montesi, il caso

Wanninger, il caso Fenaroli, i coniugi Bebawi, Casati Stampa, il boia

di Alberga.

Tutti, casi di non semplice soluzione, tant’e’ che alcuni di essi non sono

Ancora stati risolti.

 

 

Lettori sul tram…1961

 

 

 

 

 

Graziano Nisio

 

 

 

 

Distribuzione alle edicole d’altri tempi, L’Unità e Paese Sera consegnati in bici.

 

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