Via del Tritone
Le finestre della redazione
dal lato di via due Macelli
via del Tritone 62 nel
centro di Roma Sede da marzo
Ex sede del “Momento sera” ,in via del Tritone 62 Finalmente
“Paese sera”
aveva una sede tutta sua, tutto
l’edificio su quattro piani.
Qualcuno dice che il palazzo
di via del Tritone dove “Paese sera” ha
"abitato" per 10 anni, non portasse per niente bene. In
queste stanze
ci hanno lavorato i giornalisti del giornale di Mussolini “Il
popolo d’Italia”
fino al 1943, poi il “Momento
sera” dal 1948 al 1978, quindi “Paese sera”
dal marzo
tutti hanno chiuso i
battenti in questa sede.


L’ingresso su Via del Tritone alla galleria I.n.a.
_________________________________________
Pianoterra ingresso Portineria , salone delle
riunioni, garage.
Piano 1 Cronaca
e spettacoli dal 1979 al 1983 poi tutto
il piano sarà
abbandonato.
Piano 2 La Redazione, il direttore, la segreteria.
di redazione,
telescriventi, stenografi.
Piano 3 Amministrazione,uff.diffusione,economato,
centralino.
Piano 4
Archivio fotografico, Fotografi, archivio document.
_________________________________________
Al secondo piano, tutta la
redazione al completo con i vari settori : cronaca,
interni, esteri, spettacoli,
sport, province, grafici, con la segreteria di
redazione e la stanza del
direttore, e infine la stanza delle telescriventi
gestita da uscieri e
fattorini, e quella degli stenografi.
Aniello Coppola Giuseppe Fiori, Andrea Barbato
Piero Pratesi Claudio Fracassi Giorgio Rossi Arnaldo Agostini Pasquale Giordano
Era Aniello Coppola, seguito
da Giuseppe Fiori, poi Andrea Barbato,
Silvano Rizza, Piero
Pratesi, Claudio Fracassi, Giorgio Rossi, e
Arnaldo Agostini con
Pasquale Giordano.

Ennio Simeone Antonio Caprarica
Con Ennio Simeone vice direttore dal 1981 al 1982.
Antonio Caprarica
è stato condirettore per soli 8 mesi, da
febbraio a
ottobre 1989.
Claudio Fracassi 
(2009)

Alcuni dei suoi tanti libri….
“Sotto la notizia niente” Come nasce una notizia? Perché tra milioni di
eventi che ogni giorno
accadono nel Mondo, soltanto alcuni entrano nel
circuito planetario
dell’informazione? Chi decide? Chi censura? Chi
Manipola?
Suo ultimo è “Il
romanzo dei Mille” il libro di Fracassi racconta,con grande
Passione e dettagli storici,
“folle” impresa deli Mille, delle difficoltà
Organizzative,alla partenza
da Quarto al disfacimento dell’esercito
borbonico,
fino alla trionfale
conquista della Sicilia. Giorno per giorno, fino all’epilogo vittorioso.
“La ribelle e
il Papa Re” Protagonista della vicenda una
giovane donna di Trastevere,
Giuditta Tavani, eroina pressoché
sconosciuta del Risorgimento.
“La meravigliosa storia della Repubblica
dei briganti” Quei briganti di cui parla
Fracassi, in realtà sono eroi.
Giovanissimi. La
<<meglio gioventù>> di quegli anni febbrili ed esagerati
che furono gli anni del Risorgimento italiano.
“Il
ciclone Natascia” “Alexandra Kollontaj e la
rivoluzione sessuale”
“Saggio
sulla famiglia sovietica in interferenze” “L’Inganno
del golfo”
“Biografia
non autorizzata di Berlusconi” “Le notizie hanno le gambe
corte” “La
lunga notte di Mussolini” “Matteotti e Mussolini”
Pasquale Giordano

“Il
cerchio, l’archivio, la memoria”
“Un cerchio che parte e si
chiude allo stesso punto”. Un cerchio che porta in sé
L’idea di perfezione ma allo
stesso tempo di leggera, potenziale imperfezione
perchè tracciato a mano
libera, la metafora di una vita……..
Sullo sfondo dell’irrequieta
e tormentata Italia degli anni di piombo.
Nato a Napoli, ha lavorato
16 anni per “ Paese Sera” e 10 anni per la Rai.
Pasquale Giordano è morto il
mese di luglio del 2011.
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Con
Cosmo Barbato segretario di redazione, c’erano Lia Salvarani,
Anita Benedetti e Franca Cervetti.
L.
Salvarani Anita Benedetti Cosmo Barbato
Lia Salvarani, è
stata la segretaria di tutti i direttori.
Anita Benedetti
Si occupava anche delle
scolaresche che venivano A far visita a Paese Sera.
Dopo l’incontro con Gianni
Rodari si affidavano ad Anita per conoscere nei
minimi particolari come
nasceva un giornale.
_________________________________________

Riccardo D’Amico Arnaldo
Agostini
Erano Riccardo D’Amico, Edo Parpaglioni,
Arnaldo Agostini.
Riccardo D’Amico
è deceduto a Roma il 19 agosto 2011.
A Paese
Sera fu capo cronista e redattore capo, poi nel 1983,
l’incarico
Di direttore editoriale
della redazione romana della Stampa.
Edo
Parpaglioni

Paese Sera, alla cui esperienza Parpaglioni ha dedicato un
prezioso
Ricordo (C' era una volta
Paese Sera, Editori riuniti, 1998) che gli
valse i
premi Saint-Vincent e Grinzane Cavour-Cesare Pavese.
A Paese
Sera dal 1960 al 1986 poi è passato a Repubblica come
Caporedattore di
notte, dall'87 al 2001.
Da
pensionato a scrivere libri, a lavorare
per il sindacato.
Un libro sulla
sua vita di povero ragazzo di Testaccio cresciuto nella guerra e nel
culto
dell'antifascismo, con un bellissimo titolo: "Sotto l'ombra di un bel fior".
Dal suo libro. “C’era una volta Paese Sera..” L’avventura di un giornale
diverso. E'
la storia di "Un Giornale Diverso" che ha contribuito a far
crescere
la Democrazia nel nostro paese. E' la storia di un gruppo di
lavoratori,
appassionati che pensavano l'Italia potesse cambiare.
La
proprietà come noto, era di una società del Pci. Considerato si,
Organo fiancheggiatore,
tuttavia noi non ci chiedevamo, di fronte a un
fatto, come la penserà il partito? Ma più semplicemente: come ci
muoviamo noi
di Paese sera? Siamo stati appassionati, curiosi, magari
un
pò
sgangherati negli ultimi tempi, certamente poveri. ma resta tuttora
forte per chi ci ha lavorato , l'orgoglio di
un'appartenenza. (Edo)
Edo se n'è
andato nell’ottobre del 2007 al "Gemelli" di Roma: aveva
71 anni.
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Al computer Walter Buzzoli, con Mario Papetti
Ugo Mannoni Walter Buzzoli S. Mazzerioli
G. Rosselli
F. Albertelli
L. Malandrino Luciana
Sica Carlo
Ciavoni M.
Lugli E.
Fontana
A.Gaeta
M Dell’Omo
G.Prasca F.
Alvaro Mario Papetti

T. Addis Mauro Piccoli Luciana Zanetta Pino Bianco
Lucia Visca

R . Cancellieri E. Franchini Raul Passaretti

Vania Colasanti Un suo libro
Vania Colasanti Curava anche
due rubriche "Una strada al giorno"
(sulla toponomastica di Roma) e "Botta e risposta"
(faceva da tramite
tra le richieste dei cittadini e la pubblica
amministrazione).
Vania Colasanti, ha collaborato al “Venerdi di Repubblica” oggi
è
autrice in Rai. con il suo libro autobiografico, “ Ciao, sono tua figlia”
(editore Marsilio 2011) racconta quanto sia importante
conoscere anche
il genitore che ha
abbandonato un figlio, superando i rancori e
accettandolo per quello che è. Per fare i conti con quella
che è stata la
sua assenza, con il prima e il dopo, con il vuoto e il
pieno.
Luciana Sica
era agli interni ma per la cronaca si
occupava di scuola,
poi passerà a “Repubblica”
Sandro Mazzerioli, Era capocronista, dopo l’esperienza di Paese
Sera
Passerà alla Rai
come cronista di nera.
La cronaca era un grande
stanzone con decine di cronisti , con
Sandro Mazzerioli che era
il capocronista, c’erano: Ugo Mannoni,
Walter Buzzoli, Luciana
Sica, Emilio Radice, Pino Bianco, Giuliano Prasca,
Massimo Lugli, Fernanda
Alvaro, Danilo Maestosi, Stefano Clerici,
Luigi Malandrino, Tony
Addis, Claudio Monticelli, Pasquale Giordano,
Renata Ingrao, Francesco
Cioce, Massimo Dell’Omo, Alessandro Gaeta,
Valeria Manna, Donatella
Antonioli, Luciana Zanetta, Fabio Albertelli,
Lucio De Sanctis, Giacinta Caruso, Carlo Ciavoni, Mauro Piccoli,
Patrizia Gaeta, Lucia Visca,
Franco Poggianti, Guido Columba,
Enrico Fontana, Gianni
Cipriani, Vania Colasanti, Andrea Gaiardoni,
Cristiana Cimmino, Anna M.
Caresta, Raul Passaretti, Piero Melati,
Enzo Bonaiuto, Emanuela
Franchini.
Rosanna Cancellieri,
Da Paese Sera
a “Video uno”,
poi alla Rai.
Mario Papetti, Cronista, ha iniziato
nella redazione di Frosinone come
fotografo. Dopo l'esperienza a Paese
Sera è nella redazione di Frosinone
de il Messaggero,
poi nella redazione centrale de L'Umanità. Dal '97 è in
Rai. Ha fatto il cronista al Gr
2 prima e al Gr1 poi. Dal '99 è al Televideo
nel settore Politico-economico e cura dal
2003 la rubrica “Punto Verde”.
Fino al 2004 è stato titolare della
rubrica "Eco" legata al mondo finanziario.
Stefano Clerici,
Dopo l’esperienza a Paese Sera
durata 15 anni, passerà
a Repubblica
per altri 15 anni. In seguito sarà presidente della cooperativa
“Gecem”
che edita “L’altro Quotidiano”
On line, quotidiano diretto da
Ennio Simeone. Stefano su “L’altro
Quotidiano”, ha scritto a puntate le sue
“memorie
di un cronista..”.
Emilio Radice, è stato per dieci anni
giornalista di “Paese Sera”. Dal
1988 è redattore del quotidiano “la
Repubblica”, per il quale si è occupato
di cronaca nera e giudiziaria, prima a
Firenze e, dal 1991, presso la Cronaca
di Roma, dove attualmente è caposervizio.
Enzo Bonaiuto, inizia al
"Messaggero"
in Cronaca di Roma dal
1985 al 1987. Poi a "Paese
Sera" prima agli Interni, poi in Cronaca
di Roma
Torna a collaborare al "Messaggero", dal 1991 è all'agenzia
di stampa
"Adn Kronos": prima responsabile della Cronaca di Roma e poi al
servizio Politico-Interni come quirinalista.
a dicembre 1989 è premiato con medaglia d’oro
con il Premio Nazionale
della Cultura "Foyer des Artistes" per
il settore giornalismo-stampa per
una inchiesta sui quartieri di Roma.
I cronisti accreditati alla
sala stampa della questura.
Erano:Giuseppe Rosselli Lanfranco D’onofrio e Giancarlo Cirimbilla.

Giuliano Prasca Fernanda Alvaro Maurizio Brignardelli, Gino Pizzolo e Prasca

P. Giordano, M. Lugli e M. Piccoli

Sergio Baraldi e Emilio
Radice
Due dei suoi ultimi libri, “Pier
Paolo Pasolini una morte violenta” La mattina del
2 novembre del 1975, quando
all’idroscalo di Ostia fu scoperto il cadavere di
Pier P. P. Pasolini, Lucia
Visca fu la prima cronista ad accorrere sulla scena del
Delitto.
E “Aircrash.
Anatomia di un flop.” Visca-Spagna. Il Veloce declino dell'Alitalia
dal piano di
risparmio dell'amministratore delegato Francesco Mengozzi al
piano dei
tagli dell'amministratore delegato Giancarlo
Cimoli. Dalla speranza
della
ripresa al rischio del crac. Un libro di Lucia Visca,
giornalista di cronaca
nera,
terrorismo e finanza, e dell'economista Fabrizio Spagna.
Massimo
Lugli

(2008)
Dopo aver
lavorato per anni a “Paese Sera” è attualmente inviato speciale
de “La Repubblica”. Si è
sempre occupato di cronaca nera.
Ha
pubblicato “ Roma Maledetta” (1989) “La legge di
lupo solitario” (2007)
“L’Istinto del
Lupo”(2009)
Enrico Fontana

giornalista dal 1988, legambientino dal
1994, dal 2000 al marzo 2005
vicepresidente di Libera, attualmente
consigliere regionale del Lazio,
capogruppo dei Verdi e portavoce del
gruppo della Sinistra nel 2009.
Enrico, diventerà direttore del nuovo Paese
Sera. Una esperienza on line
lanciata nel maggio del 2011 assieme ad un Paese
Sera cartaceo venduto
nelle edicole mensilmente.
Enrico Fontana ricorda……
Senti Enrico, ti andrebbe di seguire una
rubrica su Paese Sera? Si chiama
“Telefono Verde”
e tu dovresti raccogliere le telefonate dei lettori". E'
cominciata così, con un'idea nata quando
ero obiettore di coscienza a
Legambiente la mia avventura
a Paese Sera. Grazie a quella proposta,
accolta con curiosità, sono entrato nella
redazione di un giornale, ho
conosciuto due autentici maestri, Walter
Buzzoli, che mi ha insegnato a
scrivere, e Ugo
Ugolini, che mi ha insegnato a fare i titoli. Ho
scritto
moltissimo, soprattutto in cronaca di
Roma, con Sandro Mazzerioli,
e
ho fatto un'infinità di titoli, quando ho
seguito le pagine della cronaca
nazionale. Prima da poi da praticante
(assunto da Claudio Fracassi e
sostenuto da Fabio
Albertelli), e quindi da professionista.
Insomma, ho imparato un mestiere. E l'ho
fatto come se fossi un
apprendista in un laboratorio artigianale.
Con umiltà, impegno, sacrificio,
passione e, per tutto quello che ero in grado
di fare, qualità. “ Paese Sera”
è stata davvero una grande scuola di
giornalismo, con tutti i suoi pregi e i
suoi difetti. Sono stato nella redazione di
via del Tritone per cinque anni
e me li ricordo tutti. Con un infinito
senso di gratitudine. (E.F.)
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Ivano Cipriani Alberto Bertini Callisto Cosulich
C’erano: Ivano Cipriani
e Alberto Bertini capiservizio, Pietro Mondini,
Mario Balvetti, Ermanno
Gargani, Ernesto Bassignano, Gualtiero
Peirce,
Paola Rossetti, Enrico
Fiore, Hosè De Arcangelo, Fausto Gianì, Aldo Scagnetti,
Ivana Musiani, Callisto
Cosulich, Vittoria Ottolenghi, Elio
Pagliarani.

E. Bassignano H. De Arcangelo G. Peirce
Pietro
Mondini Paola Rossetti Ivana Musiani
Ivano Cipriani, editorialista e inviato e critico televisivo.
E saltuariamente critico cinematografico e
teatrale. Docente universitario
di ruolo, prima alla Sapienza e poi a Roma
tre, insegnando comunicazioni
di massa. Ha diretto l'Ufficio stampa
dell'Istituto Universitario di Scienze
Motorie di Roma. Adesso a ottantadue anni (2009)
collabora a un paio di
riviste.
Pietro Mondini, era il critico Musicale
assieme a mario Balvetti.
Callisto Cosulich,
era critico cinematografico.
Ernesto Bassignano è stato
giornalista a “Paese Sera” fra gli anni 80 e
i 90, per poi approdare in Rai.
Elio pagliarani
E’ stato critico teatrale per Paese Sera dagli anni
sessanta fino al 1985.
Alcuni dei suoi tanti
libri…. “La ragazza Carla” (1961) il suo testo più
celebre, “La ballata di Rudi” (1995) “Esercizi Platonici” (1985)
“Pro-memoria a Liarosa”
1979-2009”
Ivana Musiani

Due dei suoi libri
“Anche
le porte vanno in paradiso” editore Edimond
(2004)
Le porte sono protagoniste di tutti i suoi racconti , con
le loro riflessioni ci
raccontano quella che è stata la loro esistenza, gli eventi
di cui nel corso della loro
vita sono stati testimoni. Scopriamo così che la porta
segreta di una reggia, oggi
collocata in un museo, in passato è stata il mezzo con cui
si sono perpetrati molti
delitti; al di là della finta-porta infatti non c’era che il vuoto ad accogliere
i miseri che la oltrepassavano.
“La bambina tutta blu” editore Anicia (2006) è uno dei suoi libri per
ragazzi, un racconto fantastico narrato al ritmo dei colori
blu, azzurro,
turchino, celeste….con un finale a sorpresa.
Alberto Bertini

Il libro è dedicato a Iacopo e
Nicola
“Figli miei per favore non
fate il giornalista” editore G.E.Espresso
(2010)
La storia di un giornalista raccontata ai figli tra
delusioni e soddisfazioni.
Viaggi, incontri e vita di redazione. E alla fine un
consiglio: figli miei per
favore non fate il giornalista.
Il libro di Alberto Bertini comincia così…..
….Beato lei! Il vostro si che è un mestiere interessante,
sempre in giro per
Il mondo…..” Se lo è sentito dire ogni giornalista. Era, almeno fino a qualche
anno fa, ma forse lo è ancora, un lavoro affascinante
circondato da un alone
di mistero e di avventura.
Il 1978, vede la editrice “Rinnovamento” proprietaria
Della testata Paese Sera, acquisire una emittente, “Video
Uno” dove un
gruppo di redattori fra
cui Ivano Cipriani ne gestisce il TG e varie riubriche.

nella foto: Ivano Cipriani di Paese Sera
con l’attore Franco Franchi e….
Video Uno emittente di Roma fondata
da Roberto Rossellini e un tecnico
della Rai, inizia le sue trasmissioni il
12 settembre 1976. Nel 1978
l’emittente viene rilevata dalla casa
editrice “Rinnovamento” proprietaria
di “Paese Sera”,
la nuova “Video Uno” inizia le sue trasmissioni
il 16
marzo 1978 giorno del rapimento di Aldo
Moro. L’emittente si caratterizza
maggiormente per l’informazione proponendo
un Contronotiziario, e tribune
politiche. Appuntamento imperdibile per i
romani era Paese Sera domani,
nel quale venivano anticipati articoli e
inchieste pubblicate l’indomani sulla
testata cartacea, nonché le tre edizioni del TG Paese Sera, versione video
del quotidiano pomeridiano del Pci diretto in
quel momento da Giuseppe Fiori.
La stagione d’oro
dell’emittente è quella del periodo di Luigi Petroselli
sindaco che conduceva un filo diretto
settimanale con i telespettatori.
Direttore storico dell’emittente è Piero
Passetti, c’era un contenitore
domenicale di calcio e spettacolo Bar Sport, condotto da Maurizio
Mannoni,
oggi giornalista politico del Tg3. Esordisce
a Video Uno anche
Aldo Scagnetti
redattore cinematografico di Paese Sera che Conduceva
Cinema e società.
A seguito della crisi di Paese Sera l’emittente viene
gestita prima dal Pci romano, quindi dal
Pds. Nel 1995 il Pds cede
l’emittente a una cordata di imprenditori
che trasformano “Video
Uno” in
“Tele Salute”.
__________________________________________
Se ne occupavano: Claudia Terenzi, Duilio Morosini, Jolena
Baldini
(Berenice) e Agnese De donato con lo
pseudonimo di “Berevice”
Berenice 
Jolena
Baldini Eduardo De Filippo con Berenice.

la rubrica Settevolante
con la treccia di Berenice
disegnata da R. Guttuso
All’indomani della
sospensione delle pubblicazioni di Paese sera
, (1989)
Jolena Baldini
arrivava in redazione, vedeva che non si
ripartiva, si
soffermava un attimo e poi
se ne andava più triste che mai.
In una di queste occasioni
mi ha espresso tutto il suo rammarico per una
come lei che aveva praticamente fondato
assieme a Terenzi il Paese
sera.
Dicendomi che proprio per
amore di questo giornale aveva rifiutato
proposte di lavoro migliori
da altri giornali.
E’ vero, grazie a lei,
colonna portante di Paese sera, come lo erano stati
Gianni Rodari,
Ruggero Zangrandi, e Amerigo Terenzi,
Paese sera era
riuscito a sopravvivere per
40 anni.
Dopo la sospensione delle pubblicazioni di Paese Sera del 1989,
''All'inizio degli anni '90 aveva accettato
di dirigere 'il Sestante', un
giornale locale a Terracina- solo per amicizia verso un gruppo di
giovani cronisti, che si batteva per il
rinnovo del governo della citta'.
Molti ragazzi di quella redazione, grazie al
suo impegno, riuscirono
cosi' a continuare l'attivita' giornalistica.
Berenice, si è spenta a Roma
il 3 settembre
Cominciato a scrivere A 16
anni pubblicando favole in versi su
“Primarosa”. A 19 anni aveva
cominciato a collaborare Alla “Tribuna” .
Poi nel
L’indimenticabile treccia ci
ha lasciato anche due romanzi :
“L’innamorata”
e “Il Tevere D’oro”.
Claudia Terenzi
Omaggio a Petrassi” Gli artisti e la Musica”
Giornalista importante nel
mondo della cultura dell’arte.
Ha curato e cura, molte
mostre e attività editoriali.
Agnese De Donato

Foto 2008
Agnese, per molti anni è
stata Berevice.
Queste cento interviste,
frivole e impertinenti, sono state realizzate per
“Paese
Sera”, tra gli anni ’70 e ’80.
Personaggi famosi, e
personaggi che ancora non lo erano, accettavano
volentieri di confidare cosa avrebbero fatto quella
sera, ma anche altro.
E Agnese, a volte, li
stuzzicava con un po di affettuosa malignità.
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Furio Fantini Claudio Cento Roberto Trinchieri Aldo
Gagliardi
Enrico Sisti, Riccardo
Febbi, Claudio Cento, Corrado Moretti, Furio Fantini,
Franco Nasini, Roberto Trinchieri , Massimo Novelli, Paolo Residori,
Notarianni, Aldo Gagliardi, Luca Raffaelli, Cinzia Leone.
Sono passati quasi tutti a “la
Repubblica”.

Luca Raffaelli
Luca Raffaelli Si occupava con Adalberto Tiburzi di “Tramezzino”
Era un inserto
che conteneva un racconto giallo e una
pagina di
vignette dove furono chiamati diversi disegnatori
a collaborare.
Raffaelli curava una rubrica dal titolo..
”Lo Scaffale dei Fumetti”.
Franco Nasini, Aveva
cominciato come cronista a 'Paese Sera' appena
diciottenne. E al
giornale romano aveva scoperto la passione per la grafica.
Vice caporedattore del settore grafico de 'la
Repubblica' . A 'Repubblica'
era stato assunto nel 1984 e mandato a Milano: dove era diventato
responsabile del settore grafico e dove aveva seguito la
nascita della
redazione di Torino. Poi il ritorno a Roma sempre a
occuparsi della grafica
del giornale.
Franco è morto nel settembre 1997 all’età di 57 anni.
Angese
Il
disegnatore satirico era Angese (Sergio Angeletti)
Sergio è morto a 56 anni 11 febbraio
Curiosità: Nel
chiusura decisa all’editore, molti giornalisti, amministrativi,
disegnatori,
non potevano permettersi di lavorare
gratis in autogestione, e furono
costretti a lasciare il giornale
cercandosi un lavoro causa problemi
economici. C’era un
misterioso disegnatore che tutte le domeniche
arrivava in portineria, lasciava
una disegnata di una partita che aveva
visto in tv e scappava via. Il direttore
Fracassi puntualmente la faceva
mettere in pagina, ma dopo
alcune domeniche fece bloccare dai portieri
il disegnatore misterioso.
Fracassi scende in portineria per conoscerlo
personalmente, scopre che si
chiama Corrado Moretti
di anni 18.
Corrado, racconta al
direttore che lui legge “Paese sera”, si è accorto
che le disegnate non vengono
più pubblicate sulle pagine sportive, quindi
con le sue disegnate tenta di coprire quella mancanza. Da quel
giorno
Corrado ha cominciato a
lavorare per noi come grafico, ci resterà 4 anni,
poi anche lui passerà a “la
Repubblica”.
Massimo Novelli
Grafico creativo. Uno dei
suoi biglietti di auguri
_______________________________________

G.Padula Raffaele Gambari Mario Papetti
Ci lavoravano: Mario Papetti
, Sesto Egidi, Ivo Morelli, Giancarlo Padula,
Raffaele Gambari, Aldo
Mencarelli, Piero Serantoni, Oretta Bongarzoni.
Sesto Egidi 
Dopo l’esperienza di Paese
Sera, diventerà caporedattore del
“Corriere
Adriatico” al fianco di Paolo
Biagi per poi diventarne direttore
responsabile nel 1997, e poi
direttore editoriale. Successivamente,
per
2 anni, direttore di “Lombardia
Verde”, importante mensile di categoria
della Regione Marche.
Giancarlo Padula
ha coordinato la redazione
ternana dal 1980 al 1983. Padula è anche
scrittore e cantautore.
C’era Barbara Minniti, Patrizia Gaeta, Claudio
Razeto,
Marco Gasparini, Mino
Ippoliti (fotografo)
Barbara Minniti

http://www.barbaraminniti.info/
Barbara
Minniti, scrittrice, ha scrtto diversi
libri fra cui:
“L’Ombra della notte”
e “ Casa Collins”
Racconta Barbara……
Quando il giornale riaprì i
battenti con la gestione della Cooperativa,
qualcuno decise che poteva
essere un’operazione utile riaprire
anche
la redazione di Ostia. Fu quindi messo insieme
un gruppo di giovani
“scarpinatori”, armati di passione
ed energia, ma ancora a digiuno delle
più elementari
basi di giornalismo di cronaca. Se ne accorse subito il
direttore Claudio Fracassi,
quando ci Sottopose ad un piccolo esame di
verifica: i nostri
articoletti Sembravano i verbali dei carabinieri…
Comunque, il miracolo si
compì: trovata la sede (una stanza in un
Appartamento che
condividevamo con uno studio di architetti
Comunisti), a coltivare il
vivaio lidense fu inviato un grande della
cronaca romana: Walter
Buzzoli, mentre a Roma sorvegliava la situazione
Sandro Mazzerioli Capocronista.
Facevano parte del gruppo oltre a me:
Patrizia Gaeta, Claudio
Razeto, Marco Gasparini, con il fotografo
Mino Ippoliti, Fu un periodo
(dal 1984 alla Sospensione delle
pubblicazioni del 1989) di
grande impegno e poco guadagno.
_________________________________

Corrado Formigli Teresa Corsaro
Manuela Righini
Il responsabile era Piero
Meucci, poi c’erano Mario Talli, Luciano Luongo,
Manuela Righini, Teresa
Corsaro, Gianni Pozzi, Caterina Soffici, Laura Alari,
Corrado Formigli, Andrea
Semplici, Roberto Brunelli, Maurizio Fancilullacci,
Letizia Silvestrini.
Luciano Luongo,
il suo pezzo più importante rimase una intervista
(una esclusiva in occasione
della lavorazione a Pisa del film
"Il
piccolo Diavolo") a Roberto Benigni
che fu pubblicata il primo giorno
della rinnovata edizione fiorentina
(nel febbraio del 1988).
__________________________________________

Goffredo Locatelli

Matteo
Cosenza Eleonora Puntillo
Luciano Scateni
responsabile, Geppino Mariconda
caposervizio,
Enrico Fiore, Enzo Ciaccio, Eleonora
Puntillo, Matteo Cosenza,
Lucio Seneca, Fulvio Milone,
Walter Pandimiglio, Luciano Giannini,
Sergio Gallo, Franco
Nocella, Luigi Ricci, Emanuele Imperiali,
Mario Papetti, Goffredo
Locatelli, Salvatore Manna, Mimmo Delli Carli.
Antonella Chieffo era segretario di redazione, responsabile della
segreteria e dei servizi tecnici.
Poi c’erano Luigi Musella, Leopoldo Di Mauro,
Arturo De Nora,
Giovanni Menniti e Franco Murolo con Isidoro
Salemme.
Gennaro Pinto era direttore amministrativo.
Matteo Cosenza
Dopo l’esperienza di paese Sera,
passerà al “Mattino”
Di Napoli, per poi dirigere “Il
quotidiano di Calabria”
Salvatore Manna
è stato segretario di redazione, poi vicecapocronista
continuando contemporaneamente
ad occuparsi di sport.
Goffredo Locatelli

Due dei
suoi tanti libri…
……..”Tengo
Famiglia” il nepotismo e la nomenclatura familiare
nella seconda
Repubblica. e “Irpinia
Gate” Ciriaco De Mita da Nusco a Palazzo Chigi. (1989)
Eleonora Puntillo

Uno dei suoi libri più
fortunati è “ Capri, Storia, Case e personaggi”
Un viaggio attraverso la
vita e l’opera di Carlo Talamona 1903-1975.
Ha scritto anche “ Le
Catastrofi innaturali” Con rabbia racconta perché le
voragini che improvvisamente
ingoiano, a Napoli, case e uomini, non siano un
evento imprevedibile, ma le
conseguenze di un dissennato abuso del suolo.
_________________________________________

Era
curata da Tommaso Tommasi
_________________________________________
G.Giubilei
E. Dietrich Luciana Sica
Ci lavoravano: Adriano
Paniccia, Franco Tintori, Oscar Da Riz,
Mario Ugazzi, Antonella
Fantò, Giuliano Giubilei che ora lavora in Rai,
Luciana Sica, Franco
Magagnini, Enzo D’Errico, Antonio Di Pierro,
Andrea Santini, Simona
Dainotto, Oretta Bongarzoni, Carlo Benedetti,
Edmondo Dietrich, Andrea
Casini, Gianni Gennari, Luciano Causa,
Pasquale Giordano, Arturo
Gismondi, Ugo Ugolini, Enrico Singer.
Giacinto Borelli, Roberto
Seghetti, Gianni Rodari, Giorgio Ricordy,
Silvano Bonini, Enzo
Bonaiuto, Gino Pallotta, Maurizio Fiasco,
Giulio Borrelli, Bruno
Manfellotto, Rossella Castelnuovo.

Ugo Ugolini Enrico Singer Adriano Paniccia Pasquale Giordano Carlo Benedetti

Antonella Fantò F. Tintori Nicola Palmieri Mario
Ugazzi Gianni Gennari

Simona Dainotto Giacinto
Borelli M. Fiasco Gino Pallotta Enzo Rava

B. Manfellotto Roberto Seghetti Giulio Borrelli R. Castelnuovo
Mario Ugazzi
era caporedattore economico,
esperto di consumi.
E di consumi si occupavano anche Simona
Dainotto
e Roberto Seghetti.
Edmondo Dietrich Quel
cognome lasciava immaginare che fosse di origine
tedesca. Perché Momo - con questo diminutivo noi tutti lo
conoscevamo e
lo chiamavamo - in realtà era nato a Trastevere. A Paese Sera vi era
entrato a 19 anni, vivendone la grande stagione civile, e i
successi, ma
anche in seguito il progressivo declino. Passa a Repubblica negli anni
Ottanta. Momo è morto nell’aprile del 2001.
Pasquale Giordano
era il giornalista parlamentare, dopo Paese Sera passerà
alla Rai.
Giulio Borrelli è stato editorialista verso la fine degli
anni 80.
Giuliano Giubilei passerà in Rai diventandone uno
dei conduttori di TG.
Maurizio Fiasco curava
una rubrica dedicata ai problemi e alla vita interna
ai corpi militari di
polizia “ Il cittadino in uniforme”
Nicola Palmieri Era corrispondente da Benevento. Dopo l’esperienza di
Paese Sera,
Nicola si trasferisce in centro America, dove
vive con la moglie originaria di
El Salvador.
Rossella Castelnuovo Si occupava delle pagine della Scienza dirette
da
Giorgio Tecce. Si è dedicata al giornalismo scientifico Iniziando
a Paese Sera.
Conduttrice del programma “Radio3scienza” della Rai; consulente di
programmi televisivi
per Rai-Educational, è membro del comitato
scientifico del master in Comunicazione della scienza della
Sissa in trieste e
docente di corsi di giornalismo scientifico alle università
di Tor Vergata e Siena.
Bruno Manfellotto negli anni
80 passa a “Panorama” dove continua a
trattare temi economici e politici. Dal 1992 vice direttore
de “l’Espresso”
e successivamente direttore della “Gazzetta di Mantova” e quindi del
quotidiano il “Tirreno”. Nel 2003 pubblica il saggio “S-profondo nord”
Viaggio nella Padania che ti aspetti. Dal 2010 è direttore
de “l’Espresso”.
Il giornalista accreditato in
Vaticano 
Carlo Benedetti (2009)
Il vaticanista era Carlo
Benedetti, che in seguito passerà alla Rai.
Gianni Gennari

Pregandoci su gocce dal Vangelo
di Giovanni Cap. 1-12.
(2009)
Per noi di Paese
Sera, era in nostro amico prete sposato, teologo e giornalista.
Autore di vari volumi di teologia e spiritualità. Lavora a «Paese
sera» negli
anni ’80. e in Rai dal
1977. Apprezzato sia come vaticanista del
Gr-1 della
Rai che come curatore della rubrica
quotidiana di apologetica «Lupus in
pagina» sul quotidiano «Avvenire».
Enzo Rava
Due dei suoi tanti libri
Inviato speciale dai tempi di via dei Taurini, ha scritto
diversi libri.
“Roma in cronaca nera” (2005) è la storia di una citta che dal
Dopoguerra agli anni ottanta completa la sua trasformazione
in
Metropoli. “Messer dei prati” (2001) Enzo
traccia il ritratto, fitto di
ricordi, dei nonni materni e paterni e, della propria
infanzia e
adolescenza ritrovandone le radici.
Una giornata particolare
degli anni 80…si riconoscono Marcello Sellati
A.M.Pinnizzotto, C.Ranucci,
A.Paniccia, C.Crosti, S.Mazzerioli, G.Forlani.

Luciana Sica , Gino Pizzolo
e Piero Serantoni
___________________________________
Alfredo Orecchio Adolfo Chiesa

D. Zandel Ivana
Musiani
Al supplemento libri C’erano:
Adolfo Chiesa, Ivana Musiani,
Alfredo Orecchio, e fra i tanti collaboratori
c’erano
Luca
Raffaelli, Diego Zandel e Daniele Del Giudice.
Adolfo
Chiesa

Un testo di Adolfo Chiesa
pubblicato nel settembre 1995 dal settimanale
“Avvenimenti”
. Il volumetto raccoglie tra l’altro i testi scritti da Chiesa
per Paese
Sera tra IL 1960 E IL 1962 Uno spazio delle conversazioni di
Chiesa è anche dedicato alle vecchie, talora gloriose testate umoristiche,
Marc'Aurelio, Don Basilio, Travaso, Bertoldo, Candido, fino al
Male a
Tango e Cuore, tanti periodici che hanno contribuito alla storia
della
politica e del costume del nostro paese affrontando verità ed
eventi in
modo talora scomodo,
graffiante. “Le
cronache sindacali, “ (1988)
“ Le più belle vignette sul '
“ La satira politica in Italia”, Roma-Bari, Editori Laterza, 1990
Diego Zandel
Alcuni
dei suoi tanti romanzi.

Ha scritto “Massacro per un Presidente” “Una
storia Istriana” “Andric”,
“I
testimoni muti” Le
Foibe, l’Esodo, I Pregiudizi. “L’Uomo di Kos”.
Oltre a
scrivere libri , ha collaborato e continua a collaborare con articoli,
recensioni,
interviste a vari giornali. Dall’Avanti! a Paese Sera a
L’Unità. Attualmente collabora con Il Piccolo di Trieste e, soprattutto,
La Gazzetta
del Mezzogiorno di
Bari .
Luca Raffaelli

Due dei suoi libri
Luca Raffaelli è considerato
uno dei massimi esperti italiani nel campo dei
Fumetti e dei cartoni
animati, ha un ruolo di rilievo nel panorama culturale
Nazionale, sia come
giornalista, sia come autore di saggi. Luca ha scritto
“Tratti
e ritratti” (edit. Minimum fax 2009)i grandi
personaggi del fumetto da
Alan Ford a
Zagor. Il primo, autorevole dizionario dei personaggi del fumetto.
“Le
anime disegnate” Il pensiero dei cartoon da Disney ai
giapponesi ed oltre
(edit. Minimum fax 2005) il
saggio spiega i misteri, le leggende e le verità sui
cartoni animati più
popolari, quelli che entrano in tutte le
case d’Italia.
___________________________________

Una pagina de “Caro anno nuovo”
Erano molti i ragazzi che
mandavano le loro letterine indirizzate al
“Caro
anno nuovo”. Venivano in redazione ad incontrare
Gianni Rodari
per poi visitare la
tipografia e le rotative del giornale.
Con la morte di Gianni
Rodari nell’aprile del 1980, viene interrotto il
“Benelux”.
Soltanto alcuni mesi più tardi, Luigi Compagnone
proverà a
far tornare sulla prima
pagina di “Paese sera” il “Benelux”,
ma non con
lo stesso successo, mentre Enzo
Rava grande amico di Rodari si
avvicinava molto al suo
stile, fu un vero successo, quando Rava
continuò il Benelux.
Una Curiosità su Gianni Rodari
Quando arrivava in redazione
cominciava a girare per i corridoi fino a che
non riusciva a trovare una
stanza completamente vuota, non aveva una
stanza tutta sua, si
adattava a qualsiasi tavolo e cominciava a fumare una
sigaretta dopo l’altra
guardando il fumo che si liberava
nell’aria, poi
all’improvviso, spenta la
sigaretta e inserito un foglio di carta
nella
macchina da scrivere, in
pochissimi minuti nasceva un nuovo “Benelux”
da mettere in pagina per il
giornale di domani. Aveva un enorme rispetto
per il lavoro di uscieri,
fattorini, stenografi, delle donne delle
pulizie con
cui si soffermava volentieri
per parlare della spesa, del costo dei
quaderni di scuola, come
conciliavano lavoro e tempo per la casa.
Io stesso, una volta mentre
attraversavo il corridoio con mio figlio che
Aveva All’epoca 10 anni
(nelle scuole Rodari era molto conosciuto)
passando davanti alla stanza
dove lui stava cercando l’ispirazione, dissi
a mio figlio che quella
persona era Gianni
Rodari, il poeta, ma senza
disturbarlo, per tutti noi
era semplicemente un mostro sacro.
Enzo Rava 
Enzo ricorda….fui
io a continuare il suo Benelux. E anzi ora posso
raccontarvi quale era il suo segreto, che lui
mi consigliò ‘quando mai
dovessi sostituirmi: per prima cosa, pensa alla
conclusione, all’ultima
battuta,il resto viene da sé”.

Il “Benelux “di
Gianni Rodari

3 Agosto 1980

4 Agosto 1980
n.f. Enrico Berlinguer in visita a Paese sera,
era il 28 giugno 1983
dopo i risultati parziali delle elezioni
politiche del 26 giugno 1983

1984, malore e morte di Enrico Berlinguer.
12 giugno 1984
__________________________________________
John
Cappelli Giorgio Fanti
Ilaria Alpi Graziella De Palo Neliana
Tersigni Enzo
Micalizi

Vito
Biello Piero
Quaglierini Arnaldo Agostini
Arnaldo Agostini era il caposervizio, con lui
c’erano Neliana Tersigni,
Bimba De Maria e Enzo
Micalizi diventeranno tutti inviati in
Rai poi,
Vito Biello che ne è stato
caposervizio, Renato D’Agostini, Ilaria Alpi,
Graziella De Palo, Piero
Quaglierini, Giorgio Fanti, John Cappelli.
Arnaldo
Agostini Dopo la sospensione delle pubblicazioni di
Paese Sera
del 1994,
decide e fonda nel 1997 con Giampaolo Roidi il settimanale “Lavorare”,
edito dalla Camera di Commercio di Roma. In
seguito prima fonda un’agenzia
giornalistica e poi il settimanale “Lavoro
facile”, che dirige tutt’ora.
Neliana Tersigni ha cominciato
a vent’anni a Paese
Sera, alla
redazione
Esteri, dove ha avuto grandi
maestri come Giorgio Signorini e Augusto Livi.
Per Paese
Sera è stata tre
anni nella Spagna del dopo Franco e lì ha scritto
anche per El Pais (sua
la prima cover story di El Pais semanal). Dal 1987
in Rai. Inviata di guerra del Tg3, ha
passato circa dieci anni in Medio Oriente.
Beirut e l'ultima fase della guerra, ma soprattutto Gerusalemme,
da dove
ha raccontato tutta la prima intifada, il ritorno di Arafat,
l'assassinio di Rabin.
E poi la crisi e la prima guerra del Golfo, dall'Arabia saudita a
Bagdad, fino
ai missili irakeni su Tel Aviv. Nel 1998 è stata nominata
corrispondente da
Mosca, nel 1999 è passata a Berlino e dal 2003 è a capo dell'ufficio
di
corrispondenza del Cairo che copre l'Africa settent.. e parte dei paesi
arabi.
Vito Biello
ha iniziato alla sezione Province,
passato agli Interni, poi al politico. Alla redazione esteri come
caposervizio.
Ha fatto l’inviato in Italia e all’estero, in Particolare nei
Paesi del Centro e
sudamerica, e ha seguito i grandi vertici Internazionali tra le
superpotenze.
E’ rimasto a Paese Sera fino al 1989 come caporedattore centrale.
lavora al Sole 24 Ore.
Piero Quaglierini, livornese, uno degli inviati di punta della sezione
Esteri dall' inizio
degli anni Sessanta alla metà degli Ottanta. Di lui
rimangono soprattutto i reportage dal sud est asiatico e in
particolare dal
Vietnam. Piero è
morto il 28 marzo 2000 all’età di 76 anni.
Ilaria Alpi dopo l’esperienza a Paese Sera passerà in
Rai.
il 20 marzo 1994 - A Mogadiscio, un commando somalo uccide
Ilaria Alpi,
inviata del Tg3 Rai, e
l'operatore Miran Hrovatin, in Somalia per seguire
la guerra tra fazioni che
stava insanguinando il Paese africano.
Da New York il corrispondente era John Cappelli
(+2009)
Da Parigi il corrispondente era
Giorgio Fanti (+2010)
1980
Graziella De Palo 
Una scomparsa ancora oggi
avvolta nel più fitto mistero. Certamente un
sequestro di persona ,
altrettanto sicuramente l’eliminazione di due
testimoni scomodi. La
mattina del 2 settembre 1980, Graziella De Palo,
giornalista Collaboratrice
di “Paese sera” da 10 giorni a Beirut per
raccontare Il Libano in
guerra, assieme al collega Italo Toni, lui abituato
ad Affrontare i rischi e le
insidie del mestiere, sono ospiti Del Fronte
Democratico Popolare per la liberazione della Palestina(FDPLP)
L’mpegno dell’organizzazione
è di condurli dalla capitale verso il sud,
sulla linea dello scontro
con l’esercito israeliano. Dalle pagine
dell’Astrolabio Graziella ha
documentato i traffici Internazionali di armi
che avvengono in violazione
degli embargo sancito dall’Onu. Per i due
giornalisti, quella di unirsi
ad un gruppo di guerriglieri per raccontare
proprio questo tipo di
traffici, sembra essere un’occasione da non
perdere. Italo e Graziella
spariscono, non faranno più ritorno a casa.
Le loro tracce scompaiono
dal momento in cui lasciano il loro albergo.

_________________________________________

D. Azzolini Floriana
Bertelli Roberto
Renga
Daniele Azzolini era caposervizio, con lui c’erano: Gianni
Ranieri,
Mimmo De Grandis, De Luca,
Roberto Renga, Marco Madoni,
Mimmo Ferretti, Stefano Barigelli, Gianluca Luceri, Alvaro
Moretti,
Giuseppe Toti, Alessandro
Tommasi, Roberto Marino, Piero
Serantoni,
Laura Alari, Salvatore
Tramontano, Francesco Padoa, Fabrizio Roncone,
Stefano De Grandis, Valerio
Piccioni, Stefano Boldrini, Bruno Bartolozzi,
Ferdinando Mezzelani, Luca
Prosperi, Mimmo Ferretti.

Alvaro Moretti Fabrizio Roncone Valerio Valeri Fabio Cortese Mimmo
Ferretti
Mimmo De Grandis

Era una delle firme più
prestigiose del giornalismo Sportivo, dopo alcuni
trascorsi da calciatore a
Rieti. Dal 1959 al 1983 ha Lavorato a Paese Sera,
di cui era una delle “firme
“, diventandone anche Il capo dei servizi sportivi
e “maestro” per molti.
In seguito dal 1984 al 1986
capo uff.stampa della Lazio. Una collaborazione
con il “Corriere della sera” e “Ultime
notizie” e “Video Uno” .
Torna a Paese Sera dal 1991
al 1994.
Mimmo è morto nel maggio del
2000 a 72 anni.
Daniele Azzolini, giornalista, ha scritto per «Paese Sera», «Il Tempo»,
«Epoca», «Il Radio- Corriere Tv»,
«Tuttosport» e «Il Messaggero».
Oggi dirige «Matchpoint Tennis Magazine»,
«Bambù» e una collana
di libri sullo sport.
Massimo Tecca
che diventerà telecronista su Sky
Luca Prosperi
che andrà all’Ansa.
Floriana Bertelli, Pino Cerboni
e Fabio Cortese
Dopo la loro
esperienza a Paese Sera passeranno
in Rai Al Tg3.
Stefano Barigelli

nel 1989 a Paese Sera
e nel 2000
al Messaggero
Romano, una laurea in storia moderna alla
sapienza, è assunto a Paese Sera
nel 1987 cui da anni
collaborava. Già qui un anno dopo è il capo dello sport.
Lo stesso avviene al Messaggero
dove entra nel 1989 per diventare capo della
redazione Sportiva nel 1995.
Poi in seguito fra uscite e ritorni diventerà vice
direttore del Messaggero.
Marco Alcini
passerà come conduttore a La 7.
Valerio Valeri
si occupava di cavalli, collaborava alla rubrica “Ippica”
molto
seguita dai lettori.
Fabrizio Roncone
a Paese Sera dal 1984 al 1989. Dopo la chiusura, passa
all’Unità, dove rimane otto
anni. Dal 1998 lavora al Corriere della
Sera,
dove è inviato speciale.

L. Prosperi (2008) M. Madoni
F.Mezzelani Francesco Padoa S.
Tramontano G. Toti

1982, Italia campione del mondo

La testata giallo rossa….
Una curiosità sullo scudetto della Roma del 1983
Nel 1983 quando la Roma ha
vinto lo scudetto, una votazione fra i redattori
sportivi decise che la
testata poteva uscire a colori giallo e rossa.
Il direttore fu d’accordo
seppur preoccupato per l’impatto che questa
avrebbe avuto con i lettori
laziali. Dopo la pubblicazione molte telefonate di
protesta arrivarono al
giornale, tanti lettori laziali giurarono che non
avrebbero più acquistato “Paese
sera”. Furono di parola, per
alcuni mesi le
vendite calarono, per
fortuna la maggior parte dei lettori erano lupacchiotti.

La squadra di Paese
Sera per il torneo dei quotidiani. Si riconoscono…….
In alto: Salvatore Tramontano Francesco Padoa,
Giuliano Giubilei, Giuseppe Toti e
Mimmo Ferretti. In basso:
Vito Biello, Raffaele Gambari e Fabio Cortese.

Vito Biello in azione contro
l’ANSA Giuliano Giubilei Vito Biello
___________________________________
la telescrivente un
bossolo della posta pneumatica
Uscieri e fattorini, si
occupavano anche delle telescriventi portando le agenzie
Ansa, Associated Press, e Agenzia Italia ai vari settori della
redazione.
L’usciere doveva occuparsi
del materiale che una volta scritto veniva spedito
inserito in un bossolo con
la posta pneumatica in tipografia.
Anche al Tritone, non tutti
i redattori scrivevano i loro pezzi direttamente
Sul computer. I loro pezzi
inviati con il bossolo al centro stampa due piani più
Sotto venivano riscritti su
computer dai tastieristi. (ex linotypisti)
Il responsabile era Oscar
Piacentini, in seguito sarà Elio
Gismondi.
In questo settore ci hanno
lavorato: Elio Gismondi, Pietro Righetti,
Oscar Piacentini, Luciano
Puglielli, Antonello Trinchieri, Nino Sileci
Andrea Duranti, Marcello De
Rivo, Angelo Canini, Franco Barani,
Daniele Vacca, Maurizio
Grilli, Maurizio Mirenghi, Marcello Marras,
Armando Feri, Sergio De
Marco, Mario Sinisi, Stefano Rosa.
A.Trinchieri N.Sileci M. Mirenghi
F.Barani L.Puglielli

M. Marras
M. De Rivo M.Grilli O. Piacentini D.Vacca
Antonello
Trinchieri Era solito andare in giro con la sua
macchina
Fotografica sempre pronta, tornava in redazione con servizi
improvvisati. Erano quasi sempre foto
di grandi manifestazioni, gravi
incidenti stradali, o
addirittura rapine prese al volo. Naturalmente, le sue
foto erano uniche, gli altri
giornali non le avevano, non facevano parte di
un servizio deciso dalla
redazione, erano semplicemente improvvisate.
Elio Gismondi Alternava
il suo lavoro redazionale alle telescriventi con la
sua passione per il
giornalismo. Da pubblicista seguiva le squadre minori di
calcio, per poi
riportare sulle pagine sportive l’andamento delle partite con
i risultati. Elio era molto
cercato dai vari club della capitale, dava sempre
molta soddisfazione alle due
squadre che si incontravano sul campo,
inserendo interviste del
pubblico, interviste che potevano essere ad amici
e parenti dei
calciatori e semplici tifosi che assistevano
all’incontro.
_________________________________________

Arnaldo del
Papa
Ricevevano telefonicamente i
pezzi dei collaboratori e degli inviati,
stenografando o registrando
su nastro magnetico, poi riportavano il
pezzo da consegnare alla redazione
su macchina da scrivere.
Stenografi: Peppino Torricelli, Arnaldo
Del Papa, Alberto Gambetti.
Dimafonisti: Massimo
Menna, Pasquale Sciorilli Borrelli, Spartaco Turris,
Giorgio Aurizi, Gabriella
D’Alessio, Gabriella Tirelli, Paola Cortesi,
Gloria Passa, Paolesse..., Jatosti, Serenella Giorgi.
( foto di
Massimo Menna)

S.Turris, P. Borrelli, M. Menna, Gambetti, Torricelli, Quaglierini, Del Papa,
Alfieri, Annibaldi

G. Passa, P.Torricelli, G.Tirelli,
S. Giorgi, Paolesse G. D’Alessio,
G.Tirelli, P. Cortesi
__________________________________________

Alberto Treves Nino Nisio
Era al quarto piano, con
Alberto Treves archivista capo, e i colleghi
Nino Nisio, Gino Pizzolo e Roberto Puglielli.
Sopperire a tutte le
richieste della redazione non era facile, a volte le foto
di archivio utilizzate dalla
redazione erano l’80% di tutte quelle pubblicate.
Un numero poteva contenere
anche 100 foto, e il cartaceo obbligava ad un
lavoro veramente stressante.
Poi c’erano i contatti con le agenzie, la ricerca
di foto che altri quotidiani
avevano e noi no. I nostri fotoreporter che ci
portavano i loro servizi. E
non mancavano gli amici degli amici che venivano
a fare una ricerca nel bel mezzo Della lavorazione
del giornale.
Alberto nel dicembre 1981 è
andato in pensione assieme al collega Nino.
Alberto tornava volentieri a trovarci ma nel 1987
ci ha lasciati a causa di un
male incurabile.
Alberto Treves Gino Pizzolo N.
Sileci, G. Nisio, R. Puglielli

Dic. 1981- Nino Nisio,
Alberto Treves, e Roberto Puglielli
Gino Pizzolo
Graziano Nisio

“Il
Grande Giubileo” e
“ Dalla leggendaria Alba Longa a Castel
Gandolfo”
Un ricercatore, come lui
stesso ama definirsi.
Su Paese Sera, ha pubblicato
diversi articoli di curiosità e cucina sulle famose
“ pagine gialle”. Libero da
impegni professionali, ha collaborato con diverse
riviste culturali . Dal 1994
al 1998 ideò i “Venerdì culturali” al Caffè della
Taverna dei Gandolfi, appunto
a Castel Gandolfo. Ha scritto diversi libri,
opere che sono frutto di
appassionati viaggi a ritroso nella storia. Ha scritto:
“ Dalla leggendaria Alba Longa a Castel Gandolfo” Precedentemente, nel
1997, pubblicò “Il grande Giubileo”
un volume che trattava la storia Di Una
grande invenzione di Papa
Bonifacio VIII : l’Anno Santo dal 1300 ai giorni
nostri. In attesa di
pubblicazione: “ Dalla cucina dei latini alla Dieta
Medirterranea”
E “ Zibaldone Romano”.
Nel primo, il racconto della cucina
degli antichi dal popolo latino a quello
romano con le ricette Apiciane ed
altro. Nel secondo libro, un
zibaldone di 23 racconti su personaggi, fatti
storie e leggende d’altri
tempi.

D. Doppieri Nila Agnese Gianni Forlani
Ci hanno lavorato: Rina
Dominici,Gianni Pozzi, Nila Agnese,
Angelo Franza, Donatella Doppieri Gianni Forlani e Anita Benedetti.
___________________________________
Aldo Rossi Francesco
Toiati


Franco Brucoli Gianni Diara M. Brignardelli Francesco Toiati Angelo Scipioni
Erano: Aldo Rossi (detto er
cattivo) e capo dell’ufficio, Franco Brucoli,
Carlo Bozzardi, Giuseppe
Arnone , Maurizio Brignardelli, Alberto
Pais,
Francesco Toiati, Angelo
Scipioni e Enrico Bordoni.
Aldo Rossi…..
Era il decano dei fotoreporter romani, uno dei
personaggi che
Armato della sua
inseparabile “Rolleiflex” è stato il prima linea per
oltre
Trent’anni sul fronte della
cronaca rosa, nera e del terrorismo.
Aldo Rossi, che tutti i
colleghi e i compagni di lavoro ricordano col
soprannome di “il
cattivo” (un nomignolo derivato dalla grinta che
nascondeva, in realtà, una
prorompente umanità e un’insopprimibile
allegria) cominciò a
lavorare giovanissimo alle agenzie fotografiche
“Salustri”
e “Pais e Sartarelli”, per poi passare tra i
fotoreporter di
“Paese Sera”.
Qualche anno dopo fu nominato capo del servizio
fotografico del quotidiano
ma nessuno sarebbe riuscito a tenerlo dietro
una scrivania. Generazioni intere di cronisti
devono al “cattivo” gran
parte della loro formazione professionale
sul campo.
Aldo è
morto nel maggio del 1997 stroncato a 70 anni da una malattia.
foto di Francesco Toiati (1987)
Hanno chiamato gli uomini dei
Nocs. le forze la polizia, per riuscire ad
entrare nel villino di Lavinio
dove da oltre ventiquattro ore, un uomo
di 35 anni, Pasquale Longo
(nella foto di Francesco Toiati mentre sta
alla finestra con i suoi
bambini). s’è asserragliato con moglie e i due
figli di 4 anni e 1 anno
e mezzo.
_________________________________________
C. Lombardi M. Benedetti V. Clementi
R. Spicciariello A. Di Frischia Pina
De Luca Marcello Sellati
Anita Benedetti R.
Fachechi Cosetta Crosti S.
Leandri
G. Gimelli Angelo Pantanella Ugo
Natanne Bruno

G. Valeri
Garibaldi C. Giuliani
Era al terzo piano, c’era l’amm.re Carlo Lombardi della editrice
“Il Rinnovamento”(
dopo la messa in liquidazione sarà sostituito da
Mario Benedetti amm.re della “Impredit”)
Gli impiegati amministrativi
erano: Marcello Scarpone,
Cesare Remia, Ugo Bassi, Franco Lo Bue,
Cosetta Crosti, Roberto Fachechi, Giovanni Valeri, Giancarlo Melito,
Anita Benedetti, Alfonso Di
Frischia, Maria Teresa Del Monaco,
Vera Clementi, Pina De Luca,
Giuliano Longo, Paolo Residori,
Massimo Cipriani. Antonella
Cannone, Romeo, Fiorella Serpieri,
Nello Aurizi, Franco Fatone,
Giorgio Aurizi, Pina Di Lena, Sergio Lironcurti,
Francesco Badiali, Franco
Marra, Torre, Raffaele Spicciariello,
Enrico Badiali, Francesco
Badiali, Pina Di Lena, Antonella Cannone,
Giuseppe Colombo, Giovanni
Spicciariello, Medardo Merli, Fernando Fiori,
Mario De Rivo, Cataldo
Giuliani., Silvano Leandri, Garibaldi, Glauco Gimelli,
Angelo Pantanella, Ugo
Natanne, Bruno.
Carlo Lombardi è stato responsabile tecnico e quindi direttore
generale
della "Gate" di Roma che stampava i quotidiani l' Unità e Paese Sera. In
seguito ha assunto la carica di presidente di Paese
Sera che ha lasciato
nel 1980 per entrare nello staff dirigente della Federazione
Editori. Dal
1982 al 2006 è stato presidente dell' Associazione
Stampatori Italiana
Giornali che, sotto la sua guida, è divenuta il punto di
riferimento per
le aziende editoriali sui temi delle tecnologie e dell'
organizzazione
del lavoro. Lombardi è morto nell’aprile del 2008.
Ufficio
pubblicità: Pina De Luca va in pensione.
Glauco
Gimelli, Pina De Luca, Giovanni Valeri.
Seminascosta dietro Gimelli è Anita
Benedetti.

Si riconoscono: Nila Agnese,
Pina De Luca , Giuliano Longo.
Dietro.. Franco Marra, Alfonso Di Frischia, Vera Clementi, Lia
Salvarani.
_________________________________

Luigi
D’Ulizia Giuseppe Pascucci Cesare Ranucci
Maurizio Valli

Tonino Giuliani Sergio De Marco Mario
De Rivo
Ci hanno lavorato Luigi Dulizia , Giuseppe Pascucci, Cesare
Ranucci,
Spartaco Gigliarelli, Enrico
Fiore, Maurizio Valli, Mario De Rivo,
Lucilla Cesaroni, Tonino
Giuliani, Sergio De Marco, Vincenzo Malizia (
ispett)
Ferruccio Cecilia ( ispett) Giuseppe Nosella
( ispett) Roberto Capecci (ispett)
Giorgio Mancini (ispett) Emilio Calvani
(ispett) Vladimiro Roncagli (ispett)
Sergio De Marco ricorda……
Una notte, stampavamo alla Gec
a san basilio, in contemporanea alla
Stampa di Torino . L'ispettore
della Stampa a pochi metri da me riceve
da Torino l'ordine di fermare le rotative
in attesa di una ribattuta...
il tutto alle tre di notte. A quell'ora al
tritone non c'era naturalmente
nessuno e a me rimaneva da stampare solo
Roma. feci fermare
anch'io la rotativa e aspettai la
ribattuta della Stampa. era stato ucciso
Olof
Palme.... premier svedese . All'insaputa
dell'ispettore della
Stampa ho usato la pellicola della
stampa che riportava poche righe
dell'ultima ora. Insieme al montatore abbiamo
con forbici e scotch,
fatto un lavoro certosino di ritaglio da
pellicole in maniera che alla
Stampa
di Torino non se ne accorgessero.
La mattina Paese Sera
nelle edicole di Roma aveva la notizia.
________________________________________
Carmelo Pullara
Luciano Puglielli
Ci hanno lavorato Carmelo
Pullara, Elio Renda, Sergio De Marco,
Luciano Puglielli.
Carmelo è morto il 1 aprile
2009 alla vigilia di una rimpatriata del 3 aprile
a cui non ha potuto
partecipare.
_________________________________

B.
Viterbo
Bruno Viterbo, che in molte
occasioni ha fatto il miracolo di
trovare in
Prestito, a gratis, o a
buffo la carta per le rotative quando eravamo in
difficoltà, praticamente
sempre. Con lui hanno lavorato Nenci Adamo
e Giancarlo Melito.
Bruno Viterbo è morto
nell’agosto del 2008 all’età di 99 anni.
Il garage.
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GERENZE
Aniello Coppola 1979 1983-1984 Piero
Pratesi

1984-1987 Claudio Fracassi
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