Sede via
del Tritone   

                                                              Via del Tritone

 

 

Le finestre della redazione dal lato di via due Macelli                                               

 

via del Tritone 62  nel centro di  Roma Sede da marzo

1979 a novembre 1989.

Ex sede del  “Momento sera” ,in via del Tritone 62 Finalmente

 “Paese sera” aveva una sede tutta sua,  tutto l’edificio su quattro piani.

Qualcuno dice che il palazzo di via del Tritone dove “Paese sera” ha

"abitato"  per 10 anni, non portasse per niente bene. In queste stanze

ci hanno lavorato  i giornalisti del giornale di Mussolini “Il popolo d’Italia”

fino al 1943,  poi il  “Momento sera” dal 1948 al 1978, quindi “Paese sera”

dal marzo 1979 a novembre 1989  per ultimo“L’Unità’dal 1991 al 2001.

tutti hanno chiuso i battenti in questa sede.

 

 

 

    

 L’ingresso su Via del Tritone alla galleria I.n.a.  

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Pianoterra ingresso Portineria , salone delle riunioni, garage.

Piano 1     Cronaca e spettacoli  dal 1979 al 1983  poi tutto

                       il piano sarà abbandonato.

Piano 2     La Redazione, il direttore, la segreteria. di redazione,

                     telescriventi, stenografi.                                

Piano 3      Amministrazione,uff.diffusione,economato, centralino.   

Piano 4      Archivio fotografico, Fotografi, archivio document.

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 La Redazione  

Al secondo piano, tutta la redazione al completo con i vari settori : cronaca,

interni, esteri, spettacoli, sport, province, grafici, con la segreteria di

redazione e la stanza del direttore, e infine la stanza delle telescriventi

gestita da uscieri e fattorini, e quella degli stenografi.    

 

Il Direttore         

                                                               Aniello Coppola      Giuseppe Fiori,         Andrea Barbato 

                                                    

                                               Piero Pratesi           Claudio Fracassi     Pasquale Giordano

 

Era Aniello Coppola, seguito da Giuseppe Fiori, poi Andrea Barbato,

Silvano Rizza, Piero Pratesi, Claudio Fracassi, Giorgio Rossi, e

Arnaldo Agostini con Pasquale Giordano.

 

 

    

Ennio Simeone    Antonio Caprarica

 

Con Ennio Simeone vice direttore dal 1981 al 1982.

Antonio Caprarica  è stato condirettore per soli 8 mesi, da febbraio a

                                ottobre 1989.

 

 Claudio Fracassi

                                                                       (2009)

       

 Alcuni dei tanti libri……

 

Sotto la notizia niente” Come nasce una notizia?  Perché tra milioni di

eventi che ogni giorno accadono nel Mondo, soltanto alcuni entrano nel

circuito planetario dell’informazione? Chi decide? Chi censura? Chi

Manipola?  La ribelle e il Papa Re” Protagonista della vicenda una

giovane donna di Trastevere, Giuditta Tavani, eroina pressoché

sconosciuta del Risorgimento. “La meravigliosa storia della Repubblica

dei briganti” Quei briganti di cui parla Fracassi, in realtà sono eroi.

Giovanissimi. La <<meglio gioventù>> di quegli anni febbrili ed esagerati

 che furono gli anni del Risorgimento italiano.

Il ciclone Natascia” “Alexandra Kollontaj e la rivoluzione sessuale

Saggio sulla famiglia sovietica in interferenze” “L’Inganno del golfo

Biografia non autorizzata di Berlusconi” “Le notizie hanno le gambe

 corte” “La lunga notte di Mussolini” “Matteotti e Mussolini

 

Pasquale Giordano    

                                                                     “Il cerchio, l’archivio, la memoria”

 

“Un cerchio che parte e si chiude allo stesso punto”. Un cerchio che porta in sé

L’idea di perfezione ma allo stesso tempo di leggera, potenziale imperfezione

perchè tracciato a mano libera, la metafora di una vita……..

Sullo sfondo dell’irrequieta e tormentata Italia degli anni di piombo.

 

Pasquale è nato a Napoli, ha lavorato 16 anni per P.S. e 10 anni per la Rai.  

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  La Segreteria di Redazione

 Con Cosmo Barbato segretario di redazione, c’erano Lia Salvarani,

 Anita Benedetti.

 

            

     L. Salvarani    Anita Benedetti  Cosmo Barbato

 

Lia Salvarani, è stata la segretaria di tutti i direttori.  

 

Anita Benedetti       

Si occupava anche delle scolaresche che venivano A far visita a Paese Sera.

Dopo l’incontro con Gianni Rodari si affidavano ad Anita per conoscere nei

minimi particolari come nasceva un giornale.    

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 I Redattori Capo         

                                                                                     Riccardo D’Amico      Edo Parpaglioni

 

  Erano Riccardo D’Amico, Edo Parpaglioni, Arnaldo Agostini.

 

Edo Parpaglioni          

 

Paese Sera, alla cui esperienza Parpaglioni ha dedicato un prezioso

Ricordo (C' era una volta Paese Sera, Editori riuniti, 1998) che gli valse i

premi Saint-Vincent e Grinzane Cavour-Cesare Pavese.

A Paese Sera dal  1960 al 1986 poi è passato a Repubblica come

caporedattore

di notte, dall'87 al 2001. Da pensionato  a scrivere libri, a lavorare per il

sindacato. Un libro sulla sua vita di povero ragazzo di Testaccio cresciuto

nella guerra e nel culto dell'antifascismo, con un bellissimo

titolo: "Sotto l'ombra di un bel fior".

 

Dal  suo libro. “C’era una volta Paese Sera..” L’avventura di un giornale

diverso. E' la storia di "Un Giornale Diverso"  che ha contribuito a far

crescere la Democrazia nel nostro paese. E' la storia di un gruppo di

lavoratori, appassionati che pensavano l'Italia potesse cambiare.  

La proprietà come noto, era di una società del Pci. Considerato si,

Organo fiancheggiatore, tuttavia noi non ci chiedevamo, di fronte a un

fatto, come la penserà il partito?  Ma più semplicemente: come ci

muoviamo noi di Paese sera? Siamo stati appassionati, curiosi, magari un

pò sgangherati negli ultimi tempi, certamente poveri. ma resta tuttora

 forte per

chi ci ha lavorato , l'orgoglio di un'appartenenza.  (Edo)

 

Edo se n'è andato nell’ottobre del 2007 al "Gemelli" di Roma: aveva

71 anni.

 

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   La Cronaca    

                                                           Al computer Walter Buzzoli,  e Mario Papetti

 

 

                 

 Ugo Mannoni     Walter Buzzoli           S. Mazzerioli   G. Rosselli   F. Albertelli 

 

     

L. Malandrino  Luciana Sica          Carlo Ciavoni          M. Lugli                      E. Fontana

 

             

       A.Gaeta      R. Cancellieri     G.Prasca           F. Alvaro   Mario Papetti   M. Dell’Omo

   

      

T. Addis               Mauro Piccoli     Luciana Zanetta      Pino Bianco          Raul Passaretti

 

                  

    Vania Colasanti

Vania Colasanti  Curava anche due rubriche "Una strada al giorno"

(sulla toponomastica  di Roma) e "Botta e risposta" (faceva da tramite

tra le richieste dei cittadini e la pubblica amministrazione).

Luciana Sica  era agli interni ma per la cronaca si occupava di scuola,

poi passerà a “Repubblica

Sandro Mazzerioli, Era capocronista, dopo l’esperienza di Paese Sera

 Passerà alla Rai come cronista di nera.

 

La cronaca era un grande stanzone con decine di  cronisti , con

Sandro Mazzerioli  che  era il capocronista, c’erano: Ugo Mannoni,

Walter Buzzoli, Luciana Sica, Emilio Radice, Pino Bianco, Giuliano Prasca,

Massimo Lugli, Fernanda Alvaro, Danilo Maestosi, Stefano Clerici,

Luigi Malandrino, Tony Addis, Claudio Monticelli, Pasquale Giordano,

Renata Ingrao, Francesco Cioce, Massimo Dell’Omo, Alessandro Gaeta,

Valeria Manna, Donatella Antonioli, Luciana Zanetta, Fabio Albertelli,

Lucio De Sanctis,  Giacinta Caruso, Carlo Ciavoni, Mauro Piccoli,

Patrizia Gaeta, Lucia Visca, Franco Poggianti, Guido Columba,

Enrico Fontana, Gianni Cipriani, Vania Colasanti, Andrea Gaiardoni,

Cristiana Cimmino, Anna M. Caresta, Raul Passaretti, Piero Melati,

Enzo Bonaiuto.

 

Rosanna Cancellieri,  Da Paese Sera a  “Video uno”, poi alla Rai.

Mario Papetti, Cronista, ha iniziato nella redazione di Frosinone  come

fotografo. Dopo l'esperienza a Paese Sera è nella redazione di Frosinone

de il Messaggero, poi nella redazione centrale de L'Umanità. Dal '97 è in

Rai. Ha fatto il cronista al Gr 2 prima e al Gr1 poi. Dal '99 è al Televideo 

nel settore Politico-economico e cura dal 2003 la rubrica “Punto Verde”.

Fino al 2004 è stato titolare della rubrica "Eco" legata al mondo finanziario. 

Stefano Clerici, Dopo l’esperienza a Paese Sera durata 15 anni, passerà

a Repubblica per altri 15 anni. In seguito sarà presidente della cooperativa

 Gecem” che edita “L’altro Quotidiano” On line, quotidiano diretto da

Ennio Simeone. Stefano su “L’altro Quotidiano”, ha scritto a puntate le sue

 memorie di un cronista..”.

Emilio Radice, è stato per dieci anni giornalista di “Paese Sera”. Dal

1988 è redattore del quotidiano “la Repubblica”, per il quale si è occupato

di cronaca nera e giudiziaria, prima a Firenze e, dal 1991, presso la Cronaca

di Roma, dove attualmente è caposervizio.

Enzo Bonaiuto,  inizia  al "Messaggero" in Cronaca di Roma dal

1985 al 1987. Poi a "Paese Sera" prima agli Interni, poi in Cronaca di Roma

Torna a collaborare al "Messaggero", dal 1991 è all'agenzia di stampa

"Adn Kronos": prima responsabile della Cronaca di Roma e poi al

servizio Politico-Interni come quirinalista.

a dicembre 1989 è premiato con medaglia d’oro con il Premio Nazionale

della Cultura "Foyer des Artistes" per il settore giornalismo-stampa per

una inchiesta sui quartieri di Roma.

 

I cronisti accreditati alla sala stampa della questura.

Erano:Giuseppe Rosselli  Lanfranco D’onofrio e Giancarlo Cirimbilla.

 

 

  

Giuliano Prasca               Fernanda Alvaro   Maurizio Brignardelli, Gino Pizzolo e Prasca

 

   

                                                                                                   P. Giordano, M. Lugli e M. Piccoli

 

F. Baraldi e Emilio Radice

     Lucia Visca     Aircrash. Anatomia di un flop

 

Uno dei suoi ultimi libri “Aircrash. Anatomia di un flop.” Visca-Spagna Il

Veloce  declino dell'Alitalia dal piano di risparmio dell'amministratore

delegato Francesco  Mengozzi al piano dei tagli dell'amministratore

delegato Giancarlo Cimoli. Dalla speranza della ripresa al rischio del crac.
Un libro di
Lucia Visca, giornalista di cronaca nera, terrorismo e finanza, e

dell'economista Fabrizio Spagna.

Massimo Lugli        

                                                 (2008)

 

Dopo aver lavorato per anni a “Paese Sera” è attualmente inviato speciale

 de “La Repubblica”. Si è sempre occupato di cronaca nera.

Ha pubblicato “ Roma Maledetta” (1989) “La legge di lupo solitario” (2007)

 L’Istinto del Lupo”(2009)

Enrico Fontana

 

giornalista dal 1988, legambientino dal 1994, dal 2000 al marzo 2005

vicepresidente di Libera, attualmente consigliere regionale del Lazio,

capogruppo dei Verdi e portavoce del gruppo della Sinistra nel 2009.

 

Enrico Fontana ricorda……

Senti Enrico, ti andrebbe di seguire una rubrica su Paese Sera? Si chiama

Telefono Verde” e tu dovresti raccogliere le telefonate dei lettori". E'

cominciata così, con un'idea nata quando ero obiettore di coscienza a

Legambiente la mia avventura a Paese Sera. Grazie a quella proposta,

accolta con curiosità, sono entrato nella redazione di un giornale, ho

conosciuto due autentici maestri, Walter Buzzoli, che mi ha insegnato a

scrivere, e Ugo Ugolini, che mi ha insegnato a fare i titoli. Ho scritto

moltissimo, soprattutto in cronaca di Roma, con Sandro Mazzerioli, e

ho fatto un'infinità di titoli, quando ho seguito  le pagine della cronaca

nazionale. Prima da poi da praticante (assunto da Claudio Fracassi e

sostenuto da Fabio Albertelli), e quindi da professionista.

Insomma, ho imparato un mestiere. E l'ho fatto come se fossi un

apprendista in un laboratorio artigianale. Con umiltà, impegno, sacrificio,

 passione e, per tutto quello che ero in grado di fare, qualità. “ Paese Sera

è stata davvero una grande scuola di giornalismo, con tutti i suoi pregi e i

 suoi difetti. Sono stato nella redazione di via del Tritone per cinque anni

e me li ricordo tutti. Con un infinito senso di gratitudine. (E.F.)

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   Agli Spettacoli        

                                                                   Ivano Cipriani   A lberto Bertini        Callisto Cosulich 

 

C’erano:  Ivano Cipriani  e Alberto Bertini capiservizio, Pietro Mondini,

Mario Balvetti, Ermanno Gargani, Ernesto Bassignano, Gualtiero  Peirce,

Paola Rossetti, Enrico Fiore, Hosè De Arcangelo, Fausto Gianì,

Ivana Musiani, Callisto Cosulich,

              

  E. Bassignano   H. De Arcangelo  G.. Peirce             Pietro Mondini    Paola Rossetti

       

Ivano Cipriani, editorialista e inviato e critico televisivo.

E saltuariamente critico cinematografico e teatrale. Docente universitario

di ruolo, prima alla Sapienza e poi a Roma tre, insegnando comunicazioni

di massa. Ha diretto l'Ufficio stampa dell'Istituto Universitario di Scienze

Motorie di Roma. Adesso a ottantadue anni (2009) collabora a un paio di

riviste.

Pietro Mondini, era il critico Musicale assieme a mario Balvetti.

Callisto Cosulich, era critico cinematografico.

Ernesto Bassignano è stato giornalista a “Paese Sera” fra gli anni 80 e

                                  i 90,  per poi approdare in Rai.

 

nella foto: Ivano Cipriani di Paese Sera con l’attore  Franco Franchi e….

  

“Video Uno” Il 1978, vede la editrice “Rinnovamento” proprietaria della

testata Paese Sera, aprire una emittente dove un gruppo di redattori  fra

cui Ivano Cipriani ne gestisce il TG e varie riubriche.

Con la crisi di Paese Sera nel 1983, Video Uno andrà per la sua strada

Cercando nuove fortune.

Video Uno emittente di Roma fondata da Roberto Rossellini e un tecnico

della Rai, inizia le sue trasmissioni il 12 settembre 1976. Nel 1978

l’emittente viene rilevata dalla casa editrice “Rinnovamento” proprietaria

di “Paese Sera”, la nuova “Video Uno” inizia le sue trasmissioni il 16

marzo 1978 giorno del rapimento di Aldo Moro. L’emittente si caratterizza

maggiormente per l’informazione proponendo un Contronotiziario, e tribune

politiche. Appuntamento imperdibile per i romani era Paese Sera domani,

nel quale venivano anticipati articoli e inchieste pubblicate l’indomani sulla

testata cartacea, nonché le tre  edizioni del TG Paese Sera, versione video

 del quotidiano pomeridiano del Pci diretto in quel  momento da Giuseppe Fiori.

 La stagione d’oro dell’emittente è quella del periodo di Luigi Petroselli

sindaco che conduceva un filo diretto settimanale con i telespettatori.

Direttore storico dell’emittente è Piero Passetti,  c’era un contenitore

domenicale di calcio e spettacolo Bar Sport, condotto da Maurizio Mannoni,

oggi giornalista politico del Tg3. Esordisce a Video Uno anche

Aldo Scagnetti redattore cinematografico di Paese Sera che Conduceva

Cinema e società. A seguito della crisi di Paese Sera l’emittente  viene

gestita prima dal Pci romano, quindi dal Pds. Nel 1995 il Pds cede

l’emittente a una cordata di imprenditori che trasformano  Video Uno” in

Tele Salute”.

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 Mostre D'Arte 

 

Se ne occupavano:  Claudia Terenzi, Duilio Morosini, Jolena Baldini

 (Berenice) e Agnese De donato con lo pseudonimo di “Berevice”

 

Berenice    

                                        Jolena Baldini          Eduardo De Filippo  con Berenice. 

 

      

 

la rubrica Settevolante con  la treccia di Berenice

disegnata da R. Guttuso

 

All’indomani della sospensione delle pubblicazioni di Paese sera , (1989)

Jolena Baldini  arrivava in redazione, vedeva che non si ripartiva, si

soffermava un attimo e poi se ne andava più triste che mai.

In una di queste occasioni mi ha espresso tutto il suo rammarico per una

 come lei che aveva praticamente fondato assieme a Terenzi il Paese sera.

Dicendomi che proprio per amore di questo giornale aveva rifiutato

proposte di lavoro migliori da altri giornali.

E’ vero, grazie a lei, colonna portante di Paese sera, come lo erano stati

Gianni Rodari, Ruggero Zangrandi, e Amerigo Terenzi, Paese sera era

riuscito a sopravvivere per 40 anni.

 

Dopo la sospensione delle pubblicazioni  di Paese Sera del 1989,

''All'inizio degli anni '90 aveva accettato di dirigere 'il Sestante', un

giornale locale a Terracina-  solo per amicizia verso un gruppo di

giovani cronisti, che si batteva per il rinnovo del governo della citta'.

Molti ragazzi di quella redazione, grazie al suo impegno, riuscirono

cosi' a continuare l'attivita' giornalistica.

 

Berenice, si è spenta a Roma il 3 settembre 2009 a 88 anni, aveva

Cominciato a scrivere A 16 anni pubblicando favole in versi su

“Primarosa”. A 19 anni aveva cominciato a collaborare Alla “Tribuna” .

Poi nel 1948 a lavorare per  “Il Paese” e “Paese Sera” .

L’indimenticabile treccia ci ha lasciato anche due romanzi :

L’innamorata” e “Il Tevere D’oro”.

 

 

   Claudia Terenzi     

          Omaggio a Petrassi” Gli artisti e la Musica”

 

Giornalista importante nel mondo della cultura dell’arte.

Ha curato e cura, molte mostre e attività editoriali.

 

 Agnese De Donato  

                                                      Foto 2008         

Agnese, per molti anni è stata Berevice.

Queste cento interviste, frivole e impertinenti, sono state realizzate per

Paese Sera”, tra gli anni ’70 e ’80.

Personaggi famosi, e personaggi che ancora non lo erano, accettavano

volentieri  di confidare cosa avrebbero fatto quella sera, ma anche altro.

E Agnese, a volte, li stuzzicava con un po di affettuosa malignità.

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I Grafici       

                                                              Furio Fantini            Claudio Cento      Roberto Trinchieri

 

 

                                                          

                                                           Aldo Gagliardi

 

Enrico Sisti, Riccardo Febbi, Claudio Cento, Corrado Moretti  Furio Fantini,

Franco Nasini,  Roberto Trinchieri , Massimo Novelli,  Paolo Residori,  

Notarianni e Aldo Gagliardi. Sono  passati quasi tutti a “la Repubblica”.

 

Franco Nasini,  Aveva cominciato come cronista a 'Paese Sera' appena

diciottenne.  E al giornale romano aveva scoperto la passione per la grafica.

Vice caporedattore del settore  grafico de 'la Repubblica' . A 'Repubblica'

era stato assunto nel 1984 e mandato a Milano:  dov' era  diventato

responsabile del settore grafico e dove aveva seguito la nascita della

redazione di Torino. Poi il ritorno a Roma sempre a occuparsi della grafica

del giornale.

Franco è morto nel settembre 1997 all’età di 57 anni.

  Angese                

                                                     Il disegnatore satirico era Angese (Sergio Angeletti)      

 

Curiosità:  Nel 1983, in piena autogestione per salvare   il giornale dalla

chiusura  decisa all’editore, molti giornalisti, amministrativi, disegnatori,

non potevano permettersi di lavorare gratis in autogestione, e furono

costretti a lasciare il giornale cercandosi un lavoro causa problemi

economici. C’era un misterioso disegnatore che tutte le domeniche

arrivava in portineria, lasciava una disegnata  di una partita  che aveva

 visto in tv e scappava via. Il direttore Fracassi puntualmente la faceva

mettere in pagina, ma dopo alcune domeniche fece bloccare dai portieri

il disegnatore misterioso. Fracassi scende in portineria per conoscerlo

personalmente, scopre che si chiama Corrado Moretti di anni 18.

Corrado, racconta al direttore che lui legge “Paese sera”, si è accorto

che le disegnate non vengono più pubblicate sulle pagine sportive, quindi

con le sue disegnate  tenta di coprire quella mancanza. Da quel giorno

Corrado ha cominciato a lavorare per noi come grafico, ci resterà 4 anni,

poi anche lui passerà a “la Repubblica”.     

  Massimo Novelli     

   Grafico creativo.                                                  Uno dei  suoi biglietti di auguri  

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   Alle Provincie           

                                                              G.Padula        Sesto Egidi     Mario Papetti

 

Ci lavoravano: Mario Papetti , Sesto Egidi, Ivo Morelli, Giancarlo Padula,

Raffaele Gambari, Aldo Mencarelli, Piero Serantoni,  Oretta Bongarzoni.

 

  Sesto Egidi

Dopo l’esperienza di Paese Sera, diventerà caporedattore del  

Corriere Adriatico” al fianco di Paolo Biagi. Per poi diventarne direttore

responsabile nel 1997, e poi  direttore editoriale. Successivamente, per

2 anni, direttore di “Lombardia Verde”, importante mensile di categoria

della Regione Marche.

 

 Giancarlo Padula

ha coordinato la redazione ternana dal 1980 al 1983. Padula è anche

scrittore e cantautore.

 

 Redazione di Ostia    

 

C’era  Barbara Minniti, Patrizia Gaeta, Claudio Razeto,

Marco Gasparini, Mino Ippoliti (fotografo)

 

 Barbara Minniti    

                                                                                       http://www.barbaraminniti.info/

 

                                             Barbara Minniti, scrittrice,  ha scrtto diversi libri fra cui:

                                           “L’Ombra della notte” e “ Casa Collins”                                         

 Racconta Barbara……

Quando il giornale riaprì i battenti con la gestione della  Cooperativa,

qualcuno decise che poteva essere un’operazione  utile riaprire anche

 la redazione di Ostia. Fu quindi messo insieme un gruppo di giovani

“scarpinatori”, armati di passione ed energia, ma ancora a digiuno delle

 più  elementari basi di giornalismo di cronaca. Se ne accorse subito il

direttore Claudio Fracassi, quando ci Sottopose ad un piccolo esame di

verifica: i nostri articoletti Sembravano i verbali dei carabinieri…

Comunque, il miracolo si compì: trovata la sede (una stanza in un

Appartamento che condividevamo con uno studio di architetti

Comunisti), a coltivare il vivaio  lidense fu inviato un grande della

cronaca romana: Walter Buzzoli, mentre a Roma sorvegliava la situazione

Sandro Mazzerioli Capocronista. Facevano parte del gruppo oltre a me:

Patrizia Gaeta, Carla Zironi, Claudio Razeto, Marco Gasparini, con il

fotografo Mino Ippoliti, Fu un periodo (dal 1984 alla Sospensione delle

pubblicazioni del 1989) di grande impegno e poco guadagno.

 

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  Redazione di Firenze     

                                                                                                Corrado Formigli  Teresa Corsaro

 

Il responsabile era Piero Meucci, poi c’erano Mario Talli, Luciano Luongo,

Manuela Righini, Teresa Corsaro, Gianni Pozzi, Caterina Soffici, Laura Alari,

Corrado Formigli, Andrea Semplici, Roberto Brunelli, Maurizio Fancilullacci,

Letizia Silvestrini.

Luciano Luongo, il suo pezzo  più importante rimase una intervista

(una esclusiva in occasione della lavorazione a Pisa del film

"Il piccolo Diavolo") a Roberto Benigni che fu pubblicata il primo giorno

della rinnovata edizione fiorentina (nel febbraio del 1988).

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Redazione di Napoli          

                                                                       Matteo Cosenza

 

Luciano Scateni responsabile,  Geppino Mariconda caposervizio,

Enrico Fiore, Enzo Ciaccio, Eleonora Puntillo, Matteo Cosenza,

Lucio Seneca, Fulvio Milone, Walter Pandimiglio, Luciano Giannini,

Segio Gallo, Franco Nocella, , Luigi Ricci, Emanuele Imperiali,  

Mario Papetti, Goffredo Locatelli, Mimmo Delli Carli.

 

Matteo Cosenza Dopo l’esperienza di paese Sera, passerà al “Mattino

Di Napoli,  per poi dirigere “Il quotidiano di Calabria 

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La rubrica Motori             

                                          Era curata da Tommaso Tommasi

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 Agli Interni             

                                                                                G.Giubilei             E. Dietrich     Luciana Sica     

 

  Ci lavoravano: Adriano Paniccia, Franco Tintori, Oscar Da Riz,

Mario Ugazzi, Antonella Fantò, Giuliano Giubilei che ora lavora in Rai,

Luciana Sica, Franco Magagnini, Enzo D’Errico, Antonio Di Pierro,

Andrea Santini, Simona Dainotto, Oretta Bongarzoni, Carlo Benedetti,  

Edmondo Dietrich, Andrea Casini, Gianni Gennari, Luciano Causa,

Pasquale Giordano, Arturo Gismondi, Ugo Ugolini, Enrico Singer.

Giacinto Borelli, Roberto Seghetti, Gianni Rodari, Giorgio Ricordy,

Silvano Bonini, Enzo Bonaiuto.

 

 

         

Ugo Ugolini             Enrico Singer Adriano Paniccia  Pasquale Giordano   Roberto Seghetti    

 

           

Antonella Fantò   Franco Tintori  Nicola Palmieri    Mario Ugazzi           Enzo Rava

 

       

Simona Dainotto    Giacinto Borelli     M. Fiasco               

 

Mario Ugazzi  era caporedattore economico, esperto di consumi.

                        E di  consumi si occupavano anche Simona Dainotto

                        e Roberto Seghetti.

Edmondo Dietrich Quel cognome lasciava immaginare che fosse di origine

tedesca. Perché Momo - con questo diminutivo noi tutti lo conoscevamo e

lo chiamavamo - in realtà era nato a Trastevere. A Paese Sera vi era

entrato a 19 anni, vivendone la grande stagione civile, e i successi, ma

anche in seguito il progressivo declino. Passa a Repubblica negli anni

Ottanta. Momo è morto nell’aprile del 2001.

Pasquale Giordano era il giornalista parlamentare, dopo Paese Sera passerà

                                 alla Rai.

Maurizio Fiasco curava una rubrica dedicata ai problemi e alla vita interna

                           ai corpi militari di polizia “ Il cittadino in uniforme”

Nicola Palmieri  Era corrispondente da Benevento. Dopo l’esperienza di

                           Paese Sera, Nicola si trasferisce in centro America, dove

                           vive da pensionato  con la moglie originaria di El Salvador.

 

Il giornalista accreditato in Vaticano 

                                                              Carlo Benedetti (2009)

Il vaticanista era Carlo Benedetti, che in seguito passerà alla Rai.

 

Gianni Gennari              

                                                                                                          Pregandoci su gocce dal Vangelo

                                                                                                          di Giovanni Cap. 1-12. (2009)

                                                                                                         

Per noi di Paese Sera, era in nostro amico prete sposato, teologo e giornalista.

Autore di vari volumi di teologia e spiritualità. Lavora a «Paese sera» negli

anni ’80. e in Rai dal 1977.  Apprezzato sia come vaticanista del Gr-1 della

Rai che come curatore della rubrica quotidiana di apologetica «Lupus in

pagina» sul quotidiano «Avvenire».

 

Enzo Rava     

                                                            Due dei suoi tanti libri

 

Inviato speciale dai tempi di via dei Taurini, ha scritto diversi libri.

Roma in cronaca nera” (2005) è la storia di una citta che dal

Dopoguerra agli anni ottanta completa la sua trasformazione in

Metropoli. “Messer dei prati  (2001) Enzo traccia il ritratto, fitto di

ricordi, dei nonni materni e paterni e, della propria infanzia e

adolescenza ritrovandone le radici. 

 

 

Una giornata particolare degli anni 80…si riconoscono Marcello Sellati                

A.M.Pinnizzotto, C.Ranucci, A.Paniccia, C.Crosti, S.Mazzerioli, G.Forlani.

 

 

Luciana Sica , Gino Pizzolo e Piero Serantoni

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   Pagine
della 
Cultura                   

                                                                      Alfredo Orecchio    Adolfo Chiesa        

 

                                                      

                                                                      D. Zandel                    Ivana Musiani         

 

   Al supplemento libri  C’erano: Adolfo Chiesa, Ivana Musiani,

                                Alfredo Orecchio, e collaborava anche Diego Zandel.

 

 

   Adolfo Chiesa        

Un testo di Adolfo Chiesa pubblicato nel settembre 1995 dal settimanale

Avvenimenti” . Il volumetto raccoglie tra l’altro i testi scritti da Chiesa

per Paese Sera tra IL 1960 E IL 1962 Uno spazio delle conversazioni di

Chiesa è anche dedicato alle vecchie, talora gloriose testate umoristiche,

Marc'Aurelio, Don Basilio, Travaso, Bertoldo, Candido, fino al Male a

Tango e Cuore, tanti periodici che hanno contribuito alla storia della

politica e del costume del nostro paese affrontando verità ed eventi in

modo talora  scomodo, graffiante. Le cronache sindacali, “ (1988)

Le più belle vignette sul '68, Roma, New Compton editori, 1988,

La satira politica in Italia, Roma-Bari, Editori Laterza, 1990

 

    Diego Zandel      

                                                   Tre dei suoi tanti romanzi.

 

Ha scritto “Massacro per un Presidente” “Una storia IstrianaOltre a

scrivere libri , ha collaborato e continua a collaborare con articoli,

recensioni, interviste  a vari giornali. Dall’Avanti! a Paese Sera a

L’Unità. Attualmente collabora con Il Piccolo  di Trieste e,  soprattutto,

 La Gazzetta del Mezzogiorno  di Bari .

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Gianni Rodari        

 

Con la morte di Gianni Rodari nell’aprile del 1980, viene interrotto il

Benelux”. Soltanto alcuni mesi più tardi, Luigi Compagnone proverà a

far tornare sulla prima pagina di “Paese sera” il “Benelux”, ma non con

lo stesso successo, mentre Enzo Rava grande amico di Rodari si

avvicinava molto al suo stile, fu un vero successo, quando Rava

continuò il Benelux.

 

Una Curiosità su Gianni Rodari

Quando arrivava in redazione cominciava a girare per i corridoi fino a che

non riusciva a trovare una stanza completamente vuota, non aveva una

stanza tutta sua, si adattava a qualsiasi tavolo e cominciava a fumare una

sigaretta dopo l’altra guardando  il fumo che si liberava nell’aria, poi

all’improvviso, spenta la sigaretta e inserito un foglio di carta  nella

macchina da scrivere, in pochissimi minuti nasceva un nuovo “Benelux

da mettere in pagina per il giornale di domani. Aveva un enorme rispetto

per il lavoro di uscieri, fattorini, stenografi, delle donne  delle pulizie con

cui si soffermava volentieri per parlare della spesa, del costo dei

quaderni di scuola, come conciliavano lavoro e tempo per la casa. 

Io stesso, una volta mentre attraversavo il corridoio con mio figlio che

Aveva All’epoca 10 anni (nelle scuole Rodari era olto conosciuto)

passando davanti alla stanza dove lui stava cercando l’ispirazione, dissi  

a mio figlio che quella persona era  Gianni Rodari, il poeta, ma senza

disturbarlo, per tutti noi era semplicemente un mostro sacro.

 

Enzo Rava

 

Enzo ricorda….fui io a continuare il suo Benelux. E anzi ora posso

raccontarvi quale era il suo segreto, che lui mi consigliò ‘quando mai

dovessi sostituirmi: per prima cosa, pensa alla conclusione, all’ultima

battuta,il resto viene da sé”.

 

 

 Il “Benelux “di Gianni Rodari

 

 

 

     

   3 Agosto 1980  

                                     

 

4 Agosto 1980

 

                            

   n.f. Enrico Berlinguer in visita a Paese sera, era il 28 giugno 1983

   dopo i risultati parziali delle elezioni politiche del  26 giugno 1983

    

     1984, malore e morte di Enrico Berlinguer.                    12 giugno 1984

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 Agli Esteri    

                                      Neliana Tersigni    Ilaria Alpi          Piero Quaglierini

 

Arnaldo Agostini era il caposervizio, con lui c’erano :  Neliana Tersigni,

Bimba De Maria e Enzo Micalizi diventeranno tutti  inviati in Rai poi,

Vito Biello che ne è stato caposervizio, Renato D’Agostini, Ilaria Alpi,

Graziella De Palo, Piero Quaglierini.

 

Neliana Tersigni

Ha cominciato a vent’anni a Paese Sera, alla redazione Esteri, dove ha  avuto

grandi maestri come Giorgio Signorini e Augusto Livi. Per Paese Sera è

stata tre anni nella Spagna del dopo Franco e lì ha scritto anche per El Pais

(sua la prima cover story di El Pais semanal). Dal 1987 in Rai. Inviata di

guerra del Tg3, ha passato circa dieci anni in Medio Oriente.

Beirut e l'ultima fase della guerra, ma soprattutto Gerusalemme, da dove

ha raccontato tutta la prima intifada, il ritorno di Arafat, l'assassinio di Rabin.

E poi la crisi e la prima guerra del Golfo, dall'Arabia saudita a Bagdad, fino

ai missili irakeni su Tel Aviv. Nel 1998 è stata nominata corrispondente da

Mosca, nel 1999 è passata a Berlino e dal 2003 è a capo dell'ufficio di

corrispondenza del Cairo che copre l'Africa settent.. e parte dei paesi arabi.

 

Vito Biello ha iniziato alla sezione Province, passato agli Interni, poi al

politico. Alla redazione esteri come caposervizio. Ha fatto l’inviato in Italia

e all’estero, in Particolare nei Paesi del Centro e Sudamerica, e ha seguito

i grandi vertici Internazionali tra le superpotenze. E’ rimasto a Paese Sera

 fino al 1989 come caporedattore centrale. Lavora al Sole 24 Ore.

Piero Quaglierini, livornese, uno degli inviati di punta della sezione

 Esteri dall' inizio degli anni Sessanta alla metà degli Ottanta. Di lui

rimangono soprattutto i reportage dal sud est asiatico e in particolare dal

 Vietnam. Piero è morto il 28 marzo 2000 all’età di 76 anni.

Ilaria Alpi  dopo l’esperienza a Paese Sera passerà in Rai.

il 20 marzo 1994 - A Mogadiscio, un commando somalo uccide Ilaria Alpi,

inviata del Tg3 Rai, e l'operatore Miran Hrovatin, in Somalia per seguire

la guerra tra fazioni che stava insanguinando il Paese africano.

 

Da New York  il corrispondente era John Cappelli

Da Parigi         il corrispondente era Giorgio Fanti

 

    

   1980

 

Graziella De Palo         

 

Una scomparsa ancora oggi avvolta nel più fitto mistero. Certamente un

sequestro di persona , altrettanto sicuramente l’eliminazione di due

testimoni scomodi. La mattina del 2 settembre 1980, Graziella De Palo,

giornalista Collaboratrice di “Paese sera” da 10 giorni a Beirut per

raccontare Il Libano in guerra, assieme al collega Italo Toni, lui abituato

ad Affrontare i rischi e le insidie del mestiere, sono ospiti  Del Fronte

Democratico Popolare per la liberazione della Palestina(FDPLP)

L’mpegno dell’organizzazione è di condurli dalla capitale verso il sud,

sulla linea dello scontro con l’esercito israeliano. Dalle pagine

dell’Astrolabio Graziella ha documentato i traffici Internazionali di armi

che avvengono in violazione degli embargo sancito dall’Onu. Per i due

giornalisti, quella di unirsi ad un gruppo di guerriglieri per raccontare

proprio questo tipo di traffici, sembra essere un’occasione da non

perdere. Italo e Graziella spariscono, non faranno più ritorno a casa.

Le loro tracce scompaiono dal momento in cui lasciano il loro albergo.

 

   

 

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  Allo Sport     

                                                                   D. Azzolini    Floriana Bertelli   Roberto Renga    

 

Daniele Azzolini  era caposervizio, con lui c’erano: Gianni Ranieri,

Mimmo De Grandis, De Luca, Roberto Renga, Marco Madoni,

Mimmo Ferretti,  Stefano Barigelli, Gianluca Luceri, Alvaro Moretti,

Giuseppe Toti, Alessandro Tommasi,  Roberto Marino, Piero Serantoni,

Laura Alari, Salvatore Tramontano, Francesco Padoa, Fabrizio Roncone,

Stefano De Grandis, Valerio Piccioni, Stefano Boldrini, Bruno Bartolozzi,

Ferdinando Mezzelani.

    

Alvaro Moretti      Fabrizio Roncone        Valerio Valeri      Fabio Cortese  Mimmo De Grandis

 

Mimmo De Grandis Era una delle firme più prestigiose del giornalismo

Sportivo, dopo alcuni trascorsi da calciatore a Rieti. Dal 1959 al 1983 ha

Lavorato a Paese Sera, di cui era una delle “firme “, diventandone anche

Il capo dei servizi sportivi e “maestro” per molti.

In seguito dal 1984 al 1986 capo uff.stampa della Lazio. Una collaborazione

 con il “Corriere della sera” e “Ultime notizie” e “Video Uno” .

Torna a Paese Sera dal 1991 al 1994.

Mimmo è morto nel maggio del 2000 a 72 anni.

 

Daniele Azzolini, giornalista, ha scritto per «Paese Sera», «Il Tempo»,

«Epoca», «Il Radio- Corriere Tv», «Tuttosport» e «Il Messaggero».

Oggi dirige «Matchpoint Tennis Magazine», «Bambù» e una collana

di libri sullo sport.

Massimo Tecca che diventerà telecronista su Sky

Luca Prosperi che andrà all’Ansa.

Floriana Bertelli,  Pino Cerboni  e  Fabio Cortese Dopo la loro

esperienza a Paese Sera passeranno in Rai Al Tg3.

Stefano Barigelli  diventerà vice direttore del Messaggero.

Marco Alcini passerà come conduttore a  La 7.

Valerio Valeri si occupava di cavalli, collaborava alla rubrica “Ippica” molto

seguita dai lettori.

Fabrizio Roncone a Paese Sera dal 1984 al 1989. Dopo la chiusura, passa

all’Unità, dove rimane otto anni.  Dal 1998 lavora al Corriere della Sera,

dove è inviato speciale.

         

Marco Alcini                    L. Prosperi (2008)        M. Madoni               F.Mezzelani      Francesco Padoa

 

       

    

  1982, Italia campione del mondo

 

    

 

Una curiosità sullo scudetto della Roma del 1983

Nel 1983 quando la Roma ha vinto lo scudetto, una votazione fra i redattori

sportivi decise che la testata poteva uscire a colori giallo e rossa.

Il direttore fu d’accordo seppur preoccupato per l’impatto che questa

avrebbe avuto con i lettori laziali. Dopo la pubblicazione molte telefonate di

protesta arrivarono al giornale, tanti lettori laziali giurarono che non

avrebbero più acquistato Paese sera”.  Furono di parola, per alcuni mesi le

vendite calarono, per fortuna la maggior parte dei lettori erano lupacchiotti.

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   Il reparto
telescriventi    

    la telescrivente                                                                              un  bossolo della posta pneumatica

 

Uscieri e fattorini, si occupavano anche delle telescriventi portando le agenzie

Ansa, Associated  Press, e Agenzia Italia ai vari settori della redazione.

L’usciere doveva occuparsi del materiale che una volta scritto veniva spedito

inserito in un bossolo con la posta pneumatica in tipografia.

Anche al Tritone, non tutti i redattori scrivevano i loro pezzi direttamente

Sul computer. I loro pezzi inviati con il bossolo al centro stampa due piani più

Sotto venivano riscritti su computer dai tastieristi. (ex linotypisti)

 

Il responsabile era Oscar Piacentini, in seguito  sarà Elio Gismondi.

 

In questo settore ci hanno lavorato: Elio Gismondi, Pietro Righetti,

Oscar Piacentini, Luciano Puglielli, Antonello Trinchieri, Nino Sileci

Andrea Duranti, Marcello De Rivo, Angelo Canini, Franco Barani,

Daniele Vacca, Maurizio Grilli, Maurizio Mirenghi, Marcello Marras,

Armando Feri, Sergio De Marco, Mario Sinisi, Stefano Rosa.

 

        

    A.Trinchieri  N.Sileci      M. Mirenghi     F.Barani    L.Puglielli   

 

           

    Marcello Marras    Marcello De Rivo   Maurizio Grilli  O. Piacentini

 

 Antonello Trinchieri Era solito andare in giro con la sua macchina

Fotografica    sempre pronta,  tornava in redazione con servizi

improvvisati. Erano quasi  sempre foto  di grandi  manifestazioni,  gravi

incidenti stradali, o addirittura rapine prese al volo.   Naturalmente, le sue

foto erano uniche, gli altri giornali non le avevano,  non facevano  parte di

un servizio deciso dalla redazione, erano semplicemente improvvisate.

Elio Gismondi Alternava il suo lavoro redazionale alle telescriventi con la

sua passione per il giornalismo. Da pubblicista seguiva le squadre minori di

calcio, per    poi riportare sulle pagine sportive l’andamento delle partite con

i risultati. Elio era molto cercato dai vari club della capitale, dava sempre

molta soddisfazione alle due squadre che si incontravano sul campo,

inserendo interviste del pubblico, interviste che potevano essere ad amici

e parenti dei calciatori  e semplici tifosi che assistevano all’incontro.

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Gli Stenografi
e Dimafonisti       

                                              Arnaldo del Papa

 

Ricevevano telefonicamente i pezzi dei collaboratori e degli inviati,

stenografando o registrando su nastro magnetico,  poi riportavano il  

pezzo da consegnare alla redazione su macchina  da scrivere.

 

Stenografi:  Peppino Torricelli, Arnaldo Del Papa, Alberto Gambetti.

Dimafonisti: Massimo Menna, Pasquale Sciorilli Borrelli, Spartaco Turris,

Giorgio Aurizi, Gabriella D’Alessio, Tirelli, Paola Cortesi, Gloria Passa,

Paolesse...,  Jatosti, Serenella Giorgi,

 

(Le foto  di Massimo Menna)

 

  

 S.Turris, P. Borrelli, M. Menna,  Gambetti, Torricelli, Quaglierini, Del Papa, Alfieri, Annibaldi

 

 

 

G. Passa, P.Torricelli, Tirelli, S. Giorgi  Paolesse      G. D’Alessio,  Tirelli, P. Cortesi

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 L'Archivio 
Fotografico    

                                                                                                                                Nino Nisio

 

Era al quarto piano, con Alberto Treves archivista capo, e i colleghi

Nino Nisio, Gino Pizzolo e  Roberto Puglielli.

 

Sopperire a tutte le richieste della redazione non era facile, a volte le foto

di archivio utilizzate dalla redazione erano l’80% di tutte quelle pubblicate.

Un numero poteva contenere anche 100 foto, e il cartaceo obbligava ad un

lavoro veramente stressante. Poi c’erano i contatti con le agenzie, la ricerca

di foto che altri quotidiani avevano e noi no. I nostri fotoreporter che ci

portavano i loro servizi. E non mancavano gli amici degli amici che venivano

a fare  una ricerca nel bel mezzo Della lavorazione del giornale.

  

Alberto nel dicembre 1981 è andato in pensione assieme al collega Nino.

Alberto  tornava volentieri a trovarci ma nel  1987  ci ha lasciati a  causa di un

male incurabile.

 

          

   Alberto Treves                          Gino Pizzolo                1 apr. 1982  N. Sileci, G. Nisio, R. Puglielli

 

 

Dic. 1981- Nino Nisio, Alberto Treves, e Roberto Puglielli                  Gino Pizzolo

 

 Graziano Nisio         

                      Il Grande Giubileo” e  Dalla leggendaria Alba Longa a Castel Gandolfo

 

Un ricercatore, come lui stesso ama definirsi.

Su Paese Sera, ha pubblicato diversi articoli di curiosità e cucina sulle famose

“ pagine gialle”. Libero da impegni professionali, ha collaborato con diverse

riviste culturali . Dal 1994 al 1998 ideò i “Venerdì culturali” al Caffè della

Taverna dei Gandolfi, appunto a Castel Gandolfo. Ha scritto diversi libri,

opere che sono frutto di appassionati viaggi a ritroso nella storia. Ha scritto:

Dalla leggendaria Alba Longa a Castel GandolfoPrecedentemente, nel

1997, pubblicò  Il grande Giubileo” un volume che trattava la storia Di Una

grande invenzione di Papa Bonifacio VIII : l’Anno Santo dal 1300 ai giorni

nostri. In attesa di pubblicazione:  Dalla cucina dei latini alla Dieta

Medirterranea” E “ Zibaldone Romano”. Nel primo, il racconto della cucina

 degli antichi dal popolo latino a quello romano con le ricette Apiciane ed

altro. Nel secondo libro, un zibaldone di 23 racconti su personaggi, fatti

storie e leggende d’altri tempi.                                   

 

L'Archivio
Documentazione        

                                                                  

 

   

D. Doppieri                   Nila Agnese           Gianni Forlani

 

 

Ci hanno lavorato: Rina Dominici,Gianni Pozzi, Nila Agnese,

Angelo Franza,  Donatella Doppieri  Gianni Forlani e Anita Benedetti.

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 I Fotoreporter     

 

     

 Franco Brucoli           Gianni Diara        M. Brignardelli  Francesco Toiati   Angelo Scipioni

 

Erano: Aldo Rossi (detto er cattivo) e capo dell’ufficio, Franco Brucoli,

Carlo Bozzardi, Giuseppe Arnone ,  Maurizio Brignardelli, Alberto Pais,

Francesco Toiati, Angelo Scipioni e Enrico Bordoni.

 

Aldo Rossi, il decano dei fotoreporter romani, uno dei personaggi che

Armato della sua inseparabile “Rolleiflex” è stato il prima linea per oltre

Trent’anni sul fronte della cronaca rosa, nera e del terrorismo. Aldo Rossi,

che tutti i colleghi e i compagni di lavoro ricordano col soprannome di

“il cattivo” (un nomignolo derivato dalla grinta che nascondeva, in realtà,

una prorompente umanità e un’insopprimibile allegria) cominciò a lavorare

giovanissimo alle agenzie fotografiche “Salustri” e “Pais e Sartarelli”,

per poi passare tra i fotoreporter di “Paese Sera”. Qualche anno dopo

fu nominato capo del servizio fotografico del quotidiano ma nessuno

sarebbe riuscito a tenerlo dietro una scrivania. Generazioni intere

di cronisti devono al “cattivo” gran parte della loro formazione

professionale sul campo.

Aldo è morto nel maggio del 1997 stroncato a 70 anni da una malattia.

 

      

   foto di Francesco Toiati (1987)

 

di  Fabrizio Roncone   

Hanno chiamato gli uomini dei Nocs. le forze la polizia, per riuscire ad

entrare nel villino di Lavinio dove da  oltre ventiquattro ore, un uomo

di 35 anni, Pasquale Longo  (nella foto di Francesco Toiati mentre sta

alla finestra con i suoi bambini). s’è asserragliato con moglie e i due

figli di  4 anni e 1 anno e mezzo.

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 L'Amministrazione       

                                                                          C. Lombardi     M. Benedetti        V. Clementi     

 

       

R. Spicciariello  A. Di Frischia       Pina De Luca        Marcello Sellati  C. Giuliani 

 

     

Anita Benedetti   R. Fachechi    Cosetta Crosti          S. Leandri           Garibaldi

 

      

G. Gimelli      Angelo Pantanella   Ugo Natanne           Bruno

 

Era al terzo piano, c’era  l’amm.re Carlo Lombardi della editrice

“Il Rinnovamento”( dopo la messa in liquidazione sarà sostituito da

Mario Benedetti  amm.re della “Impredit”) Gli  impiegati amministrativi

erano: Marcello Scarpone, Cesare Remia, Ugo Bassi, Franco Lo Bue,

Cosetta Crosti,  Roberto Fachechi, Giovanni Valeri, Giancarlo Melito,

Anita Benedetti, Alfonso Di Frischia, Maria Teresa Del Monaco,

Vera Clementi, Pina De Luca, Giuliano Longo, Paolo Residori,

Massimo Cipriani. Antonella Cannone, Romeo, Fiorella Serpieri,

Nello Aurizi, Franco Fatone, Giorgio Aurizi, Pina Di Lena, Sergio Lironcurti,

Francesco Badiali, Franco Marra, Torre, Raffaele Spicciariello,

Enrico Badiali, Francesco Badiali, Pina Di Lena, Antonella Cannone,

Giuseppe Colombo, Giovanni Spicciariello, Medardo Merli, Fernando Fiori,

Mario De Rivo, Cataldo Giuliani., Silvano Leandri, Garibaldi, Glauco Gimelli,

Angelo Pantanella, Ugo Natanne, Bruno.

 

Carlo Lombardi  è stato responsabile tecnico e quindi direttore generale

della "Gate" di Roma che stampava i quotidiani l' Unità e Paese Sera. In

seguito ha assunto la carica di  presidente di Paese Sera che ha lasciato

nel 1980 per entrare nello staff dirigente della Federazione Editori. Dal

1982 al 2006 è stato presidente dell' Associazione Stampatori Italiana

Giornali che, sotto la sua guida, è divenuta il punto di riferimento per

le aziende editoriali sui temi delle tecnologie e dell' organizzazione

del lavoro. Lombardi è morto nell’aprile del 2008.

 

     

  Ufficio pubblicità: Pina De Luca va in pensione.     

  Glauco Gimelli, Pina De Luca, Giovanni Valeri.       

  Seminascosta dietro Gimelli è Anita Benedetti. 

 

 

Si riconoscono: Nila Agnese, Pina De Luca , Giuliano Longo.

Dietro.. Franco Marra,  Alfonso Di Frischia, Vera Clementi, Lia Salvarani.

_________________________________

                                

   L'Ufficio Diffusione     

 

     Pascucci Giuseppe           

   Luigi D’Ulizia           Giuseppe Pascucci        Cesare Ranucci           Maurizio Valli    

 

 

  

Tonino  Giuliani                          Sergio De Marco

 

Ci hanno lavorato  Luigi Dulizia , Giuseppe Pascucci, Cesare Ranucci,

Spartaco Gigliarelli, Enrico Fiore, Maurizio Valli, Mario De Rivo,

Lucilla Cesaroni, Tonino Giuliani, Sergio De Marco.

 

Sergio De Marco ricorda……

Una notte, stampavamo alla Gec a san basilio, in contemporanea alla

Stampa di Torino . L'ispettore della Stampa a pochi metri da me riceve

da Torino l'ordine di fermare le rotative in attesa di una ribattuta...

il tutto alle tre di notte. A quell'ora al tritone non c'era naturalmente

nessuno e a me rimaneva da stampare solo Roma. feci fermare

anch'io la rotativa e aspettai la ribattuta della Stampa. era stato ucciso

 Olof Palme.... premier svedese . All'insaputa dell'ispettore della

Stampa ho usato la pellicola della stampa che riportava poche righe

dell'ultima ora. Insieme al montatore abbiamo con forbici e scotch,

 fatto un lavoro certosino di ritaglio da pellicole in maniera che alla

 Stampa di Torino non se ne accorgessero.

La mattina Paese Sera nelle edicole di Roma aveva la notizia.

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Al Centralino              

                                                                               Carmelo Pullara

 

     

    Luciano Puglielli

 

Ci hanno lavorato Carmelo Pullara, Elio Renda, Sergio De Marco,

Luciano Puglielli.

 

Carmelo è morto il 1 aprile 2009 alla vigilia di una rimpatriata del 3 aprile

a cui non ha potuto partecipare.

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   All'Economato                 

                                                                               B. Viterbo

Bruno Viterbo, che in molte occasioni  ha fatto il miracolo di trovare in

Prestito, a gratis, o a buffo la carta per le rotative quando eravamo in

difficoltà, praticamente sempre. Con lui hanno lavorato Nenci Adamo

e Giancarlo Melito. 

Bruno Viterbo è morto nell’agosto del 2008 all’età di 99 anni.

 

                        

   Il garage.

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GERENZE

     

  Aniello Coppola 1979                             1983-1984 Piero Pratesi

  

   1984-1987 Claudio Fracassi